Unione, nasce la Lista Arcobaleno
Cento: "Alle primarie con Pecoraro"
Nasce lista Arcobaleno. Un nuovo accordo “rosse verde”, che raccoglie i comunisti, gli ecologisti, una composita area della sinistra, che va dai Girotondi ai no global, e in più, anche una trattativa con Di Pietro in via di conclusione. Obiettivo quota proporzionale spiega il coordinatore dei Verdi, Paolo Cento, “il nostro obiettivo è di raggiungere il 10, o 12%" ma anche puntare alle primarie, "per liberare Prodi dalla Margherita"
Cento, come è nata l’idea di una lista Arcobaleno?
“E’ un progetto scaturito dalla esigenza, e dalla opportunità, di costruire una rappresentanza ecologista, pacifista, impegnata nel sociale. Non a caso, in questo programma, confluiscono i Verdi, i Comunisti italiani, i no global, i sindacalisti, i lavoratori…”
A cosa punta questa nuova formazione?
“A vincere una sfida che abbiamo lanciato.”
Quale?
“Prendere anche un solo voto in più rispetto alla Margherita per garantire al nostro futuro leader, Romano Prodi, di essere libero fino in fondo dai richiami moderati e da queste nuove spinte neocentriste”
Intanto si parla di un’ alleanza “rosso-verde” per superare lo sbarramento del 4 per cento al proporzionale…
“L’obbiettivo è quello del 10, anche 12 per cento. La lista Arcobaleno non è la somma di due partiti, ma ha una sua forza politica, fatta di identità programmatiche per dare maggiore unione e rappresentanza alle forze della sinistra”.
E la Lista chi sosterrà alle primarie, Bertinotti o Pecoraro Scanio?
“Noi anzitutto, riteniamo che le primarie siano necessarie per legittimare il leader dell’Unione. E Pecoraio Scanio, è stato l’unico sfidante che ha collegato la sua candidatura anche alla lista Arcobaleno. Quindi credo che sostenere lui significhi sostenere questo progetto”.
A quale elettorato vi rivolgete?
Puntiamo a dare finalmente voce a chi non ha voce. Anche il candidato senza volto dei no global, dopo le primarie, potrà trovare le nostre porte aperte. Ma non solo. Vogliamo rappresentare i precari, i lavoratori, i pacifisti, gli ambientalisti, e tutte quelle persone che subiscono violazioni dei propri diritti. Insomma, porte aperte anche per loro.”
Manuela Dargenio - da TGCOM




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