L’esimio prof. Antonello Mattone nel suo art.(che non posso riportare!) di oggi sulla Nuova: “La lingua sarda ha un valore politico ma non esageriamo”, si chiede, ipotizzando l’uso esclusivo del sardo nella pratica legale/amministrativa: “Già immagino un giovane praticante legale che chiede al collega: ‹come si dice in sardo joint venture?›”.
E conclude dicendo: “Sono d’accordo per valorizzare ‹identitariamente› il sardo ma, per cortesia, non esageriamo”.
Mi piacerebbe chiedere al prof. Mattone, come quello stesso praticante legale direbbe joint venture in italiano… pitticca sa callonada!!
![]()
![]()




Rispondi Citando
