Alfredo Biondi (FI), vicepresidente della Camera dei deputati e presidente del consiglio nazionale di Forza Italia: la norma non è stata un atto di captatio benevolentiae ma è derivata "da una propensione che la maggioranza nel suo complesso ha sempre dimostrato nei confronti della Chiesa cattolica". "D'altra parte, - continua Biondi - il recepimento dell'articolo 7 della Costituzione del Concordato del '29 e di quello successivo, indica che questa propensione non è un fatto elettorale, ma - aggiungo io - strutturale ad un modo di relazionarsi dello Stato italiano indipendentemente dai governi che si sono succeduti, nei confronti della Chiesa cattolica", ha concluso.




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