Il 3 Ottobre prossimo inizieranno ufficialmente i negoziati tra la Turchia e l’Unione Europea: questa sarà la prima fondamentale tappa di un percorso che potrebbe concludersi sciaguratamente con l’adesione della Turchia all’Unione.
Si apre così una scellerata prospettiva, un’eventualità disastrosa che rivoluzionerebbe gli assetti storico-politici del vecchio Continente già alle prese con un’immigrazione-invasione extraeuropea senza precedenti. A dividere da sempre L’Europa dalla Turchia non è solo l’evidenza della netta separazione geografica, ma, sono innanzitutto le radici culturali di una Civiltà, quella Europea, forgiata da una Storia plurimillenaria ed omogenea.
Proprio negando le radici Tradizionali Romane e Cristiane i burocrati di Bruxelles hanno dato il via all’opera di distruzione della Civiltà Europea che oggi passa per l’inclusione della Turchia nell’Unione.
La Turchia non riconosce la sovranità di Cipro (che ha già per metà occupato manu militari sterminando la popolazione greca), né è disposta ad ammettere le proprie responsabilità nel tremendo genocidio del popolo armeno,inoltre, ancor oggi la Chiesa Ortodossa deve subire tremende persecuzioni e i diritti della minoranza curda sono sistematicamente violati. Ma tutto questo, insieme alla costante violazione di alcune fondamentali libertà civili , sembrano non rappresentare un ostacolo al processo di adesione all’UE.
Considerati i dati demografici, in pochi anni la Turchia diverrebbe lo Stato più popoloso dell’Unione e milioni di mussulmani pronti a muoversi liberamente, da “neo-europei”, invaderebbero letteralmente il Nostro Continente: turchi e turcofoni che hanno diritto al passaporto turco sono quasi 100milioni! Le conseguenze che si prospettano: tremendi scompensi sociali causati dai prevedibili impetuosi flussi migratori a lanciare un vero e proprio attacco al cuore della nostra Identità.
Eppure sono proprio i paladini del tanto “americano” scontro di civiltà i più convinti sostenitori dell’entrata della Turchia in Europa. Sono infatti le lobbies manovrate da Washington e Tel’a’Viv a spingere in questa direzione appoggiando le ambizioni del fedele alleato turco Erdogan. I nemici storici dell’Europa stanno preparando un’offensiva di fronte alla quale non possiamo che mobilitarci.
L’European National Front annuncia manifestazioni di tutti i movimenti nazionali con clamorose iniziative nelle varie Capitali Europee (Alba d’Oro, falange, Npd etc.).
Forza Nuova organizzerà venerdì 31 settembre a Roma una fiaccolata di fronte all’ambasciata turca e si mobiliterà con tutte le sue risorse per ribadire un secco “No alla Turchia in Europa”.
Il nemico è alle porte, ma ancora una volta nel nome di quei valori che trionfarono a Lepanto, si leverà forte da Madrid, da Atene e da Roma il grido d’orgoglio della Gioventù Europea!
Il Coordinatore Nazionale
Dr.Caratossidis Paolo
Il Segretario Nazionale
Fiore Roberto




