Una cinquantina di persone sono rimaste ferite. Entrambe le parti hanno accusato gli avversari di aver avviato gli incidenti STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
GAZA - Almeno tre persone sono state uccise domenica sera a Gaza negli scontri fra miliziani di Hamas e polizia dell'Autonomia nazionale palestinese (Anp). Una delle vittime è un capitano della polizia, un'altra è un civile colpito durante gli scontri, la terza una bambina travolta da un'auto della polizia. Stando alle fonti inoltre una cinquantina di persone sono rimaste ferite, tra cui alcuni poliziotti. Entrambe le parti hanno accusato gli avversari di aver avviato gli scontri. Una delle sparatorie ha coinvolto decine di miliziani di Hamas, che hanno preso d'assalto un commissariato quando alcuni poliziotti hanno tentato di sequestrare le armi a miliziani di passaggio per le strade del quartiere sceicco Raduan, bastione degli integralisti islamici.
Gli incidenti gravi sono cominciati quando gli agenti hanno bloccato un'auto sul quale viaggiava Mohamed Rantisi, figlio di Abdelaziz Rantisi, dirigente di Hamas ucciso nel 2004 da un attacco aereo israeliano. Rantisi avrebbe proseguito senza fermarsi, per cui i poliziotti hanno sparato alle ruote. Ne è seguito un fitto assembramento di attivisti sul posto, e l'alterco è degenerato in sparatoria. I miliziani hanno lanciato un razzo anticarro su un commissariato della polizia e il comandante del commissariato ne è rimasto ucciso.
Fra le vittime c'è anche una bambina, investita nel campo profughi di Shati da un automezzo della polizia che si dirigeva a tutta velocità verso il quartiere sceicco Raduan. In un campo profughi vicino sono stati i miliziani delle Brigate di Al-Aqsa ad affrontare con le armi i poliziotti che erano penetrati nell'abitazione di uno di loro per sequestrare le armi.
02 ottobre 2005
E' colpa degli israeliani.....
Cordiali Saluti




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