Storia.
Cicchitto afferma che l'assoluzione di Berlusconi è identica al proscioglimento di Prodi (1997), indagato per le vendite di Cirio-Bertolli-De Rica alla Fisvi di Lamiranda.
Prodi minaccia querela.
Cicchitto gli ricorda che lui ha rimosso i fatti raccontati nel libro "Corruzione ad Alta Velocità" edito da koinè nel 1999 e scritto da Pierferdinando Imposimato, giudice antiterrorismo e poi parlamentare della Sinistra indipendente.
Alcuni passaggi del libro...leggere attentamente.
a) Stando all'accusa Prodi aveva consentito alla Fisvi di acquistare la Cirio-Bertolli-De Rica senza che avesse mezzi finanziari sufficienti.
b) Lo scopo era quello di far avere alla Unilever il ramo olio (Bertolli) dell'azienda per 253 miliardi.
c) Così facendo PRODI aveva permesso che avvenisse un'operazione molto complicata: la Unilever, di cui lo stesso PRODI era advisory director, poteva accaparrarsi il ramo olio, senza sopportare gli obblighi di natura finanziaria derivanti dalla stipula del contratto se fatti direttamente dalla Iri. PRODI, nello stesso momento, evitava così il CONFLITTO DI INTERESSI.
d) L'IRI, inoltre, aveva venduto la CBD, violando le direttive del CIPE, che prescrivevano il conseguimento del miglior prezzo.
e) COME SE NON BASTASSE Prodi, anzichè valutare l'ipotesi di vendere separatamente i comparti alimentari della CBD, li cedevano tutti alla Fisvi. E questo anche se la Fisvi non aveva indicato i mezzi finanziari per far fronte al pagamento, ma era riuscita perfino ad ottenere una modifica delle condizioni contrattuali.
f) Il lavoro investigativo della d.ssa Geremia non avveniva in serenità....Il pm comincia a subire una serie di ATTI INTIMIDATORI: insulti telefonici, telefonate silenziose, avvertimenti, MINACCE. Siamo nell'ottobre 1996.
g) Il 25 novembre 1996 un uragano si abbatte sul palazzo di giustizia di Roma.....Geremia chiede il RINVIO A GIUDIZIO per PRODI e Co.
h) All'udienza preliminare il gip Landi decide di NON DECIDERE e rinvia la richiesta della Geremia all'udienza del 28 febbraio.....e intanto la pm continua a ricevere minacce.
i) Il giudice Landi decide che la perizia Castaldo non è sufficiente. Affida, dunque, ad un collegio di esperti tutta una serie di quesiti legati alle accuse della Geremia. A MILANO, IN CASI DEL GENERE, NON SONO MAI STATE DISPOSTE PERIZIE.
l) Il 22 dicembre 1997 il Gip Landi conclude l'udienza preliminare, assolvendo gli imputati con formula piena: il fatto non sussiste.
E qui INIZIA UN'ALTRA SINGOLARITA'.
m) La sentenza Landi sarebbe dovuta essere depositata entro il 23 GENNAIO 1998....La sentenza giunge sul tavolo nel pomeriggio del 9 FEBBRAIO: DUE GIORNI PRIMA LA PM GIUSEPPA GEREMIA ERA STATA TRASFERITA ALLA PROCURA GENERALE DI CAGLIARI.
NESSUNO IMPUGNERA' la sentenza di assoluzione di Prodi e co.
conclusioni.
Nella sentenza, il giudice Landi, si sofferma a lungo sul capo di imputazione, il reato di abuso in atti d'ufficio, la cui formulazione è stata sostituita dal parlamento con una legge del 16 luglio 1997.
UNA LEGGE NUOVA, INTERVENUTA PROPRIO, MENTRE ERA IN CORSO L'UDIENZA PRELIMINARE PER PRODI E Co.
Il Giudice Landi osserva attentamente e giustamente che questa NUOVA LEGGE, voluta fortemente dal ministro di allora Flick e dal capo dello stato Scalfaro, AVVANTAGGIAVA INDUBBIAMENTE LA POSIZIONE DEGLI IMPUTATI.
Il signor Imposimato conclude affermando che la nuova LEGGE, ABBIA AVUTO UN PESO DETERMINANTE NELL'ASSOLUZIONE di PRODI.


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