La Sera del 5 Maggio 1984 a Catania, viene ucciso Giuseppe Fava. Un Giornalista scomodo Fava, che ha denunciato per anni la corruzione mafiosa della sua città e per questo è stato severamente punito dalla criminalità organizzata.
L'omicidio di Fava si aggiunge ad una agghiacciante serie di omicidi come quello del giornalista Mario Francese, il segretario provinciale della Dc Michele Reina, il capo della Squadra Mobile Boris Giuliano, il consigliere istruttore Cesare Terranova, il presidente della Regione Piersanti Mattarella, i capitani dei Carabinieri Emanuele Basile e Mario D'Aleo, il procuratore capo Gaetano Costa, il segretario regionale del Pci Pio La Torre.
Tutte persone che hanno dato la vita per lo Stato e perchè una popolazione sia sottratta dalle grinfie della Mafia.
Sappiamo tutti in che modo sia amministrata al momento la Sicilia, e penso proprio che sia il momento di voltare pagina.
Claudio Fava, figlio di Giuseppe, ha proseguito, anche dopo l'assassinio da parte della mafia del padre, la sua attività di denuncia e di opposizione alla criminalità organizzata, attraverso l'azione politica e per mezzo del giornale "I Siciliani".
La Sicilia non è la Mafia, la Sicilia è rappresentata da persone comuni, con i loro problemi e con le loro insicurezze, persone che hanno avuto a che vedere con la mafia e sono stati costretti a sottostare alle minacce oppure hanno visto nella Mafia ..una possibilità che lo Stato, spesso assente, non conferisce loro.
Per questo dobbiamo batterci, per una Sicilia in cui lo stato garantisca la sicurezza e la protezione ai propri cittadini, una Sicilia che combatta seriamente la criminalità, Una Sicilia che fornisca delle opportunità ed in cui i suoi cittadini possano "Credere".
Per questi motivi Claudio Fava, che fu anche tra i fondatori de "la Rete" appare come una Speranza di cambiamento.
Per una Nuova Sicilia, Claudio Fava Governatore.




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