E' un evento storico. Prodi concede un'intervista al Corrierone e, finalmente, dice qualcosa di concreto.
Finiti i tempi delle affermazioni da asilo tipo "pace e bene", iniziano i cosiddetti cazzi amari.
A cominciare dal tanto invocato ritiro dall'Iraq.
Tirati dalla sx radicale, i sinistri hanno votato in Parlamento piu' volte per il ritiro senza se e senza ma, votando contro il rifinanziamento, addirittura presentando una mozione di due righe nella quale di fatto si invocava il ritiro, punto e stop.
Cosa ci dice il pacioccone alla domanda "ritirerete le truppe dall'Iraq appena siete al governo?".
Ci dice: "Un minuto dopo che siamo al governo ritireremo le truppe".
No, non dice questo, scusate... questa era la versione valida fino a ieri.
Ecco il nostro prode: "Per quanto mi riguarda un giorno dopo aver vinto le elezioni io fisserò un calendario preciso di ritiro militare, consultandomi sì con le varie parti in causa ma senza ripensamenti". Notare che saremo a meta' 2006. Speriamo che tra consultazioni con le "varie parti in causa" (!) e tutto il resto non finisca per ritirarsi dopo gli americani...![]()
Sono curioso di sentire i fautori del "senza se e senza ma".




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