Il MFE (Movimento Federalista Europeo) si prepara per la “Convenzione dei cittadini europei” che si terrà a Genova nei giorni 2, 3 e 4 dicembre p. v.
E’ questa una iniziativa per il rilancio dal basso della integrazione politica europea.
A tale scopo, un gruppo di lavoro ha preparato un consistente documento dal titolo
20 Tesi
sulla politica estera, di difesa e di sicurezza
dell’Unione Europea
Le “20 Tesi” sono corretade da introduzione, spiegazioni e commenti, nonché da note bibliografiche (per ciascuna Tesi).
Il documento è scaricabile in formato RTF dal sito web del MFE:
=> mfe_ud_20_tesi_pesd.rtf
["ud" sta per Ufficio del Dibattito e PESD per Politica Estera, di Sicurezza e di Difesa]
Ho stralciato dal documento le 20 Tesi ... nude e crude e le trascrivo di seguito.
Buona lettura.
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TESI 1
La pace è il valore costitutivo che definisce il significato storico dell’Unione Europea e deve essere l’obiettivo fondamentale della politica estera, di difesa e di sicurezza dell’Unione Europea. Il diritto/dovere alla pace e alla sicurezza non compete soltanto agli Stati, ma anzitutto ai cittadini e alle persone. Fra il fine della sicurezza e della pace e i metodi per conseguirlo vi deve essere la massima coerenza possibile.
L’Unione Europea, e gli Stati membri dell'Unione, devono introdurre nelle loro rispettive carte costituzionali disposizioni analoghe a quelle contenute nell’art. 11 della Costituzione italiana, relative al rifiuto della guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali, alla disponibilità in condizioni di reciprocità alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e al sostegno alle organizzazioni internazionali rivolte a questo scopo.
TESI 2
Per contribuire a limitare i rischi di insorgenza di conflitti armati e per ridurne gli effetti, gli Stati membri dell’Unione e l’Unione Europea devono introdurre nelle loro rispettive legislazioni una severa regolamentazione del commercio internazionale delle armi, da sottoporsi al controllo di Enti indipendenti, costituiti sia nell’ambito dell’Unione Europea che delle Nazioni Unite (del tipo dell’A.I.E.A. per l’armamento atomico).
TESI 3
Attualmente le principali minacce alla pace e alla sicurezza dell’Europa e del mondo sono rappresentate da: il terrorismo; i conflitti regionali; il fallimento dello Stato; la criminalità organizzata; la proliferazione delle armi di distruzione di massa; il fondamentalismo politico e religioso; la povertà, le disuguaglianze e il sottosviluppo; il degrado ambientale ed i rischi di catastrofi ecologiche.
Si tratta di minacce globali che non possono essere affrontate e contenute né con strumenti puramente militari né da singoli Stati, seppur potenti, individualmente, ma richiedono l’adozione di politiche globali da parte di Istituzioni democratiche internazionali in grado di agire.
TESI 4
La pace e la sicurezza, in un sistema internazionale squilibrato e asimmetrico come quello attuale, sono minacciate, altresì, dall’anarchia internazionale; dall’unilateralismo americano; dal rifiuto a sottostare alle regole del diritto internazionale ed alle deliberazioni delle Istituzioni Internazionali cui gli Stati partecipano; dalle politiche egemoniche e di potenza degli Stati.
L’Europa è l’unica area del mondo in cui è possibile dar vita ad una potenza democratica e “tranquilla”, votata al rispetto dei diritti umani, in grado di modificare l’attuale equilibrio mondiale è monopolare (fondato su di un’unica potenza egemone) e farlo evolvere verso un assetto multilaterale, più pacifico e giusto.
L’Unione Europea deve essere determinata a risolvere le controversie internazionali nell’ambito delle Nazioni Unite e secondo i principi della legalità internazionale.
TESI 5
Data la multidimensionalità delle minacce alla pace ed alla sicurezza (derivante dal processo di globalizzazione dell’economia e della società che sta cancellando i confini tra politica interna e politica internazionale), queste non possono essere affrontate e risolte con mezzi puramente militari. Esse richiedono un impegno attivo nel mondo per incidere sulle principali cause di instabilità che le originano (quali povertà, disuguaglianze, degrado ambientale, crisi delle risorse naturali, fondamentalismi politici e religiosi) e per prevenire i rischi che possono derivarne.
TESI 6
Gli Stati membri e l’Unione Europea devono adoprarsi fin d’ora per attuare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio posti dall’O.N.U., nei tempi previsti, considerandoli come un traguardo minimo e destinando, da subito, una quota del proprio P.I.L. pari ad almeno lo 0,7% alla cooperazione internazionale, al netto delle operazioni di cancellazione del debito dei Paesi poveri.
L’Unione Europea deve battersi per dotare l’O.N.U. di adeguate risorse proprie attraverso l’istituzione di tasse mondiali (del tipo della “Tobin tax” o delle tasse ambientali, quali “carbon tax” o le tasse sui voli aerei) al fine di costituire fondi strutturali (analoghi al Fondo Squilibri regionali, al Fondo Sociale e al Fondo di coesione, istituiti dall’U.E.) per trasferire risorse dai paesi ricchi ai paesi poveri.
TESI 7
Gli Stati membri e l’Unione Europea devono cancellare il debito estero dei paesi impoveriti e rivedere il sistema di concessione dei crediti a detti paesi che genera processi insostenibili di indebitamento.
TESI 8
Per realizzare un equilibrio multilaterale nel Mondo è necessario che l’Unione Europea recuperi la propria indipendenza e la propria autonomia anche dal punto di vista militare.
L’Unione Europea deve dotarsi di una forza militare credibile se vuole essere in grado di garantire la sicurezza dei propri cittadini anziché affidare la propria difesa a chi è più forte di loro (gli Stati Uniti d’America).
TESI 9
La proliferazione delle armi nucleari (e in generale delle armi di distruzione di massa) costituisce una delle principali minacce per la sicurezza dell’Europa e del Mondo e impone una politica di disarmo che solo attraverso un decisivo rafforzamento dell’O.N.U. puo’ essere attuata
TESI 10
Fino quando non si saranno realizzate le condizioni per il disarmo universale, l’attuale stock di armi nucleari di Francia e Gran Bretagna va sottoposto al controllo e alla gestione di istituzioni democratiche e federali europee, congelando ogni attività di ricerca e di nuova produzione.
In tal modo l’U.E. sarebbe in grado di proporre e di sostenere efficacemente un piano mondiale di disarmo universale (nel quale l’O.N.U. dovrebbe svolgere un ruolo centrale per la sua realizzazione e per il controllo della sua attuazione) gettando sul piatto della bilancia la sua disponibilità all’autolimitazione dell’armamento atomico e al conferimento all’O.N.U. delle armi atomiche possedute.
TESI 11
La N.A.T.O. è un’alleanza in crisi, ormai logora sino al punto di rottura.
La costruzione di un’Europa autonoma, federale e indipendente è un passo fondamentale per costituire una “equal partnership” tra Europa e Stati Uniti in grado di svolgere nel mondo un ruolo positivo.
TESI 12
L’esercito europeo dovrebbe essere strutturato non solo per compiti difensivi ma anche per far fronte, con efficacia e tempestività, tramite l’istituzione di corpi di pace, a compiti di difesa dei diritti umani, dell’osservanza delle leggi e del mantenimento dell’ordine pubblico, nelle crisi internazionali, nelle situazioni di grave incertezza per il mondo intero e nelle catastrofi naturali, nella consapevolezza che, per sentirsi sicuri nel mondo d’oggi, l’Unione Europea deve dare un contributo alla sicurezza mondiale.
TESI 13
Il servizio civile europeo è uno strumento fondamentale per radicare nei giovani il senso di appartenenza alla comunità, per stimolare il loro senso di responsabilità nei confronti dei destini dell’umanità e la loro partecipazione alla costruzione di una società più libera, democratica e giusta nonché per promuovere i valori della solidarietà sociale in contrapposizione alla visione egoistica della società indotta dal culto del “libero mercato”.
La politica estera europea, in quanto finalizzata alla pace ed alla sicurezza in Europa e nel mondo, si fonda sui seguenti principi ispiratori: il multilateralismo, il rispetto del diritto internazionale, il principio di reciprocità (desidera per gli altri ciò che desideri per te; non fare agli altri quello che non vorresti che fosse fatto a te), la cooperazione con le Organizzazioni Internazionali, il sostegno al sistema O.N.U. come cardine istituzionale dell’attuale governance mondiale e come architettura istituzionale di riferimento per un futuro possibile governo democratico mondiale.
TESI 15
L’allargamento dell’Unione Europea a nuovi Stati membri rappresenta una manifestazione fondamentale e concreta della vocazione strutturale dell’U.E. alla pace.
L’allargamento realizzato con 10 nuovi Stati il 1° maggio 2004 ha operato come uno strumento grandiosamente efficace per la stabilizzazione pacifica di aree circostanti all’U.E. e per la diffusione della democrazia.
Il processo di allargamento va proseguito a precise condizioni, e con il limite di non costituire alternative destabilizzanti in altre aree nelle quali sono in corso o previste iniziative per rafforzare integrazioni regionali esistenti (es.: C.S.I.) o per avviarne di nuove (es.: Africa del Magreb).
TESI 16
L’Unione Europea dovrà svolgere un’azione attiva e determinata per la riforma delle istituzioni internazionali e in particolare dell’O.N.U., rivolta alla loro democratizzazione e al loro rafforzamento.
Essa dovrà prevedere che il Consiglio di Sicurezza dell’O.N.U. consenta la rappresentanza paritetica di tutti i Continenti, attraverso la costituzione di Federazioni regionali nelle principali aree del mondo e la loro partecipazione a tale Consiglio (a partire dall’attribuzione di un seggio unico all’U.E.).
TESI 17
L’Unione Europea dovrà promuovere il coordinamento delle organizzazioni economiche internazionali (Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, Organizzazione Mondiale del Commercio, U.N.E.P., O.I.L. e altre istituzioni associate) nel sistema delle Nazioni Unite, in modo da assicurare, nel loro funzionamento, il rispetto dei diritti umani, del diritto internazionale e dei principi e degli obiettivi dell’O.N.U. e da costituire un primo embrione di governo mondiale dell’economia.
TESI 18
L’Unione Europea dovrà promuovere un commercio più equo nel settore dell’agricoltura e assicurare il diritto alla sovranità alimentare dei popoli attraverso la riforma della FAO in un’efficace Agenzia mondiale, capace di favorire il legame tra produttori e territorio, assicurare ai produttori dei paesi più poveri un migliore accesso ai mercati dei Paesi Sviluppati, condividere i frutti della conoscenza globale, promuovere l’occupazione, i diritti fondamentali dei lavoratori, la difesa dell’ambiente e il trasferimento delle tecnologie sostenibili ai paesi poveri.
TESI 19
Lo sviluppo sostenibile, la protezione dell’ambiente e la difesa degli equilibri naturali dovrà rappresentare un settore di naturale sviluppo della politica estera e di sicurezza dell’Unione Europea.
TESI 20
La Costituzione Europea, nel testo sottoposto alla ratifica degli Stati membri, pur insufficiente ed inadeguata sotto molti profili, consente di migliorare l’integrazione intergovernativa tra gli Stati dell’Unione Europea e contiene in sé le potenzialità di una progressiva evoluzione dell’Unione (attraverso le previste procedure di revisione costituzionale e l’attuazione di cooperazioni strutturate) verso una Comunità di Stati e di cittadini, di natura federale.
I miglioramenti che devono essere rivendicati, a partire dall’adozione della Costituzione Europea da parte di tutti o di parte degli Stati membri dell’U.E., riguardano l’inclusione delle disposizioni di cui si è detto nelle tesi 1) e 2); l’abolizione del diritto di veto da parte degli Stati membri in tutte le materie di competenza dell’U.E.; l’attribuzione all’U.E. di piene competenze in materia di politica economica e finanziaria nonché di politica estera, di difesa e di sicurezza, secondo il principio di sussidiarietà; la trasformazione della Commissione Europea in un governo federale, capace di agire.
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Ciao a tutti
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Erasmus
«NO a nuovi trattati intergovernativi!»
«SI' alla "Costituzione Europea", federale, democratica, trasparente!»




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