La Danimarca riconosce Odino e Thor
Libertà di religione per chi adora le divinità pagane nordiche
COPENAGHEN - I seguaci danesi di Odino e Thor, antiche divinità nordiche,
sono da ieri membri di una comunità religiosa riconosciuta a tutti gli
effetti: il ministro della Chiesa, Tove Fergo, ha firmato un decreto che
sancisce la fine di una messa al bando durata quasi mille anni. Il giorno
della firma non è stato scelto a caso: è un giovedì, in danese Torsdag, cioè
il giorno di Thor, dio del tuono, figlio di Odino e della dea Jord. I 240
membri danesi di Forn Sidr (Gli usi antichi), o Asa, potranno da ora in poi
celebrare matrimoni con i loro riti, ai quali lo Stato riconoscerà pieno
valore legale, e la loro associazione godrà dei benefici fiscali assicurati
a tutte le organizzazioni religiose.
Il nuovo obiettivo dell'associazione, ha dichiarato la presidente Tissel
Jacobsen, sarà ora quello di ottenere un terreno dove seppellire i propri
morti: «non è facile essere seguaci di Odino e dover essere seppelliti in
zone in cui si è costretti ad ascoltare per sempre il suono delle campane».
Forn Sidr è un'associazione apolitica, non dogmatica, e senza finalità di
proselitismo. I suoi membri non sono cristiani, ma «rispettano» il
cristianesimo. In Islanda e in Norvegia il culto di Odino è riconosciuto da
tempo. «Gli adepti di questo credo - ha precisato la sacerdotessa (gjdje)
Jacobsen - sono persone normali e moderne. Alcuni credono in queste divinità
fisicamente. Io credo piuttosto in loro come una specie di forze naturali
interne ed esterne».
I principali momenti religiosi di Forn Sidr sono quattro, e sono legati ai
movimenti del sole. Le cerimonie, quando è possibile, si svolgono in luoghi
sacri, dove gli adepti si pongono in circolo e fanno girare il corno, che è
il loro simbolo.
I neonati non vengono battezzati, ma toccati sul ginocchio per segnalare la
loro accettazione da parte della comunità. Il rito successivo è quello del
passaggio dall'adolescenza all' età adulta. Nel matrimonio, gli sposi si
limitano a promettersi il rispetto reciproco e a pregare gli dei di
riconoscere la loro unione. Infine la sepoltura, che segna il passaggio del
defunto all'inferno, o nel Valhalla, il paradiso nel quale risiede anche
Odino.




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