Una volta tanto che il parlamento europeo fa una cosa giusta ecco che il nostro ministro degli esteri (il signor Fini)fa esprimere al nostro paese una posizione politica assurda e indecente.
Il Parlamento europeo ha imposto alla Turchia di riconoscere il genocidio armeno come condizione "necessaria" affinché Ankara possa entrare in Europa. L'emendamento è contenuto nella risoluzione, approvata a larga maggioranza, che dà il via all'inizio dei negoziati per l'allargamento alla Turchia e dice espressamente che il riconoscimento del genocidio degli armeni è "una condizione preliminare all'adesione della Turchia all'Unione europea".
La questione armena è un nervo scoperto per Ankara. Quasi tutti gli storici seri sostengono che nel 1915-16 l'impero ottomano sterminò 1,5 milioni di loro concittadini che morirono di stenti durante la deportazione dall'Anatolia o uccisi da bande armate organizzate.
La Turchia ha invece sempre respinto la definizione di "genocidio" per quei massacri e sostiene SPUDORATAMENTE che in quegli anni di cristiani armeni ne morirono solo 300 mila, meno di quanti furono i turchi uccisi in scontri popolari tra turchi e armeni, motivati dal "tradimento" degli armeni dell'est che si erano alleati nel 1914-15 agli invasori russi.
Oltre alla questione armena, il testo approvato sottolinea che il riconoscimento di Cipro costituisce un "elemento indispensabile" nel processo di adesione. "L'assenza di progresso in questo senso avrebbe gravi ripercussioni sul processo negoziale e potrebbe tradursi nella sospensione dei negoziati".
Infatti quello che il signor Fini chiama "un piccolo ostacolo che certamente il governo Turco saprà rimuovere" è in realtà un'occupazione militare di un paese europeo che la Turchia porta avanti da 25 anni.
. Venticinque anni fa la Turchia ha invaso la parte settentrionale di Cipro mettendo in fuga gli abitanti greco-ortodossi e insediando un governo fantoccio cipriota mussulmano (riconosciuto solo dallo Stato turco)e da allora l'isola è divisa in due da un muro, un contingente militare turco continua a presidiare la Cipro occupata mentre le case di chi fu costretto a fuggire nella cipro greca sono state assegnate a famiglie di coloni turchi. Adesso con l'ingresso turco nell'UE si avrebbe un paese membro (la turchia)che occupa militarmente un altro paese membro (Cipro)della stessa Unione.Del resto in questi giorni il primo ministro turco Erdogan ha dichiarato ai giornalisti che "essere membro della UE e riconoscere Cipro sono due cose diverse"per cui loro non intendono riconoscerla.
Fini è infatti uscito con un'intervista al Corriere della Sera dove afferma che "il governo italiano si accosta a questa decisiva riunione nella consapevolezza che Ankara ha pienamente soddisfatto le condizioni poste dal Consiglio Europeo dello scorso dicembre.
Spetta adesso all'Europa dimostrare di saper tenere fede alla propria parola."
Del resto molti eurodeputati di AN nonostante quanto detto da Fini hanno votato questa mozione del Parlamento europeo.




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