Internet: Decreto Landolfi: il Wi-Fi in tutta Italia
Il tanto atteso decreto sul Wi-Fi è finalmente arrivato: le connessioni wireless sbarcano nei piccoli comuni. Navigare su Internet non sarà più un privilegio metropolitano. Il ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi, ha infatti firmato il decreto che estende l'ambito di applicazione della tecnologia Wi-Fi su tutto il territorio nazionale.
Attualmente il Wi-Fi viene utilizzato solo nei fondi privati e nelle aree confinate aperte al pubblico, come i noti ''hot-spot'' presenti in aeroporti e stazioni. Con il nuovo decreto, il ministro Mario Landolfi ha voluto sottolineare i vantaggi di questa tecnologia ''senza fili''. Il Wi-Fi consente, infatti, un netto risparmio economico rispetto alla linea via cavo: attraverso delle antenne di pochi centimetri, si può rendere disponibile una connessione che viaggia su frequenze già utilizzate da altri servizi. Sul sì al Wi-Fi, Mario Landolfi ha dichiarato: ''Gli italiani che vivono nei piccoli comuni sono circa 11 milioni. Molti di loro non hanno l'accesso a Internet a banda larga perché l'investimento per le grandi aziende sarebbe antieconomico. Con questo provvedimento, invece, consentiamo a tutti gli operatori che lo vogliano di raggiungere utenti altrimenti esclusi''. Con l'arrivo del Wi-Fi si conclude così la battaglia dall'Associazione nazionale dei piccoli comuni e di associazioni come il Gruppo Anti Digital Divide, da tempo impegnate per la diffusione di Internet anche nelle città e nei paesi ''minori'', almeno per quel che riguarda il numero di abitanti. Soddisfatti anche gli internet provider, pronti ad investire sulle nuove possibilità offerte dal Wi-Fi. Tornando all'aspetto tecnico del decreto, questo prevede la possibilità di effettuare collegamenti tra access point dello stesso operatore e di diversi operatori, nel rispetto delle regole di interconnessione. Per quel che riguarda la questione sicurezza delle reti, un fattore determinante, questa dovrà essere garantita contro eventuali accessi non autorizzati e per le prestazioni a fini di giustizia. Non mancheranno poi gli accordi di roaming, una prassi già nota per essere stata ampiamente utilizzata nel mondo dei telefoni cellulari.




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