Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    memoria storica
    Data Registrazione
    17 Feb 2005
    Messaggi
    2,680
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Angry DonBosco Gay!?!? Non c'è + limite alle idiozie della gente

    c'è un sito che osa addirittura affermare:

    Quello dell'omosessualità di san Giovanni Bosco è uno dei segreti che volgarmente vengono detti "di Pulcinella". Se ne parla ormai da anni, tanto che già nel 1983, al congresso internazionale di studi omosessuali Among men, among women, erano ben due gli studi dedicati a don Bosco e al suo ideale di "amore pedagogico" per l'educazione dei fanciulli

    ve lo linko:
    http://digilander.libero.it/giovanni...sco/bosco.html

  2. #2
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Questi omosessuali prima non vogliono essere discriminati, poi si discriminano da sè, facendo congrega, e si mettono perfino ad associare alla loro congrega, post mortem naturalmente, vari personaggi, perfino santi.

  3. #3
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bellissimo l'elenco dei personaggi gay del passato, con argomentazioni a dir poco ragazzosemplicistiche.

  4. #4
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    venghino, signori, venghino....

  5. #5
    memoria storica
    Data Registrazione
    17 Feb 2005
    Messaggi
    2,680
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    forse l'articolo è questo:

    sabato 24 settembre 2005
    TRA ANSELMO E LEONE X, QUANDO LA CHIESA È GAY
    Storia del cattolicesimo:filosofi e pontefici omofili

    GLI STUDIOSI SCRIVONO DI QUATTRO ANTICHI PAPI SUPPOSTI GAY, E NEANCHE TANTO ASTINENTI


    "Credo che due persone dello stesso sesso possono scambiarsi affettuosità e usare una terminologia prettamente erotica", disse cinque anni fa don Gianni Baget Bozzo in un'intervista al Foglio. E nella circostanza sostenne che l'omosessualità non è incompatibile nemmeno con la santità. Oggi don Gianni preferisce non aggiungere altro, "anche perché il documento non è ancora uscito, nessuno di noi l'ha letto e può commentarlo". Del documento cui fa cenno si parla da qualche mese. L'ultimo ad annunciarlo è stato, sul New York Times, un esponente anonimo del Vaticano che ha confermato l'intenzione del Papa di vietare il sacerdozio agli omosessuali. Il problema si pone perché proprio Joseph Ratzinger, nel 1986, scrisse: "Le persone omosessuali sono chiamate come gli altri cristiani a vivere la castità". E questo è il cuore del ragionamento di Baget Bozzo: l'omoerotismo, se casto, non può essere peccaminoso, e del resto i sacerdoti fanno voto di castità. Poi ci sono le tendenze. E infatti si propone spesso il brano di una lettera scritta da Sant'Anselmo al novizio Lanzone nel primo secolo del secondo millennio: "Benché infatti io ti ami molto e desideri che tu sia unito a me, vivendo con me, pure il mio desiderio più grande è che tu sia indissolubilmente unito a dei buoni costumi". Se un santo manifestò così serenamente i suoi sentimenti omosessuali, o almeno omofili, perché ora la Santa Sede intende condannarli, anche se non evoluti a rapporto carnale? Il peccato, semmai, è che i rappresentanti del clero non intendano parlarne. Don Domenico Pezzini, per esempio, preferisce tacere per scarsa fiducia nella stampa. Lui, però, ha fondato a Milano un gruppo di gay cattolici, ed è autore di "Alle porte di Sion. Voci di omosessuali credenti", un libro con la testimonianza di ventinove omosessuali fra cui due preti. Don Pezzini ha il sostegno del cardinale Carlo Maria Martini e di monsignor Gianfranco Ravasi, che hanno spesso definito gli omosessuali "figli dell'amore di Dio". Il pallino rimane così nella mani di alcuni teologi. Dello spagnolo Benjamìn Forcano, per esempio, sostenitore dell'assenza nella Bibbia di biasimo alla condizione omosessuale. O di Ausilia Riggi Pignata (lei si definisce "studiosa di teologia mistica"). Ausilia Riggi, siciliana, creò scandalo sposando un ex prete, Giacomo Pignata. Oggi, sulla nuova posizione papale, dice: "Non capisco perché la Chiesa dovrebbe escludere gli omosessuali dal momento che essa attualmente esige il celibato e cioè il non-matrimonio di persone di sesso maschile. So che ci sono omosessuali e lesbiche. I primi sono uomini con alcune caratteristiche. Se questi accettano di astenersi dall'uso della sessualità come sono tenuti a fare tutti i preti, non vedo perché dovrebbe essere impedito loro di esplicare il ministero". Il punto, secondo Giovanni Felice Mapelli, voce di Radio Radicale e coordinatore del Centro ecumenico del Centro studi teologici di Milano, è "la visione così celibatoria e casticocentrica della Chiesa". Cioè, lascia intendere, l'ossessione per la verginità. "Fino a qualche tempo fa si chiedeva agli omosessuali di negarsi. Di non dire niente: non dichiarare e non ti sarà chiesto. Certo, ora c'è il problema drammatico dei preti pedofili, ma così si arriva alla pretesa di negare che gli omosessuali con la vocazione sono stati chiamati da Dio. E' pericoloso, perché allora bisognerebbe avere il coraggio di togliere i santi dal calendario". Mapelli non si riferisce soltanto a Sant'Anselmo, ma anche a San Sebastiano (di cui è devoto Antonio Fazio), "sospettato di essersi innamorato di un soldato romano", e a Bernardo di Chiaravalle, "che ai novizi scriveva lettere piene di omofilia". Altro rischio pare quello di tirare in ballo lo Spirito Santo, visto il numero di papi supposti omosessuali, e nemmeno tanto astinenti. Lo storico gay Giovanni Dall'Orto ne indica quattro: Giulio II e III, Leone X e Sisto IV. Di Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, parla Francesco Guicciardini: "Credettesi per molti, nel primo tempo del pontificato, che e' fusse castissimo; ma si scoperse poi dedito eccessivamente, e ogni dì più senza vergogna, in quegli piaceri che con onestà non si possono nominare". E in una "pasquinata" del 1521 (anno della sua morte) si disse con gran disinvoltura: "Morì el meschino, e non te dir bugia / per fotter troppo in cul un suo ragazzo". Probabilmente non era tanto questione di tempi bui (nel 1532 Giulio III nominò cardinale un diciassettenne). Quando, nel 1976, Paolo VI dichiarò "disordinata" la condizione omosessuale, lo scandaloso scrittore Roger Peyrefitte, membro dell'Accademia di Francia, scrisse che il pontefice non aveva diritto di sostenerlo, viste le sue particolarissime amicizie. "Cose orribili e calunniose vengono dette sul mio conto", si lamentò il papa, anche perché il suo presunto amante fu individuato in Paolo Carlini, attore di seconda fila già compagno di Raffaella Carrà. E Guido Ceronetti, una delle grandi firme della Stampa, scrisse di un altro e recente santo: "C'è un documento iconografico notevole di questa "affettività di languore": la confessione davanti al fotografo, in bella posa, del chierichetto Paolo Albera, tra altri preti e ragazzi. Don Bosco aveva voluto che gli poggiasse la fronte sull'orecchio. Questo intenerimento non andava che ai "giovanetti"; aveva un vero orrore del contatto femminile... Nessun santo ha lasciato, come ultime parole scritte di suo pugno, un pensiero così strano come don Bosco: "I giovanetti sono la delizia di Gesù e Maria". Soltanto loro".

  6. #6
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    qui gli danno anche del pedofilio, evvai.

  7. #7
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: DonBosco Gay!?!? Non c'è + limite alle idiozie della gente

    Originally posted by uva bianca
    c'è un sito che osa addirittura affermare:

    Quello dell'omosessualità di san Giovanni Bosco è uno dei segreti che volgarmente vengono detti "di Pulcinella". Se ne parla ormai da anni, tanto che già nel 1983, al congresso internazionale di studi omosessuali Among men, among women, erano ben due gli studi dedicati a don Bosco e al suo ideale di "amore pedagogico" per l'educazione dei fanciulli

    ve lo linko:
    http://digilander.libero.it/giovanni...sco/bosco.html
    L'articolo è vecchio Dallorto è un noto omosessuale ed omosessualista che combatte la sua battaglia tentando di fare un elenco di persone del passato, le quali non possono difendersi...per tirare acqua al suo mulino...a vento......

    questo è quanto trattammo in un altro forum due anni fa

    IL SANTO DEI FANCIULLI
    Ritratto di don Bosco (1815-1888) come gay

    di: Giovanni Dall'Orto

    il testo inizia scrivendo:
    nacque in provincia di Asti da una poverissima famiglia contadina, e solo grazie alla "protezione" di alcuni sacerdoti riuscì ad entrare in seminario e ad essere ordinato sacerdote (nel 1841).
    ......

    e così....NASCONO LE LEGGENDE....e ci sentiamo anche in dovere di ringraziare questo autore....per NON aver ecceduto... nel testo scrivendo (meno male) che magari Don Bosco commise pure abusi sessuali ai giovani....tanto visto che si è convinti che il celibato porta alla pedofilia il passo è breve.....

    L'autore del testo si qualifica così:

    mi guadagno da vivere come giornalista e scrittore, sono un militante gay (dal 1976) e, come noterete dal mio sito, sono pure uno storico. Certa gente le ha proprio tutte...
    ........
    storico???

    NO COMMENT......ovviamente nella sua lista di storico...fra i gay spiccano molti Papi...lo stesso Seneca, Torquato Tasso, e cardinali....Poeti e scrittori vari..TUTTI GAY........ho notato un difetto...non vi è menzionato nessun protestante, nessun ortodosso, nessun buddista, nessun induista, ...solo gente di matrice cattolica....oppure gente di alto livello dell'antica Roma o dell'antica Grecia......e qui veramente chiudo i NO COMMENT.....

    Veniamo al testo al quale ha dato una saggia risposta un lettore che pubblico interamente, buona lettura....

    16/01/2003

    Carissimo,

    mi sono imbattuto per caso nel suo sito e ho letto.
    A parziale completamento e rettifica di quanto lei pubblica sul suo sito circa San Giovanni Bosco, terrei a sottolineare che:

    1.

    Don Bosco arrivò al sacerdozio con sacrificio e volontà propria. La "protezione" alla quale lei fa menzione può riguardare quella di don Calosso, prete che lo avviò, bambino, allo studio del latino, alla cui morte, però, Giovanni Bosco rifiutò l'eredità consegnandola ai parenti.

    Questo non evitò a Giovanni Bosco di raccogliere soldi per poter pagarsi gli studi necessari all'epoca per diventare sacerdote ricorrendo al lavoro e al buon cuore delle famiglie della sua borgata.
    Giovane studente a Chieri, dovette lavorare di notte per potersi mantenere.

    La benevolenza - non solo in termini di aiuti economici, riconducibili questi, in sintesi, a qualche intervento di don Cafasso mentre don Bosco studiava teologia - fu sempre giustificata dall'eccezionale rendimento scolastico del ragazzo e dalla non comune intelligenza che in lui fu sempre riscontrata.



    --------------------------------------------------------------------------------

    2.

    Quanto alla "caparbia ostilità delle gerarchie cattoliche", risulta che il Papa Pio IX stimasse don Bosco, che l'Arcivescovo di Torino, mons. Fransoni ne lodasse l'opera, fino alla morte avvenuta nel 1862.

    Vero è che con i due vescovi seguenti ebbe dei disaccordi. Con Mons. Riccardi si scontrò per quanto riguardava la formazione dei chierici che cooperavano con don Bosco. La questione fu risolta con l'approvazione pontificia della Società Salesiana.

    Sempre a riguardo della caparbia ostilità, essa fu talmente caparbia che il Papa stesso consultò don Bosco per la nomina del nuovo Arcivescovo. Fu don Bosco a fare il nome di mons. Gastaldi, già vescovo di Saluzzo e già benefattore di don Bosco, col quale ebbe screzi in seguito alla poco felice uscita di don Bosco che rivelò all'amico di essere stato lui ad aver fatto il nome al Papa. Sappiamo come sono la suscettibilità e l'orgoglio umani.
    Questi screzi furono risolti dalla diplomazia vaticana sotto l'impulso di Leone XIII, anch'esso ammiratore di don Bosco insieme a diversi esponenti del collegio cardinalizio (tra cui il Card. Nina).

    Mai e poi mai, tra l'altro, don Bosco mise in discussione l'apparato gerarchico della Chiesa e dello Stato.

    La costruzione della chiesa del Sacro Cuore di Roma, che lei indica come prezzo da pagare per la "ottusa obbedienza al Papa" in vista del "perdono" da parte dell'Arcivescovo di Torino... questo non è esatto. Il documento di "scuse" mal ingoiato da don Bosco, ma senza sceneggiate pubbliche da parte sua o dei salesiani, risale al 17 Gennaio 1881. Il 5 Aprile 1880, prima dunque che la causa fosse proposta e si discutesse in Vaticano, don Bosco aveva già accettato un ordine di Leone XIII e cioè la costruzione del tempio.

    Il Card. Alimonda, successore di Gastaldi a Torino, fu un altro membro della curia sinceramente affezionato a don Bosco.



    --------------------------------------------------------------------------------

    Proseguendo nella seconda parte del suo intervento, è altresì falsa l'affermazione che vede don Bosco ostile all'unità d'Italia. Secondo testimoni egli "ebbe la notizia della presa di Roma mentr'era a Lanzo, e con meraviglia dei presenti la ricevette con tranquillità, come se udisse una cosa conosciuta da tempo".

    Questo indica che, al contrario di molti cattolici del tempo che vissero la presa di Roma come un attentato alla propria religione, don Bosco tenne sempre fissa la fedeltà al Papa come Vicario di Cristo e non come capo politico, distaccando l'ambito politico dal suo agire come prete, risoluzione già evidente intorno al 1848 e ribadita anni dopo "Mi accorsi che se volevo fare un po' di bene, dovevo mettere da parte ogni politica".



    --------------------------------------------------------------------------------

    Circa poi tutto ciò che concerne la sfera sessuale.

    Se lei volesse leggere, ad esempio, il diario personale di Giovanni XXIII, Giornale dell'anima leggerebbe come nella mentalità del suo tempo fosse consigliabile al giovane seminarista e al sacerdote evitare di trattenersi a dialogare con donne o fissarle mentre si dialogava.

    Tutto questo può far sorridere adesso, con le lenti che abbiamo a disposizione per guardare il mondo. Ma è ingeneroso, e sostanzialmente ingiusto, guardare al passato cercando di inquadrarlo nei nostri schemi mentali di adesso.

    L'esempio di Giovanni XXIII, del seminario di Bergamo, serve a capire come la mentalità alla quale 80 anni di lui prima crebbe don Bosco (e con lui il clero suo coevo) fosse accettata universalmente e fosse vista come cosa non solo "normale" ma "necessaria" per essere buoni sacerdoti.

    Non che egli non fosse in grado di avere rapporti interpersonali con gente del sesso opposto (ci sono episodi di amicizie femminili durate tutta una vita), ma l'educazione del tempo era quella.

    Nemmeno, l'educazione del tempo era improntata ad una sessuofobia, diversamente dalle scuole salesiane non sarebbero usciti tanti padri di famiglia (e così pure dai seminari).



    --------------------------------------------------------------------------------

    Per quanto riguarda la vita di S. Domenico Savio occorre dire che don Bosco alla domanda di Domenico che gli chiedeva come diventare santo, rispose dicendo che la santità consisteva nello stare allegri, nel compiere i propri doveri di studio e di pietà e nel far del bene agli altri.

    Non è una regola "negativa", direi, anzi, piuttosto positiva, basata sul "fare" e non sul "reprimere" nemmeno un lato della propria persona.



    --------------------------------------------------------------------------------

    Quanto alla castità, essa è da sempre considerata una virtù prima ancora che esistesse il cristianesimo e poco o nulla dovrebbe stupire che essa sia, tutt'ora, proposta a chi è cristiano (certo, perché a chi non lo è, cosa gliene importa di quello che dice la Chiesa?).



    --------------------------------------------------------------------------------

    Passando poi alla Chiesa che guarderebbe con certo sospetto gli ideali educativi di don Bosco, occorre distinguere bene: nessuno, adesso e in Italia, applicherebbe come un calco i metodi usati 150 anni fa da don Bosco.

    Gli ideali di fondo (il bene spirituale, culturale e sociale dei giovani) sono gli stessi.

    Cambiano i modi con i quali essi sono realizzati. La Chiesa, poi, chiama "Padre, Maestro e Amico della Gioventù" don Bosco.
    Strano modo per esprimere il proprio sospetto.



    --------------------------------------------------------------------------------

    Mi fermo qui e mi scuso se mi sono dilungato. Ma ritengo che per poter discutere - serenamente - di una questione, occorra uno sforzo di documentazione e di ricerca di verità che a volte, per diversi motivi, può mancare, inducendo così alla presentazione di un argomento distante da quella che può essere la verità.

    Se è la Verità, quella che cerchiamo, cerchiamola veramente, chiedendoci, tra l'altro, se un articolista de "La Stampa", un grafologo (chissà cosa direbbe quel grafologo di me e di lei), il nonno di qualcuno (e anche qui: se fra 100 anni qualcuno raccontasse che io ho ammazzato una persona, a chi si darebbe credito? Alle mie memorie, alle memorie di chi mi ha conosciuto, o a lui?) e qualche libero (da cosa o da chi?) pensatore con o senza clergyman, ne siano gli unici depositari.

    La rilettura di tutte le memorie biografiche e delle biografie più accreditate può essere un primo passo. Certamente se ciò non si è fatto si corre il rischio di sentire l'ammonimento di Wittgenstein: "Di ciò che non si conosce è meglio non parlare", che spesso ci fa capire quanta faziosità ci sia in molti discorsi.

    Il tutto con la consapevolezza che, quando si parla di Santi, Cattolicesimo, Chiesa e quant'altro, si entra in un campo ove diversa è l'impostazione a seconda dell'essere o no davvero credenti, fatto che fa alzare la mano per porre la domanda: "Ma se non ci credi. Che t'importa se...?"

    Ci può - ci deve - anche essere il pensiero "esterno", chiamiamolo laico. Ma esso sia almeno oggettivo.

    I miei più cordiali saluti,
    Andrea Merli
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  8. #8
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Thomas Aquinas
    qui gli danno anche del pedofilio, evvai.

    mi sfugge una cosa: come mai i tradizionalisti non avanzano mai in dialoghi atti a difendere il buon nome della Chiesa in quanto tale da queste presunte ricostruzioni storiche?

    Se la domanda non è pertinente, la ritiro
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 30-01-12, 20:58
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 01-11-11, 08:04
  3. L'imperialismo della brava gente: alle origini del fascismo
    Di Cgillino nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-02-08, 12:14
  4. (Vera) Storia della Rivoluzione d'Ottobre (non le idiozie di destra)
    Di Myrddin-Merlino nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 75
    Ultimo Messaggio: 01-11-07, 15:25
  5. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 15-12-04, 19:55

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito