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    Predefinito SalvaPreviti: 70.000 processi a rischio.

    Cliccare su apri dal percorso corrente.

    [inwin=400]www.senato.it/notizie/RassUffStampa/050927/8lios.tif[/inwin]

  2. #2
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    Non disturbarli; che sennò sgrammaticano i titoli dei 3ad su Prodi...

  3. #3
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    ?

  4. #4
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    In Origine Postato da ThomasJefferson
    ?
    Devi aprire il file che ti compare, per leggere il topic.

    Comunque; se voi, puoi leggere questo.

    «Salva Previti», i due dubbi del Quirinale
    Uguaglianza dei cittadini davanti alla legge ed effetti sui processi: l'analisi dei consiglieri di Ciampi

    ROMA –
    A Montecitorio comincia la corsa contro il tempo sulla legge ex-Cirielli, detta anche salva Previti, e al Quirinale si apre intanto l’analisi sui profili tecnico- giuridici della stessa legge. Un esame affidato ai consiglieri del capo dello Stato e che per ora è soltanto informale e preliminare. Il testo base, infatti, potrebbe essere modificato durante il work in progress parlamentare e aggiungere nuove e sostanziali correzioni a quelle già apportate durante il passaggio in Senato.

    Il problema, insomma, sarà di valutare se i dubbi (trasmessi diplomaticamente al governo prima dell’estate) su possibili vizi di costituzionalità risulteranno sgombrati alla fine del percorso, rendendo così possibile a Carlo Azeglio Ciampi promulgare la legge. Dal raffronto tra la bozza approdata ieri alla Camera e le remore espresse allora dal Colle, pare proprio che lemodifiche fin qui compiute non siano soddisfacenti.
    Perché di fatto la ex Cirielli, com’è attualmente, lascerebbe irrisolte le riserve quirinalizie su almeno due versanti.
    Il primo è quello che riguarda il principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, sancito dall’articolo 3 della Carta costituzionale.Un principio che potrebbe risultare lesionato dato che le nuove norme prevedono una oggettiva disparità di trattamento sui termini della prescrizione: che vengono abbassati per gli imputati cosiddetti «colletti bianchi» e invece innalzati per i responsabili di reati piuttosto marginali. Il secondo versante critico riguarda gli effetti che la legge produrrebbe sui processi in corso: «devastanti», secondo l’Associazione nazionale magistrati, che calcola tra 40 e 70 mila i procedimenti esposti al rischio di prescrizione. Una Caporetto giudiziaria, quindi. Tale da far parlare gli operatori della giustizia di «amnistia mascherata e permanente», vanificatrice di anni di lavoro.

    Ma, dubbi costituzionali a parte, c’è un risvolto «politico» della legge che non può non pesare nel giudizio del capo dello Stato. E nasce dalla recriminazione ormai generale che si tratti di una legge concepita ad personam, «salva Previti» appunto, come è stata non a caso battezzata. Il Quirinale potrà non tenerne conto, anche se un’eventuale bocciatura dovesse rimetterlo in rotta di collisione con il governo?

    L’esperienza dimostra che Ciampi, quando si convince di non poter ratificare una legge, non si lascia condizionare dalle pressioni. È successo con la legge Gasparri sull’emittenza radiotelevisiva, ed è successo pure con la legge Castelli che riformava l’ordinamento giudiziario.

    I suoi due «no» gli costarono mesi di difficile coabitazione con il premier al vertice della Repubblica. E anche la sgradevolissima accusa, ritrattata in modo malaccorto dopo la sua aspra reazione, di aver ascoltato «le sirene della sinistra».
    Marzio Breda
    27 settembre 2005
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...27/breda.shtml

 

 

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