Tratto dall'intervista su Ezra Pound col prof. Demetres Tryphonopoulos

D.:Nel suo lavoro viene approfondito un tema, quello della magia sessuale, che sembra apparire in alcuni Cantos, di Ezra Pound, e specialmente nel Canto 47. Ce ne può parlare?

R.: Pound aveva una visione molto particolare della sessualità; ritengo che per Pound il sesso fosse una via di realizzazione spirituale, e che ritenesse la sessualità un modo per accedere all'esperienza della visione. Tale ipotesi è confermata da citazioni che si possono trarre tanto dalla sua prosa che dalla sua produzione poetica. Infatti, uno dei paradigmi centrali dei Cantos - e non solo - è lo hieros gamos o accoppiamento rituale, che Pound vede come un "Mysterium" centrale della concezione pagana della relazione tra umano e divino. Per esempio, i misteri eleusini sono usati da Pound come una sorta di pietra di paragone, ed è frequente l'invocazione a un "revival", e a un ritorno alla sensibilità religiosa degli antichi pagani, attraverso i loro riti e misteri ancestrali che avevano al loro centro la palingenesi, ossia il recupero della gnosi o sapienza.
I commenti di Pound sulle proprie convinzioni in materia di sesso si prestano a interessanti commenti e interpretazioni. Forse la formulazione più spettacolare (e forse la più assurda) delle idee di Pound sulla sessualità è contenuta nel "Poscritto" aggiunto alla sua traduzione della Filosofia naturale dell'amore (1920) di Remy de Gourmont . Il suo interesse per le teorie di de Gourmont si basa sulla credenza esposta che l'accoppiamento possa essere per il maschio un momento di rivelazione. Nel suo "Poscritto" Pound afferma che all'origine della capacità d'inventiva c'è il cervello maschile che "è, all'origine e nello sviluppo, solo una specie di grande coagulo di fluido genitale, trattenuto in sospensione". In altre parole, Pound stabilisce una precisa analogia tra la funzione dello sperma ("il potere dello spermatozoo è precisamente il potere di esteriorizzare una forma"), e la funzione cerebrale di creare immagini e visioni ("il cervello come creatore o presentatore di immagini"). Pound equipara la funzione visionaria del cervello con l'esperienza visionaria provata dall'amante durante il coito. Egli parla di una "intima correlazione tra il suo sperma e la sua meditazione, quest'ultima basata sulla ritenzione o sul rilascio del fluido"; cioè, l'eccesso di rilascio porta all'"imbecillità", mentre la "ritenzione" o il "ritardo" porta al "genio". Crea così un'equivalenza tra pensiero creativo e sessualità, e più esattamente, con il ritardo nella soddisfazione del piacere durante il coito, con la visione, concludendo che ogni nuova idea è "una sensazione analoga a ciò che prova il maschio durante la copula".

D.:Qual è lo "scopo" che "il fallo dovrebbe percepire" secondo una citazione dai Cantos poundiani?

R.:Oltre a quello che abbiamo appena visto rispondendo alla domanda precedente, possiamo citare una lettera del 1924 di Pound a William Bird, uno dei suoi editori, in cui Pound è molto chiaro circa la differenza tra il pene e il fallo: "il fallo non è il cazzo/ è il CAZZO ERETTO/ oggetto di adorazione/ Il pene non ha ispirato le religioni primitive". Il fallo è, dunque, una specie di strumento sacrale che può essere utilizzato per ottenere la rivelazione.