Citazione:
Testo originale scritto da LIBERAL_
Il buon saggio tessitore Gianni Letta.
per carità di dio:eek:
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Citazione:
Testo originale scritto da LIBERAL_
Il buon saggio tessitore Gianni Letta.
per carità di dio:eek:
Sempre e solo il grande Silvio. E poi occupiamo il Vaticano e rimettiamo il papa re! :D
Comunque io voto per Berlusconi Presidente e Fini premier...
Presidenti della Repubblica Italiana:
Enrico de Nicola 29 giugno 1946 - 11 maggio 1948
Luigi Einaudi 11 maggio 1948 - 11 maggio 1955
Giovanni Gronchi 11 maggio 1955 - 11 maggio 1962
Antonio Segni 11 maggio 1962 - 6 dicembre 1964
Giuseppe Saragat 28 dicembre 1964 - 24 dicembre 1971
Giovanni Leone 24 dicembre 1971 - 15 giugno 1978
Sandro Pertini 8 luglio 1978 - 29 giugno 1985
Francesco Cossiga 29 giugno 1985 - 28 aprile 1992
Oscar Luigi Scalfaro 25 maggio 1992 - 13 maggio 1999
Carlo Azeglio Ciampi 13 maggio 1999 - in carica
Il Presidente della Repubblica Italiana è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale. Dura in carica sette anni.
Attuale Presidente della Repubblica è Carlo Azeglio Ciampi, eletto il 13 maggio 1999 al primo scrutinio. È il decimo Presidente della Repubblica Italiana.
Residenza
Il Presidente risiede a Roma presso il Palazzo del Quirinale ed ha a disposizione anche la tenuta Presidenziale di Castelporziano, presso Roma, e Villa Rosebery, a Napoli.
Requisiti per l'elezione
Cittadinanza Italiana;
Aver compiuto 50 anni;
Godere dei diritti civili e politici.
Elezione
Viene eletto dal Parlamento riunito in seduta comune, insieme a tre rappresentanti per ciascuna regione (solo uno per la Valle d'Aosta) in modo da garantire la rappresentanza delle minoranze.
Per garantire un consenso il più possibile esteso intorno ad una istituzione di garanzia, nelle prime tre votazioni è necessaria l'approvazione dei 2/3 dell'assemblea; per le votazioni successive è sufficiente la maggioranza assoluta (il 50% più uno degli aventi diritto al voto). La carica dura sette anni; ciò impedisce che un presidente possa essere rieletto dalle stesse Camere, che hanno mandato quinquennale, e contribuisce a svincolarlo da eccessivi legami politici con l'organo che lo vota.
La sede per la votazione è quella della Camera dei Deputati. Il Presidente entra in carica dopo aver prestato giuramento al Parlamento al quale si rivolge tramite un messaggio presidenziale.
Il ruolo del Presidente
La Costituzione esplicita tutti i compiti e i poteri del Presidente della Repubblica, che in dettaglio sono:
in relazione alla rappresentanza esterna:
accreditare e ricevere funzionari diplomatici;
ratificare i trattati internazionali, su autorizzazione delle Camere;
effettuare visite ufficiali all'estero, accompagnato da un esponente del Governo;
dichiarare lo stato di guerra, deliberato dalle Camere;
in relazione all'esercizio delle funzioni parlamentari:
nominare fino a cinque senatori a vita;
inviare messaggi alle Camere, convocarle in via straordinaria, scioglierle salvo che negli ultimi sei mesi di mandato (semestre bianco), a meno che non coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi di legislatura);
indire le elezioni e fissare la prima riunione delle nuove Camere;
in relazione alla funzione legislativa:
autorizzare la presentazione in Parlamento dei disegni di legge governativi;
promulgare le leggi approvate in Parlamento,
rinviare alle Camere con messaggio motivato le leggi approvate e chiedere una nuova deliberazione (essendo obbligato a promulgare se questa viene effettuata senza modifiche del testo);
in relazione all'esercizio della sovranità popolare:
indire i referendum e in caso di esito favorevole dichiarare l'abrogazione della legge ad esso sottoposta;
in relazione alla funzione esecutiva e di indirizzo politico:
nominare dopo opportune consultazioni il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su sua proposta, i ministri;
accogliere il giuramento del Governo e le eventuali dimissioni;
emanare i decreti-legge, gli atti amministrativi e i regolamenti del Governo;
nominare alcuni funzionari statali di alto grado;
presiedere il Consiglio Supremo della Difesa (CSD) e deternere il comando delle forze armate;
decretare lo scioglimento di consigli regionali e la rimozione di presidenti di Regione;
in relazione all'esercizio della giurisdizione:
presiedere il Consiglio superiore della magistratura (CSM);
nominare un terzo dei componenti della Corte Costituzionale;
concedere la grazia e commutare le pene.
Conferisce inoltre le onorificenze della Repubblica Italiana tramite decreto presidenziale.
La Costituzione prevede che ogni atto presidenziale debba essere controfirmato da un ministro o dal Presidente del Consiglio. Questa condizione, che costituisce un limite significativo ai poteri del Presidente della Repubblica, crea ambiguità rimaste ancora irrisolte. Non viene infatti chiarito quali siano gli atti di sua sostanziale prerogativa e quali siano invece solo formalmente presidenziali. Nella prassi ogni presidente ha interpretato in modo diverso il proprio ruolo e la propria sfera di influenza, con maggiore o minore attivismo; in generale la potenziale rilevanza delle prerogative ad essi conferite è emersa soprattutto nei momenti di crisi dei partiti e delle maggioranze di governo, rimanendo più in ombra nelle fasi di stabilità politica.
Gli unici "atti" che il presidente può compiere senza l'obbligo di controfirma sono l'esercizio delle funzioni di presidenza del CSM e del CSD, le dichiarazioni informali (o esternazioni), le dimissioni.
Mandato Presidenziale
Oltre che alla naturale scadenza, il mandato può essere interrotto per:
dimissioni volontarie;
morte;
impedimento temporaneo, per motivi di salute;
impedimento permanente, dovuto a gravi malattie;
destituzione, ovvero per reati di alto tradimento e attentato alla Costituzione.
Gli ex presidenti della Repubblica prendono il nome di Presidenti emeriti della Repubblica e sono nominati Senatori a Vita.
In caso di assenza del Presidente della Repubblica, inclusi i viaggi all'estero, le sue funzioni sono temporaneamente svolte dal Presidente del Senato.
Responsabilità
Al fine di garantire la sua autonomia e libertà, è riconosciuta al Presidente della Repubblica l'irresponsabilità per qualsiasi atto compiuto nell'esercizio delle sue funzioni. Le uniche eccezioni a questo principio si configurano nel caso che abbia commesso due reati esplicitamente stabiliti dalla Costituzione: l'alto tradimento (cioè la collusione con potenze straniere) o l'attentato alla Costituzione (cioè una violazione delle norme costituzionali tale da stravolgere i caratteri essenziali dell'ordinamento). In tali casi, nella storia italiana mai accaduti, il Presidente viene messo in stato di accusa dal Parlamento riunito in seduta comune e viene giudicato dalla Corte Costituzionale (integrata da 16 membri esterni) che nel frattempo ha la facoltà di sospenderlo in via cautelare.
Per i reati commessi al di fuori dello svolgimento delle sue funzioni istituzionali il Presidente è responsabile come qualsiasi cittadino. In concreto, però, un processo a chi ricopre la carica più alta dello Stato è generalmente considerato inopportuno. Nel caso del presidente Oscar Luigi Scalfaro (sotto accusa per peculato), di fronte al suo rifiuto di dimettersi e alla mancanza di iniziative da parte del parlamento, il processo fu dichiarato improcedibile.
Direi proprio Letta, il braccio "armato" di Berlusconi. Si occupa sempre lui delle questioni 'bollenti' e ne viene sempre a capo.
Ric
Non si tratta nè di falso perbenismo nè di paraocchi ( ualche volta vorrei proprio averli) piuttosto di educazione. Conosci il termine ed il significato?Citazione:
Testo originale scritto da etnia salentina
il discorso è un altro io non discuto su quali termini usi tu e tu sei pregato di fare altrimenti. anche a me potrebbe non scendere il buonismo però lo tengo per me. io mi esprimo così, se hai i paraocchi sono problemi tuoi.