La proposta in otto punti: diritto al voto per tutti i cittadini
che dichiarino di appartenere al centrodestra e versino due euro
Primarie Cdl, l'Udc propone
di votare il 10 e 11 dicembre
ROMA - Anche oggi Berlusconi ha chiesto all'Udc una proposta concreta sulle primarie della Casa delle libertà. E la proposta è arrivata: votazioni il 10 e 11
dicembre, candidature entro il 31 ottobre, diritto al voto per tutti i cittadini che dichiarino di appartenere al centrodestra e versino due euro. Un altro cardine del regolamento prefigurato dai centristi è la massima trasparenza nella campagna elettorale dei candidati, che si impegnano a spendere non più di un milione di euro. La proposta sarà presentata ufficialmente agli alleati tra domani e giovedì.
La proposta dell'Udc si articola in otto punti. Nella premessa, si sottolinea che la Cdl intende promuovere "la massima partecipazione da parte dei propri elettori alla scelta del candidato comune alla presidenza del Consiglio" e si indicano le date del 10 e 11 dicembre per lo svolgimento della consultazione.
Sarà costituito un "ufficio di coordinamento elettorale per le primarie" composto da due membri per ciascun partito. Al suo interno, si darà vita a una "giunta esecutiva" composta da presidente, segretario, tesoriere e responsabile della comunicazione. L'ufficio di coordinamento dovrà elaborare entro quindici giorni un "regolamento specifico", da approvare a maggioranza semplice, sulle modalità di partecipazione al voto, "indicando nel dettaglio il numero dei seggi e la loro individuazione nel territorio italiano".
Possono candidarsi a guidare la Cdl alle elezioni tutti i cittadini che godano dei diritti attivi e passivi di voto. Dovranno far pervenire le loro candidature entro il 31 ottobre, insieme a un documento che indichi il loro programma di governo.
"Salvo quelle espresse dai partiti della Cdl presenti in Parlamento - si legge ancora nella proposta centrista - le candidature dovranno essere sottoscritte da almeno 10 mila cittadini che godono dei diritti di elettorato attivo o da almeno da almeno 500 eletti tra parlamentari europei, italiani, consiglieri regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali".
Per votare alle primarie della Cdl, secondo la bozza dell'Udc, basterà presentare un documento di riconoscimento, dichiarare la propria "appartenenza alla Cdl", autorizzare il trattamento dei dati personali e versare un contributo di 2 euro. Quanto ai seggi, ne sarà costituito almeno uno in ogni provincia e uno aggiuntivo per ogni 20 mila voti validi ai partiti della Cdl alle europee del 2004.
Il regolamento proposto dai centristi sottolinea l'impegno dei candidati alla massima trasparenza sui costi sostenuti per la campagna per le primarie. E indica il tetto massimo della spesa per ciascun candidato in un milione di euro. Dovrà essere costituita inoltre una commissione di garanzia composta da 5 membri, per decidere su eventuali controversie. Nel testo, si sottolinea che la commissione dovrà garantire anche "parità di condizioni" fra i candidati.
Le forze politiche dovranno poi colmare l'eventuale differenza tra i costi sostenuti per le primarie e le entrate derivanti dal contributo degli elettori. Alla fine, sarà proclamato "candidato alla presidenza del Consiglio per conto della Cdl" il candidato che alle primarie avrà raccolto il maggior numero di voti. Il vincitore dovrà quindi "elaborare un programma di governo dell'intera coalizione di centrodestra, coinvolgendo a pieno titolo tutte le forze politiche che ne fanno parte".
(27 settembre 2005)




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