L'Unione ha indetto una manifestazione contro il cambiamento della legge elettorale, ma anche contro la legge Finanziaria.
L'appuntamento è per Domenica 9 ottobre, dalle ore 10.30, a Piazza del Popolo, a Roma.
Ecco l'articolo dell'Unità:
02.10.2005
Prodi: domenica in piazza a Roma contro la legge truffa
di red
L'annuncio arriva dalla Sicilia, per bocca di Romano Prodi. «Faremo a Roma una grande manifestazione contro la legge elettorale che vuole scardinare le regole della democrazia italiana e contro la finanziaria, che è soprattutto rivolta a danno degli enti locali e del sistema sanitario». L'appuntamento è per domenica 9 ottobre (in un primo momento si era parlato di sabato 8, ma poi si è deciso di posticipare di un giorno a causa dello sciopero dei giornalisti radio televisivi) dalle 10,30, in Piazza del Popolo a Roma come ha deciso la riunione tecnica dei rappresentati della coalizione.
«Sarà una manifestazione di piazza - ha sottolineato il leader dell'Unione - seria, forte e compatta, per la protezione dei più deboli». Dunque contro la Finanziaria dei tagli e contro la legge truffa, i due nodi di fine legislatura, i due colpi di mano del centrodestra.
Il prossimo 11 ottobre la riforma elettorale voluta da Silvio Berlusconi e da Pierferdinando Casini approderà in aula alla Camera e l’Unione è pronta a dare battaglia in Parlamento. Con la forza e il consenso che sarà riuscita a coagulare sabato.
Piero Fassino non ha dubbi: «La priorità adesso è combattere il tentativo di modificare la legge elettorale messo in atto dalla maggioranza». Il segretario della Quercia, ad Orvieto per l’assemblea di LibertàEguale (l’associazione “liberale dei Ds”), ha sottolineato come sia necessario «utilizzare tutti gli strumenti della democrazia, a partire dalla battaglia parlamentare, ma anche chiedendo alla gente di tornare in piazza».
Anche Armando Cossutta, presidente del Comunisti italaiani, da Bari, domenica definisce la riforma proporzionalista del centrodestra «un colpo di coda di questo governo e come spesso accade i colpi di coda sono i più pericolosi».
Il centrodestra accusa il centrosinistra di «sobillare la piazza» e si ricompatta. Così, il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi si sforza di far passare la riforma come «neutrale». Mentre per il presidente del senatori dell’Udc la riforma elettorale, «ormai non è più solo una nostra bandiera - cioè dell'Udc - ma di tutta la Casa delle libertà». E superato «lo scoglio» della Camera – lui crede -«non credo ci saranno problemi». D'Onofrio sostiene che i problemi ce l'ha Prodi perchè sarebbe lui - «un candidato premier senza partito» lo definisce- l'unico «ad aver paura» del proporzionale.
Che abbia paura, a sentirlo da Palermo, non sembra. Che sia solo, poi, neppure. Domenica ha ricevuto una lettera da oltre una trentina di sindaci di grandi città in cui si chiede al leader e all'Unione una battaglia decisa contro gli insostenibili tagli della Finanziaria. E la risposta è stata immediata.




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