amici, ricorderete tutti che alcuni parlamentari, tra cui primeggiava per ardore l'on. Franco Servello, caldeggiarono nel 2002 la costituzione della commissione Telekom Serbia, che indagasse su un giro di tangenti scoperto da Repubblica.
La commissione venne insediata sotto la presidenza del galantuomo col pizzetto Trantino (AN), ne faceva parte l'on.le tangentista Vito, che poi si rivelo' essere amico intimo del taroccatore piduista dei bonifici bancari, tale Romanazzi, che accusavano Mortadella di avere rubato 200 miliardi![]()
Della commissione faceva parte pure un altro aennino, l'On. Bocchino, celebre oltre che per il cognome per essere stato trombato alle regionali per 70-30 da Bassolino, mentre a semtire il Bocchino i sondaggi dicevano che si era fifty-fifty.
Enbbene, lo sapete come è poi finita? E' stata scoperta che Repubblica aveva ragione, c'è stata una tangente di 14 miliardi.
Di questi 14 miliardi, 2 miliardi sono stati intascati proprio dal telekommissario Bocchino.
Che pero' è stato stranamente prosciolto da ogni responsabilità perchè poverino lui non sapeva da dove venivano, i due miliardi.
TELEKOM SERBIA/ OLTRE 2 MILIARDI DI LIRE AL COMMISSARIO BOCCHINO (AN)
10/05/2005 - 09:16
Procura chiede archiviazione: deputato non conosceva provenienza
Roma, 10 mag. (Apcom) - "Un solo politico italiano è stato destinatario finale dei flussi di denaro che hanno trovato origine nell'affare Telekom Serbia: il deputato di An Italo Bocchino, membro della commissione parlamentare d'inchiesta". E' quanto scrive Repubblica in un articolo che da' notizia dell'archiviazione dell'inchiesta da parte della procura di Torino. "Nel 2001 Bocchino ricevette dalla finanziaria Finbroker due miliardi e 400 milioni di lire per aggiustare gli scassati conti del quotidiano napoletano 'Roma' - scrive il quotidiano romano -. Quel denaro proveniva dai 14 miliardi di lire in contanti che erano stati percepiti dal conte Gianni Vitali per la sua mediazione nell'affare Telekom e che proprio la Finbroker gli avrebbe sottratto con una truffa".
La Procura chiede però l'archiviazione dell'inchiesta, spiega Repubblica, perchè "se legittima è stata l'operazione Telekom e legittimo dunque il comportamento di chi 'facilitò l'affare', altrettanto legittimo è il comportamento di chi se ne è visto consegnare una parte, soprattutto se, come Bocchino ha ripetuto nei tre interrogatori a Torino, di quei 2 miliardi e 400 milioni, 'ignorava l'origine'".
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CHE ANCHE SERVELLO SIA IMPLICATO NELLO SCANDALO TELEKOM?





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