Più soldi ai partiti. E la sinistra tace di MATTIAS MAINIERO
La Finanziara eleva i rimborsi elettorali. Ma l'Ulivo non protesta

Questa è una storia di giochi di prestigio, solo che il cilindro non è quello del mago ma della Finanziaria e i conigli sono euro.
Per la precisione: 23 milioni di euro che voleranno via dalle tasche dei politici e ci rientreranno dopo essere diventati 39. Possibile?
Possibilissimo.
Il gioco si svolge così: i parlamentari nazionali ed europei, i ministri, i sottosegretari e i consiglieri regionali, come ampiamente annunciato e strombazzato, in virtù di una norma (sacrosanta) della Finanziaria prossima ventura subiranno una riduzione dei loro stipendi pari al 10 per cento.
Totale del risparmio per le casse nazionali: 23 milioni di euro, appunto.
Bravi, vero? In tempo di crisi, i politici si passano una mano sul portafoglio e danno il buon esempio. Cose mai viste prima. Tanto di cappello. Peccato però che il cappello dobbiamo subito rimettercelo in testa perchè nella stessa Finanziaria c'è anche un'altra norma che aumenta di 39 milioni annui i rimborsi elettorali per i partiti. continua


e la storia si ripete all'infinito!