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    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Arrow Il rispetto della legge morale naturale al di sopra di ogni concetto di democrazia


    ALCUNI CONCETTI FONDAMENTALI:
    Nota sulla Costituzione nata dai catto-comunisti
    e sulla democrazia totalitaria.


    Giuseppe Dossetti e i cosiddetti cattolici democratici si ispiravano e si ispirano alla concezione illuministica della democrazia condannata da San Pio X ( Notre Charge apostolique ), da Pio XII ( Benignitas et humanitas ) e da Giovanni Paolo II ( Centesimus annus n.44 e n. 46, Veritatis splendor
    n. 101, Evangelium vitae n.70 ).

    L'ex Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga ( democristiano), così definisce l'essenza dei cattolici-democratici: " In realtà cattolico-democratico significa cattolico favorevole alla collaborazione con i comunisti (...) una concezione per la quale (...) si considera la collaborazione con la sinistra l'unico modo per essere democratico"
    ( Francesco Cossiga, La Passione e la politica, Piero Testoni, prefazione di Antonio Fazio, Rizzoli, Milano 2000, p.86 )

    La democrazia concepita in modo illuministico non è più lo strumento per l'attuazione dei valori ma diventa un valore in sé e pertanto si riduce ad un puro meccanismo di regolazione di diversi e contrapposti interessi che, oltrepassando i confini del bene e del male, non ammette alcun riferimento ad una legge superiore e moralmente obbligante.

    La Democrazia illuminista è una democrazia totalitaria,
    la dittatura di una maggioranza sulla minoranza, è un assolutismo di Stato in cui l'autorità della maggioranza diventa illimitata:
    vedi il caso, per esempio, dell'omicidio-aborto, oppure oggi la questione referendaria sulla fecondazione artificiale che seppur vinta per una maggioranza che si è astenuta dall'andare a votare, coloro che sono andati a votare in maggioranza avrebbero optato per usare la vita umana come una cavia da laboratorio o per determinare il concetto di una scelta della "razza ariana".

    Dossetti, infatti, scrisse con Togliatti l'ideologia della Costituzione italiana; percorrendo gli atti si nota la convergenza verso un concetto ateo di democrazia, nel senso che la nostra costituzione non riconosce dei diritti umani antecedenti la Costituzione e limitanti la stessa.

    "Dossetti ignora il fatto che i cattolici, se è vero che non devono costruire lo stato cattolico, hanno però il dovere di contribuire a costruire uno stato che rispetta la legge naturale".
    L'errore dossettiano sta nel fatto di non aver ponderato sufficientemente che un cattolico non può estraniarsi dalla vita politica, e se vi partecipa non può avanzare con ideologie contrarie al Vangelo

    ( cfr Alcide Cotturone, De Gasperi falsificato, In Studi Cattolici,
    n.406, Dicembre 1994, anno XXXVIII, pp.827- 831 ).


    Nella dottrina della Chiesa bisogna distinguere tra la legge evangelica ( che riguarda soltanto coloro che hanno il dono della fede, esempio: l'Eucarestia, i Sacramenti, l'obbedienza ai vescovi, ecc... ) e la legge morale naturale ( che è la legge di Dio scritta nella natura umana e riassunta da Lui nei comandamenti dopo il peccato originale e che riguarda l'etica e la morale che sono appunto universali ), legge morale da cui nascono i diritti umani naturali i quali, in quanto naturali, riguardano non solo i cristiani ma tutti gli uomini del pianeta.

    I diritti naturali fondamentali dell'uomo, della famiglia e della comunità devono costituire il fondamento della stessa democrazia se essa non vuol diventare una democrazia totalitaria.

    Se la stessa democrazia non si riconosce limitata da regole ultime che neppure il principio di maggioranza può cambiare, che cosa impedirà alla metà più uno dei consociati di votare per la distruzione della democrazia stessa? Che cosa impedirà alla metà più uno dei consociati - in tempo di odio etnico - di votare per la pulizia etnica e per la persecuzione di un'etnia minoritaria ? Ma l'esempio eclatante è per l'aborto: con quale diritto uno Stato ha legittimato la soppressione di vite umane?

    Queste regole ultime, questi diritti naturali fondamentali devono costituire quell'unità fondamentale, di cui parla Giovanni Paolo II, che deve venire prima di ogni pluralismo, anzi, è proprio tale unità che consente al pluralismo di essere legittimo e fruttuoso.
    ( cfr Giovanni Paolo II, ai partecipanti al Congresso promosso dalla CEI nel 90° anniversario della Rerum Novarum, L'osservatore Romano 1 novembre 1981 ).

    Questi diritti sono anteriori alla società e ad essa si impongono. Essi sono il fondamento della legittimità morale di ogni autorità: una società che li irride o rifiuta di riconoscerli nella propria legislazione positiva,mina la propria legittimità morale.
    ( cfr Catechismo della Chiesa Cattolica n.1930, 1957, 2070, 2071, 2072 ).


    I cristiani laici devono continuamente adoperarsi, mediante mezzi legali e con il dibattito razionale, per porre alla base dell'ordinamento giuridico il rispetto della legge morale naturale .
    ( cfr Concilio Vaticano II, Apostolicam actuositatem n.5, n.7 e n.13,
    Gaudium et spes n.41; Cfr Congregazione per la Dottrina della Fede, Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, Approvata dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II il 21 Novembre 2002)
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  2. #2
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    Originally posted by antonio
    massimo rispetto per la figura di uomo, di politico, di cristiano e di sacerdote che fu Giuseppe Dossetti.

    De Gasperi poi, si omette di ricordarlo, fu quello che disobbedi' al papa, che voleva accordi politico-elettorali con i fascisti...e , dunque, pretendeva di dettar linea in un ambito in cui, fondamentale , era e rimane il ruolo autonomo dei laici cattolici impegnati in politica.

    nell'opporre il rifiuto a quell'ordine De Gasperi si comporto' da cristiano...con buona pace dell'allora, mal consigliato(?) , pontefice.

    poi suona francamente contradditorio esprimersi cosi' criticamente nei confronti della Costituzione e dei suoi autori..e richiamarsi alla tutela della famiglia da detta Costituzione contemplata , nel momento in cui si rifiutano i pacs...

    allora....i conti non tornano...c'e', con tutta evidenza, un difetto macroscopico di logicita'.

    allora....i conti non tornano...c'e', con tutta evidenza, un difetto macroscopico di logicita'.

    ************

    appunto.....a me per certi versi il Dossetti piace......tuttavia volevo condividervi queste che sono delle perplessità che vedo anch'io alla luce dei fatti, insomma....desidererei un approfondimento del tema in termini pacati e sereni per capire, se è possibile, il dove i conti non tornano........
    cosa ne pensate?
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  3. #3
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    Originally posted by antonio
    allora..da un lato si da' contro alla Costituzione "catto-comunista"...e ai suoi autori, fra i quali una delle figure piu' significative, intense, belle , pulite del cattolicesimo italiano..Giuseppe Dossetti...
    dall'altro , nel dar contro, legittimamente, ai pacs, ci si appella a quella stessa Costituzione "catto-comunista"...

    occorrerebbe certo approfondire...
    Ma non potrebbe anche esserci una sorta di strumentalizzazione del pensiero dossettiano?
    In fondo Dossetti appare anche contraddittorio ad esempio nel suo primo periodo è un sostenitore del rinnovamento costituzionale......poi nella sua seconda fase diventa quansi un conservatore legato al quadro costituzionale esistente....tanto che potremo farne un parallelo fra lui e don Sturzo

    Ad esempio......Dossetti sostiene che la Costituzione non è semplicemente una norma di regole, divieti o leggi approvative, ma che incarna in sè "le questioni etiche e morali" cioè la Costituzione è innanzi tutto "un atto morale"......

    Indubbiamente questo quadro può essere interpretato solo alla luce di quella morale e di quell'etica che la stessa Chiesa difende, senza appunto dimenticare che Dossetti era un monaco



    Se si dice dunque che il Dossetti era un personaggio scomodo per la DC, in quali termini lo era? E chi è che lo diceva (visto che è riportato, questo particolare, in diverse biografie) ?


    per capire di chi stiamo parlando, vi metto una breve biografia

    Giuseppe Dossetti nasce a Genova il 13 febbraio 1913 da Ines Ligabue e da Luigi Dossetti, farmacista;
    dopo due mesi la famiglia si trasferisce a Cavriago(Reggio Emilia);
    nel 1922 comincia a frequentare le scuole a Reggio Emilia;
    dopo il Liceo Classico (1930) s'iscrive all’Università di Bologna - nella facoltà di Giurisprudenza - dove si laurea nel 1934 discutendo con il prof. Magni una tesi di Diritto Canonico – La violenza nel matrimonio canonico – e s'iscrive alla Scuola di perfezionamento in Diritto Romano, sempre nello stesso anno, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove incontra e frequenta i personaggi che segneranno la sua esistenza: padre Gemelli, Lazzati, Mons. Olgiati;
    nel 1940 vince il Concorso nazionale di Assistente di ruolo alla cattedra di Diritto Canonico e nel ’42 ne consegue la libera docenza; nel 1946 vince il concorso per la cattedra di Diritto Ecclesiastico con la conseguente chiamata all’Università di Modena;
    in questi anni intensifica l’attività politica e con Lazzati, La Pira, Padovani, Vanni Rovighi costituisce un gruppo teso ad elaborare un programma di preparazione a una rinnovata presenza politica:
    programma steso da Dossetti nella primavera del ’43;
    nel dicembre dello stesso anno entra nel C.l.n. prov. di Reggio Emilia in rappresentanza della Democrazia Cristiana e ne diviene presidente; il partigiano Dossetti assume il nome di battaglia di "Benigno".
    Qui tesse le fila di un movimento politico democratico di ispirazione cristiana arrivando nel febbraio 1945
    ad un documento comune delle delegazioni di Parma, Modena e Reggio Emilia; alla fine dello stesso mese si porta in montagna in zona controllata dai partigiani rientrando il 25 Aprile a Reggio Emilia dove viene riconfermato presidente del C.l.n.;
    il 3 agosto del ’45 viene cooptato nel Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana (D.C.), in cui ebbe un ruolo di primo piano tra i leaders di maggior prestigio della sinistra democristiana: "dossettiani" furono tra gli altri La Pira, Fanfani e il barese Aldo Moro;
    il 2 giugno 1946 viene eletto all’Assemblea Costituente (con 29.793 voti di preferenza) dove partecipa alla Commissione dei 75, facendo parte dapprima della sottocommissione dei diritti e dei doveri dei cittadini poi del Comitato dei 18 per la stesura della bozza della Costituzione; noto è il suo intervento all’Assemblea Costituente pronunciato il 21 marzo 1947 sui rapporti fra Chiesa e Stato democratico;
    nel 1948 viene eletto alla Camera dei Deputati; nel 1949 è eletto Vice Segretario Nazionale della D.C.;
    notevole è il suo dissenso nei confronti della linea politica del Segretario nazionale D.C., Alcide De Gasperi, a tal punto che Dossetti si convince che non ci sono le condizioni internazionali, nazionali ed ecclesiali per un alto progetto riformatore;
    decide di ritirarsi dalla vita politica attiva e nel ’51 si dimette dal Consiglio Nazionale della D.C.;
    nel ’52 fonda il "Centro di Documentazione di Bologna" (ora Istituto per le Scienze Religiose);
    alla fine del ’56 presenta al Ministro della Pubblica Istruzione le proprie dimissioni da professore universitario, ritenendo tale ruolo incompatibile con le proprie scelte religiose (dimissioni accettate il 12 maggio 1957) ed esce di ruolo il 31 ottobre dello stesso anno;
    nel 1956, su invito del cardinale Lercaro, Arcivescovo di Bologna, ritorna in politica presentandosi quale capolista della D.C. nelle elezioni amministrative, partecipando ai lavori del Consiglio Comunale sino al 1958;
    nel 1959 viene ordinato sacerdote e viene nominato perito dal cardinale Lercaro al Concilio Vaticano II;
    nel 1972 si trasferisce a Gerico in Palestina a capo di una comunità ecumenica di preghiera e di studio formata da cristiani, musulmani ed ebrei;
    successivamente fonda a Monteveglio (BO) la comunità religiosa secondo regole monastiche “ Piccola famiglia dell’Annunziata” alternando la sua presenza fra Gerico e Monteveglio;
    il 13 maggio 1995 partecipa a Bari al Convegno Nazionale organizzato dal Comitato per la Costituzione di Bari
    (poi confluito nel ’96 nell’Arca - Centro di Iniziativa Democratica)
    “ La Costituzione della Repubblica oggi: Principi da custodire –Istituti da riformare” alla presenza di oltre duemila persone, di cui tantissimi giovani universitari e non;
    muore a Oliveto il 15 dicembre 1996 alle ore 6,30.
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  4. #4
    spirito libero
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    Il concetto di legge naturale come "equivalente" alla morale Cattolica è, ovviamente Cattolico. Chi cattolico non è, quindi, non può riconoscere la morale Cattolica come superiore alle altre, ne consegue che lo Stato che NON rappresenta SOLO i Cattolici deve forzatamente tener conto di questo fatto. In democrazia, lo Stato deve occuparsi del bene comune e questo non sempre coincide con la morale Cattolica. D'altra parte il Cattolico seguirà comunque la sua morale indipendentemente dalle leggi dello Stato qualora queste fossero in contraddizione con essa.
    non sarà mai possibile con la ragione pervenire a qualche verità assoluta

  5. #5
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Originally posted by antonio
    anche la tua prima parte e' un copia incolla.
    non solo la II.
    comunque interessante.

    indubbiamente una grande figura quella di dossetti...
    una delle piu' belle , significative, intense.
    bello anche il modo di rapportarsi a un'altra bella figura: don divo barsotti, con il quale non sempre ando' d'accordo.

    ma la contraddizione, per tornare all'argomento del 3ad, non e' la sua, quanto dei suoi detrattori.
    il copia incolla è utile a persone poco abili come me di saper esprimere con una tastiera.... ciò che sento dentro

    tornando al 3d chi sono i detrattori, chi furono? e soprattutto per quale motivo? Perchè ci si è mossi per negare che ciò che disse sia vero o falso o presunto che sia? Cioè voglio dire, SULLA BASE DI CHE COSA....in fondo questo confronto si sarà pure fatto o no su questo qualche COSA?

    Non è vero che ancora oggi c'è una sorta di strumentalizzazione del suo pensiero tentando di tirare l'acqua al proprio mulino?

    Se no erro c'era al suo tempo anche la corrente dei dorotei scivolata un pò nel dimenticatoio.......ma questa è un altra cosa seppur s'intreccia....

    Mi interessa di comprendere con voi il perchè Dossetti difendesse tanto la Costituzione e da chi e da che cosa? In fondo stiamo parlando degli anni '80,'90, mica di due secoli fa....

    Sappiamo che Dossetti parte dalla Resistenza dell'ultima guerra, da qui ne traccia un filo conduttore.......che ad un tratto si spezza, altrimenti perchè "difendere" la Costituzione?
    Non aveva in fondo, Dossetti, apertamente dichiarato le sue simpatie per una sorta di laburismo inglese?

    E mi chiedo: perchè Pio XII si dimostrò ostile con le sue idee?

    Ricercare le motivazioni alle origini forse ci aiuteranno, e MI aiuteranno a capire quel che desidero di capire di questa persona.......

    Fraternamente Caterina LD
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  6. #6
    spirito libero
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    Come diceva Winston Churchill la democrazia è il peggior sistema di governo, sfortunatemente non se ne è trovato uno migliore e trovo che la Costituzione Italiana sia una delle migliori in assoluto non fosse altro che per lo scempio che ne stanno facendo ora, in ogni caso la democrazia è quella che permette la libertà religiosa, ma non è la religione la fonte della democrazia
    non sarà mai possibile con la ragione pervenire a qualche verità assoluta

  7. #7
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Originally posted by antonio
    l'attacco alla Costituzione si e' fatto concreto e manifesto con la discesa in campo di SIlvio Berlusconi e, per altri versi, con la Lega....con un crescendo di contestazioni da parte della sua coalizione che riecheggiavano e riecheggiano quelle gia' note a suo tempo....
    messe anche nero su bianco nel programma della Loggia Massonica Propaganda 2 a cui lo stesso Sb era affiliato.

    e non solo per quel che il signor B dice o propone (del resto la devolution non e' che una manifestazione concreta e recente), ma per quel che incarna in forza della sua duplice natura di politico, impnreditore e imprenditore nel settore dei media.

    Don Dossetti fu uno tra i primi a comprendere questo fenomeno e a opporvisi, rompendo il silenzio che si era imposto.

    quali fossero i motivi di antipatia e di avversione di Pio XII nei confronti di Dossetti, (forse, fra gli altri, la contrarieta' di Dossetti al patto con i fascisti?) nulla puo' offuscarne lo spessore.

    diciamo anche che Dossetti abbe una grande ocnsiderazione per Pio XI...piu' che per Pio XII...
    Antò.......se mi fossero sufficienti le supposizioni e le tendenze personalistiche, non avrei chiesto questo aiuto

    Siamo capaci di parlare di qualcosa tentando di metterci al di sopra delle parti?

    Per esempio: Pio XII.......non penso nè io nè tu che una mattina Pio XII si sia alzato e abbia detto: "Dossetti?? Per carità, è un eretico tutto ciò che dice anche SE NON L'HO LETTO..!!!"
    è ovvio che se c'è stato qualcosa che li ha distaccati deve ritrovarsi NEL PENSIERO E NELLE IDEE........Ora appurato il fatto che Pio XII non era un fascista......quale era il problema di fondo?

    Dossetti sognava un socialismo ma sulla base del laburismo inglese.....e credeva che questo non avrebbe creato problemi con la dottrina sociale della Chiesa, ma è vero questo?
    Cioè, è possibile che il Dossetti avesse interpretato male la Dottrina sociale della Chiesa, piuttosto che dire che Pio XII non lo accettava semplicemente fosse un fascista?

    Non ci dimentichiamo che dopo aver abbandonato la politica il Dossetti viene accolto sotto la paternità spirituale dell’arcivescovo di Bologna, il card. Lercaro......è infatti qui che matura la sua vocazione sacerdotale......ed è da qui che il suo stesso pensiero CAMBIA, come mai?

    E come mai allora si continua a strumentalizzare il Dossetti della prima ora, quella del partigiano e non il Dossetti diventato sacerdote?

    Per ora fraternamente Caterina LD
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  8. #8
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    Originally posted by antonio
    (...)
    Dossetti ha scritto di un laburismo liberato dal materialismo storico e dialettico..in questo senso riteneva potesse non collidere affatto con la dottrina della Chiesa..


    (...)...
    ....e invece?.........era si o no in collisione con la Dottrina Sociale della Chiesa?
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  9. #9
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    ..non direi che gli è stata imputata qualcosa...direi piuttosto che lo stesso Dossetti aveva sforato
    Nel 1994, due anni prima della morte, in una conferenza diceva:

    ........
    "la cristianità è finita. E non dobbiamo pensare con nostalgia ad essa, e neppure dobbiamo ad ogni costo darci da fare per salvare qualche rottame della cristianità".

    può essere conciliabile una affermazione del genere con la Dottrina sociale della Chiesa? Tuttavia è anche errato estrapolare questa frase dal suo contesto (come ha fatto lo stesso Prodi l'hanno scorso, ricordando la battaglia dossettiana...sic!!), dentro il quale Dossetti spiega il perchè "quel" cristianesimo sia in un certo senso finito.........dice:

    L’Italia ha conservato alcuni rottami fino ad ora, ma erano rottami, non più ben giustificati neppure alla coscienza dei nostri politici, tant’è vero che su alcuni valori che consideravamo supremi — come il divorzio e l’aborto — non abbiamo saputo condurre una linea di resistenza veramente a livello storico e culturale e siamo stati sconfitti. Come dovevamo esserlo. Non perché i principi e i valori che difendevamo non fossero veri nella loro sostanza ultima, ma perché non potevano essere difesi in quel contesto e in quel frammento di pensiero non organico, non motivato in maniera nuova e creativa.

    "E così oggi sentiamo parlare di altri valori o di altre battaglie (l’omosessualità e così via), ma chi dà un pensiero adeguato, che possa veramente, in maniera nuova e creativa, smontare le obiezioni contrarie? Qual è il tipo di nuova cultura che può opporsi a questo? E se ci si oppone, come ci si oppone? Con una resistenza che sa di retroguardia, che sa di imparaticcio, che sa di ripetizione di luoghi comuni; e che invece bisogna completamente reinserire nel quadro organico di una cultura adeguata. Se no, che cosa si fa? Si fa, si tenta di fare un regime di salvataggio dei residui della cristianità senza più l’integrazione organica del pensiero che la sorreggeva. E perciò si è destinati sicuramente alla sconfitta.

    "Allora la quarta convinzione profonda è questa: che i nostri valori debbano essere difesi in nome di due cose: di una visione organica, vitale, creativa del cristianesimo di sempre; e, in secondo luogo, in nome anche di una nuova cultura veramente adeguata con le scienze umane contemporanee. Non perché debba assumerle nel loro contenuto materiale, ma perché deve essa rinnovarsi nel pensiero inquadrante. Come per esempio per Tommaso d’Aquino, al risveglio del pensiero aristotelico nell’Occidente lo ha inquadrato in un sistema organico, a quell’epoca pienamente adeguato.
    "Ci vuole una cultura creativa: il cristianesimo forte, non debole, di sempre"

    ( Giuseppe Dossetti, Conversazioni, Cooperativa Culturale in Dialogo, Milano 1994, pp. 19-20. )

    *******************
    Personalmente non nascondo il merito del Dossetti nell'aver dato ad una certa corrente del Concilio una spinta ben motivata delle sue esperienze personali trasformate IN IDEE COSTRUTTIVE Tuttavia ciò che gli rimprovero fraternamente è quell'aver tentato sempre di imporre LA SUA UNICA VISIONE del Concilio se leggete i suoi scritti egli non nasconde mai di fare "elogio di sè stesso"......nel quale seppur non ci vedo un peccato, il peccato lo diventa quando poi, imponendo agli altri quella sua unica interpretazione alla Riforma attuata dal Concilio, finisce per accanirsi LETTERALMENTE su altri gruppi cattolici come l'Opus dei per esempio o CL........

    Dossetti in fondo rimarcava con precisione di "non essere stato mai profondamente un politico e che le sue idee aveva un carattere puramente religioso, atto a difendere il cuore stesso del Concilio e di aiutarlo nella sua comprensione", infatti dopo essersi fatto monaco assistiamo ad un lungo silenzio per poi riudirlo di tanto in tanto in alcune conferenze......
    Ma Dossetti riesce a contraddirsi........leggendo la sua vita si percepisce il suo altalenare dalla politica alla fede, dall'azione ideologica, alla mistica di stampo orientale.........dal difendere la "SUA" Costituzione, all'applicazione di ideologie politiche mischiate fra loro....che finiscono per schierare una utopia moralistica........
    Dossetti era all'inizio un grande amico di Montini, futuro Paolo VI.......per poi distaccarsene completamente durante la frequentazione del card. Lercaro del quale ne diventa un fedelissimo.........

    Così come vive una altalena continua nel pontificato di Giovanni Paolo II.........all'inizio lo critica aspramente, nei suoi primi anni di Pontificato, condanna fin anche l'Enciclica EVANGELIUM VITAE..... ....poi si riprende e da la colpa ai vescovi, alla CEI che diventa il suo bersaglio preferito, sostendendo della CEI UNA INFLUENZA NEGATIVA sul Papa....... da ai vescovi la colpa del FALLIMENTO DEL CONCILIO.........

    Si era distaccato da Paolo VI, ma di lui dice che NON POTESSE VEDERE DON GIUSSANI del quale Dossetti si sentì fino alla fine UN AVVERSARIO POLITICO E RELIGIOSO.........

    Io credo che Dossetti abbia anche vissuto una certa dose di PERSONALISMO....misto ad una buona dose di PRESUNZIONE nella sua ultima registrazione IMPONEVA CHE SI DOVESSERO FARE DEI SUOI SCRITTI UN LIBRICINO DA DIVULGARE E METTERE NELLE CATTEDRE.........dice ai suoi sostenitori:

    Bisogna che alcuni di VOI si facciano maestri......per RIEDUCARE I CATTOLICI a "capire tutte queste cose"....

    e il MAGISTERO?
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  10. #10
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    Originally posted by antonio
    il magistero? mica e' escluso.

    davvero ne sei convinto?
    Portami qualche esempio concreto.........
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

 

 
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