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  1. #1
    Guido Keller
    Ospite

    Predefinito Veltronata edilizia: si svendono le aree verdi ai palazzinari

    Riprendo da una persona direttamente coinvolta(il tutto è aggiornato al 2004, ma la storia va avanti ancora e le costruzioni sono ormai quasi terminate):

    Visto che non si fa altro che parlare di Bush, berlusconi, ecc., per una volta voglio cambiare argomento, pur restando in ambito politico. Quindi vi parlerò di una lodevole iniziativa della giunta di SX, attualmente in carica al comune di Roma.
    La suddetta giunta, presieduta dal nostro beneamato sindaco Veltroni, sta pensando bene, approfittando della scadenza di alcuni dei piani di zona, di svendere le aree, che gli stessi piani destinavano a verde attrezzato, a società immobiliari gestite da privati (sempre e solo gli stessi). I motivi sono aòquanto oscuri; le malelingue potrebbero dire che qualcuno si sia messo in tasca qualche mazzetta, oppure che in cambio, le suddette società forniscano generosi finanziamenti per la prossima campagna elettorale. Ma data la mia ingenuità e buona fede, non voglio pensare niente del genere, ma, semplicemente, che lo stia facendo per risolvere l'annoso problema degli alloggi che affligge la capitale.

    Dopo questo preambolo. entro un po' più nello specifico.
    Chi è di Roma conosce, in linea di massima, la situazione del sottosuolo (enorme quantità di falde acquifere superficiali), che in tanti casi ha creato problemi non indifferenti agli edifici (cavillature, crepe su pareti e pavimenti, movimento degli edifici, ecc); non fa eccezione la V circoscrizione e, in particolare, la zone di Colli Aniene (dove abito).
    Quella che sto per raccontare è la storia di due terreni vicini tra loro, con in comune le stesse problematiche ma, probabilmente, non legati dallo stesso destino. A chi non conosce la zona i nomi, ovviamente, non diranno molto, però li utilizzo per comodità di esposizione. Le aree in questione le chiamerò: via Bongiorno e via Massini.
    Sin dal 1972 queste due aree erano state destinate a verde attrezzato e, fino alla scadenza dell'ultimo piano regolatore, avvenuta a fine 2002, non hanno mai cambiato la destinazione d'uso. Sulle aree in questione, nel 1977, fu redatta una perizia da due professori universitari di fama nazionale (un geologo ed un architetto), sulla base della quale, a causa di una situazione di "dissesto idrogeologico" del sottosuolo si sconsigliavano persino le comuni operazioni di rinterro e innalzamento del livello delle strade circostanti (che infatti sono rimaste al loro livello originario) (in pratica, per rendere l'idea, a varie profondità esistono più strati di materiali un po' più compatti, inframezzati da zone costuite da limo e torba; potremmo definirle una sorta di piattaforme "galleggianti". Le fondamenta dei palazzi poggiano su queste piattaforme, che, tra l'altro, non sono neppure omogenee e isotrope (perdonate i termini ). Immaginate quello che può succedere quando si va a caricare un'estremità di una di queste piattaforme con altro peso, oppure quando si procede allo svuotamento di parte delle falde sottostanti).
    Nel corso degli anni, a varie società, sia cooperative che non, è stato negato il permesso di costruzione su quelle zone.
    Veniamo adesso alla cronistoria degli eventi relativi agli ultimi anni.
    2001: una società sportiva ottiene il permesso per costruire un impianto in una zona adiacente e per realizzare un'area di verde attrezzato sulla zona in oggetto.
    Fine 2001: una delle società del "Gruppo Abbondanza", la Progedil 90, se non ricordo male (tanto per capirci, Rutelli, STA, ecc), chiede la licenza per costruire sull'area incriminata.
    Aprile 2002: Veltroni, nell'ambito della cerimonia di inaugurazione dell'illuminazioni a pannelli solari di un parco attaccato all'area di via Bongiorno, descrive alla cittadinanza i progetti relativi a quest'ultima (area verde, attrezzature per bambini, pista ciclabile, ponticello di attraversamento di via Grotte di Gregna li a fianco, spogliatoio per coloro che utilizzano il parco e la suddetta zona per fare attività sportiva).
    Maggio 2003: il presidente del V municipio ribadisce quanto già detto da Veltroni.
    Fine novembre 2003: la Progedil 90 ottiene la licenza per costruire sull'area di via Bongiorno.
    Inizio febbraio 2004: l'area viene circondata con bandoni di lamiera
    Febbraio 2004: si contatta il campidoglio per chiedere spiegazioni e si fanno presenti i problemi di natura tecnica inerenti al terreno; la risposta verte esclusivamente su questioni di carattere normativo e si può riassumere con un "essendo scaduto il piano di zona, l'area verde è tornata bianca, ossia area servizi generici e, di conseguenza, l'edificazione è possibile; si glissa completamente sui quesii di ordine tecnico (da notare che sulla suddetta area e sugli edifici circostanti, né nel periodo antecedebte né in quello successivo al rilascio della licenza edilizia sono mai stati fatti accertamenti di sorta).
    1 marzo 2004: la giunta del V municipio, all'unanimità, vota la richiesta di revoca della concessione edilizia e chiede, inoltre, che le ex aree verdi della V circoscrizione siano tutelate e non diventino terra di conquista per le imprese di costruzioni. Si fa inoltre richiesta (devo sottolineare, su pressioni da parte del gruppo di AN) che nel caso la licenza non sia revocata e i lavori di edificazione arrechino danni agli edifici circostanti, il comune sia chiamato e rispondere in solido, con l'impresa. Viene chiesta, da parte dei cittadini di colli aniene, un incontro con il sindaco e gli assessori interessati. Dal campidoglio nessuna risposta.
    Marzo 2004: l'unità pubblica un articolo in cui si attacca il comune perchè rilascia licenza per costruire su aree a rischio, citando esplicitamente la zona di Colli Aniene.
    5 aprile 2004: alle ore 21 circa viene scaricata una ruspa.
    7 aprile 2004: inizio lavori di scavo.

    All'inizio ho parlato di un altro terreno, quello di via Giordani, nelle stesse condizioni, citato anch'esso nella perizia del '77. Anche li si era proceduto ad effettuare opere di sbancamento poi interrotte perchè, le stesse, stavano causando l'apertura di crepe in alcuni edifici limitrofi. Lo stesso gruppo Abbondanza, di recente aveva tentato di acquisire quello stesso terreno, senza successo. Adesso l'area di via Giordani è stata definitivamente destinata a verde pubblico. Qualche malpensante potrebbe argomentare, a questo punto, che la disparità di trattamento sia da imputersi esclusivamente al fatto che in uno dei condomini di via Giordani, risiede Walter Tocci, vice sindaco durante la gestione Rutelli. Ma, è ovvio, che il motivo non è questo :sofico:

    Ultima considerazione riguarda il gruppo Abbondanza; 8 anni fa acquistò un'altro terreno su via Bongiorno, per realizzare box interrati. Prese tutte le prenotazioni (dalle 500.000 al 1.000.000 di vecchie lire a box) si procedette ad effettuare opere di carotaggio. A 3 m circa si trovo un autentico lago e si decise di non realizzare più i box. Chi ha prenotato sta ancora aspettando notizie, mentre, anche in comune, si sa per certo da circa 3 anni che i box non saranno mai costruiti. L'area è, adesso, in stato di totale abbandono.

    Il dubbio che mi è venuto è il seguente: ma queste opere di cementificazione selvaggia che si stanno progettando (e la cosa mi è stata confermata anche da due esponenti del consiglio municipale, uno dei DS e uno di AN, che conosco di persona), fanno parte dell'opera di riqualificazione delle periferie?


    Di fronte a tutto ciò, i verdi, che fanno parte della maggioranza, stanno a guardare: più che sole che ride, si potrebbe parlare di cemento che ride!

  2. #2
    Guido Keller
    Ospite

    Predefinito

    ulteriori aggiornamenti

    Secondo il nuovo piano regolatore, già pronto dalla fine del 2002 inizio 2003, l'area in questione è ancora destinata a verde pubblico; però il nuovo piano regolatore non è ancora operativo perchè (motivazione ufficiale) si stanno studiando le "compensazioni" da fare, mentre il vecchio è scaduto. Nel frattempo le aree, ex verdi, sono temporaneamente tornate bianche e su di esse si può edificare. Poi, per il gioco delle compensazioni, il verde perso da una parte lo si recupera da un'altra.
    E' chiaro che questo meccanismo serve a favorire chi deve costruire, poichè gli si mette a disposizione un ampio ventaglio di terreni, tra i quali anche quelli sui quali non si potrebbe costruire perchè aree verdi (molte delle quali piuttosto appetibili). Il tutto, ovviamente, a fronte di laute ricompense per i pubblici amministratori.

    Intanto proseguono i lavori di scavo: la buca ad ora è profonda poco più di 1 m; ho parlato con l'addetto al caterpillar che mi ha riferito che non andranno al di sotto di quella quota, perchè c'è un lago di acqua (in alcuni punti fino a 30 metri di profondità).

    nella zona di Colli Aniene ci sono già palazzi con crepe su miri e pavimenti dell'ordine di diversi cm. Per uno in particolare era stato, tempo fa, chiesto pure lo sgombero.
    La cosa più grave è che questa nuova situazione rischia di compromettere anche l'instabile equilibrio ormai raggiunto, dopo 25 o 30 anni, dai fabbricati circostanti. E la cosa ancora più grave è che il comune, informato della situazione, continua a fare finta di niente (tanto ormai chi ci doveva mangiare lo ha già fatto)

  3. #3
    Guido Keller
    Ospite

    Predefinito

    ulteriori aggiornamenti. (l'anno di riferimento è il 2004)

    Il 14/4 siamo stati ricevuti in campidoglio; erano presenti il direttore del IX dipartimento (Lavori Pubblici), architetto Febbraro, il segratario di Veltroni e un rappresentante del VI dipartimento (Urbanistica). Con noi c'era una rappresentanza del V municipio.
    Dopo che abbiamo esposto i fatti, Febbraro ha detto di non essere al corrente della parizia di cui faccio menzione nel post precedente; premetto che la stessa era in possesso del segretario di Veltroni (me l'ha mostrata lui stesso), presumibilmente dai primi di marzo, da quando ne abbiamo fatto avere una copia al presidente del V municipio Caradonna. Ha inoltre ribadito che dal punto di vista normativo la licenza è legittima (sorvolando competamente sulla questione sicurezza); quando un rappresentante del V municipio gli ha detto di aver raccolto una documentazione, in base alla quale, a causa di ripetuti abusi edilizi condonati, la zona di Colli Aniene è al di sotto degli standard qualitativi previsti dal P.R.G. e dai Piani di Zona, ha risposto di aver esaminato, insieme alla sua equipe la documentazione (in realtà solo le loro belle cartine, senza aver mai fatto sopralluoghi sul territorio) e di aver inviato la stessa documentazione al VI dipartimento e che, se erano sorti problemi, la responsabilità era di quest'ultimo (è iniziato lo scarica barile); si è inoltre, di fatto, rifiutato di prendere visione della documentazione presentata dal V municipio relativa ai sopra citati abusi edilizi.
    Ho provveduto personalmente ad inviare una copia della perizia tecnica a Febbraro; di seguito vi riporto i testi delle e-mail (nell'ordine, una mia, la risposta di Febbraro, una mia seconda ancora senza risposta)


    Come d'accordo, le invio copia della relazione tecnica redatta da Carè e Cestelli Guidi e relativa all'area interessata dalla concessione edilizia rilasciata alla Inprogest, società del gruppo Abbondanza, il 26/11/2003.
    Pur non entrando nel merito delle questioni tecnicistico-regolamentari che hanno portato al rilascio della concessione in questione, ribadisco il concetto secondo il quale, su basi prettamente tecniche, tenendo conto della stratigrafia del sottosuolo, una licenza di costruzione su quel terreno non sarebbe mai dovuto essere rilasciata.
    Pur concordando con quanto detto in merito alla ricerca delle soluzioni, faccio inoltre presente che la priorità del momento è quella di bloccare i lavori del cantiere, in attesa che la vicenda trovi la sua logica conclusione e, a tal fine, se sarà necessario, non esiteremo ad investire del caso le autorità competenti, magistratura in testa, pur di tutelarci da ogni eventualità di rischio per l'icolumità delle nostre abitazioni.

    Concludo con una battuta fin troppo scontata, forse: anche chi ha costruito la diga del Vajont aveva tutti i permessi in regola

    Un saluto

    Stefano Grossi


    La ringrazio per la documentazione trasmessa. Le assicuro che è volontà dell'Amministrazione (quindi anche mia) di trovare una soluzione. Tuttavia, al momento, non vedo con quale azione si possa legittimamente interrompere l'attività di cantiere. Forse, come ho detto stamane, una ordinanza del Sindaco che, tuttavia, richiede la quasi certezza del pericolo. A meno di voler rischiare la richiesta di risarcimento del danno, sulla quale, poi, sarebbe difficile giustificarsi con la Corte dei Conti. Ad ogni modo, non sono valutazioni che spettano a me.
    Per quanto mi riguarda quando mi perverrà l'ulteriore documentazione tecnica, curerò con ogni attenzione tutte le verifiche necessarie.
    La battuta sul Vajont è infelice ma, quando si parla di rischio - ancorchè non immediato - per tante famiglie, non si può sottilizzare...
    Cordialmente.
    F. Febbraro


    Se non si ha la quasi certezza del pericolo non si ha neppure la certezza che i lavori in corso non risulteranno dannosi; l'unica cosa certa è che esiste una perizia sulla cui base è sconsigliata l'effettuazione persino di lavori di rinterro su quell'area, mentre non esiste alcuna relazioni che attesti la possibilità di agire altrimenti senza conseguenze. La motivazione del fermo potrebbe essere: "per motivi cautelari, in attesa di acquisire nuovo materiale che permetta di rendersi conto della reale situazione, anche in prospettiva futura, onde evitare di rischiare la richiesta di risarcimento danni da parte dei proprietari degli immobili siti nei pressi del cantiere". Anche in quel caso credo sarebbe difficile giustificarsi presso la Corte dei Conti, suppongo.
    Inoltre vorrei porle due domande, in modo da confrontare i dati da lei, eventualmente, fornitimi con quelli già in mio possesso.
    Da quanto tempo è scaduto il Piano di Zona relativo a Colli Aniene?
    Da quanto tempo le risulta che il gruppo Abbondanza sia proprietario dell'area su cui sta edificando?
    La battuta sul Vajont è sicuramente infelice in riferimento agli esiti e alle proporzioni, non certo nella sostanza: pur avendo estremizzato, risulta un caso emblematico in cui, pur essendo tutti a conoscenza delle possibili conseguenze di un'azione di tipo speculativo, nessuno, tra coloro che potevano, ha fatto nulla per impedire ciò che da più parti si paventava e neppure per cercare di ridurre i rischi; la cosa più grave è che, in seguito all'accaduto, nessuno ha realmente pagato.
    In questo caso, per fortuna, non è in gioco la vita di chicchessia, però potrebbero esserlo le condizioni economiche di tante famiglie che si potrebbero vedere costrette all'effettuazione di dispendiose opere di ristrutturazione dei propri immobili e, sicuramente, agli occhi di molti, è in gioco anche la credibilità di questa amministrazione.
    se, in ogni caso, gli elementi forniti non dovessero essere sufficienti al Sindaco per emettere un'ordinanza che blocchi i lavori, temporaneamente, a scopo cautelativo, vedremo se gli stessi elementi risulteranno convincenti per un magistrato.
    La ringrazio per la disponibilità e la cortesia comunque dimostrata e la saluto cordialmente

    Stefano Grossi


    Nell'ultima faccio esplicita richiesta di sapere la data in cui il gruppo Abbondanza è entrato in possesso del terreno, perchè lo stesso Febbraro aveva prospettato la scena pietosa del poveretto che aveva dovuto aspettare trenta anni per poter legittimamente avere una concessione per edificare sul proprio terreno; in realtà io so per certo che il piano regolatore è scaduto nel 2000, che per quel terreno esiste non solo una concessione, ma un progetto già approvato per la realizzazione di una ludoteca, con verde attrezzato e pista ciclabile, risalente al 1999 e che il geuppo Abbondanza è entrato in possesso dell'area solo nel 2001 e si è subito attivato per ottenere la concessione edilizia.

    Nel frattempo sono successe le seguenti cosa:

    Il presidente del V municipio (DS) ha sfiduciato la tizia (di cui non conosco il nome) che si occupava del rilascio delle concessioni edilizie; in seguito a ciò, il gruppo della Margherita (di cui la tizia fa parte) è uscito dalla giunta del V municipio.
    Caradonna è stato ripreso da Veltroni per l'ordine del giorno approvato dal V municipio il 1/3/2004, in cui si chiede la sospensione dei lavori del cantiere. L'assessore Morassut (urbanistica), chiamato in causa da Febbraro come responsabile dei fatti, ha chiesto a Veltroni di decidere per la sospensione dei lavori (la concessione è stata firmata dall'ufficio di Febbraro).
    Una delegazione del V municipio, convocata per lunedì 19/4 in campidoglio, non è stata ricevuta da Veltroni.
    Nel frattempo, noi stiamo raccogliendo delle firme per presentare una denuncia alla più vicina stazione dei carabinieri e alla procura della repubblica.

  4. #4
    Guido Keller
    Ospite

    Predefinito

    Scherzi a parte, questi fanno veramente schifo; per ora ho intenzione di rivolgermi ad un magistrato per bloccare il cantiere a scopo cautelativo, tanto, abbastanza presto, avrò modo di incontrare Veltroni (il 14 mi vedo con il suo staff tecnico) e ho intenzione di metterlo con le spalle al muro

    Quello che sta succedendo qui è solo la punta dell'iceberg. In tutta Roma, scaduti i piani di zona, si stanno inoltrando richieste per l'edificazione su aree previste "a parco", che, sulla carta, i costruttori avrebbero dovuto cedere al comune come aree di servizi secondarie (parchi attrezzati, giardini, ed altro); questo perchè, quando si realizza della cubatura, si deve cedere parte del terreno (mi pare che sia, con l'ultimo piano regolatore 1 mq per mezzo metro cubo), su cui realizzare aree servizi. In pratica, molti di questi terreni, stando ai dati catastali non sono mai stati ceduti e, pur risultando aree verdi pubbliche sulla carta, nella realtà sono di proprietà degli stessi costruttori: con le conseguenze che, adesso che è scaduto il P.R.G. ed il nuovo non è ancora operativo, tutti possiamo immaginare.

  5. #5
    Guido Keller
    Ospite

    Predefinito

    ulteriore aggiornamento (anche se non ve ne frega niente) - sempre 2004

    Ieri, 27/4, ennesima manifestazione davanti al cantiere; sabato mattina sono venuti quelli di teleambiente per fare un servizio che è andato in onda lunedì, mercoledì e andrà in onda anche venerdì.

    Alla manifestazione di ieri hanno pertecipato solo alcuni esponenti del V municipio: un paio di consiglieri DS dissidenti (gli altri sono stati richiamati all'ordine) e alcuni di AN (invitati dal sottoscritto che sta giocando su più tavoli ).
    Ho informato i presenti della situazione ed ho letto le e-mail che ho postato sopra, commentandole in maniera pesante. Per un momento è calato il gelo, poi un consigliere DS mi ha detto:"ma tu avevi questa roba in mano dal 14 e non hai informato nessuno?"; al che ho risposto che volevo aspettare per valutare la situazione e soprattutto il comportamento di certi soggetti (il segretario di Veltroni, 2 settimane fa ci aveva promesso che si sarebbe impegnato presso il sindaco per vedere se era possibile trovare una soluzione per sospendere i lavori; il cantiere, da allora, è sempre rimasto aperto, anche nei giorni di cattivo tempo: si vede che hanno fretta di finire, forse per convincere qualcuno che il palazzo si costruirà, visto che so da varie fonti che molti di quelli che avevano prenotato gli appartamenti stanno facenda marcia indietro). Mi è stato risposto che li avevo stupiti e che sono più paraculo di quello che sembro (riporto le parole testuali ); al che ho detto che evidentemente, devo aver imparato da qualcuno .
    Ho parlato senza mezzi termini, anzi enfatizzando la cosa, della possibilità che si edifichi su 36 aree verdi nella sola Colli Aniene.
    Ho proposto di avviare un'azione legale nei confronti dell'impresa e degli uffici competenti del comune (sindaco, assessorati all'urbanistica, assessorato ai lavori pubblici e ufficio tecnico del comune). Mi sono messo a raccogliere firme per presentare una denuncia alla magistratura e la gente, letteralmente inviperita (soprattutto quando ho detto che quando Veltroni, due anni fa è venuto a parlare dei progetti relativi a quell'area, già esisteva, da un anno, un progetto, protocollato in comune, per la costruzione di un palazzo), ha aderito in massa.
    A fine manifestazione ho dovuto distribuire varie copie delle e-mail incriminate (sicuramente nella stessa giornata di ieri sono arrivate in mano al presidente del V municipio e, molto probabilmente, anche a qualcuno in campidoglio ).

    Stamattina, all'alba, si sono venuti a caricare tutti i macchinari dal cantiere e oggi non hanno lavorato.

    Ora ho intenzione di battere il ferro finchè è caldo; continuo la raccolta di firme e sto prendendo contatti per ottenere altri servizi, per il momento si TV e radio locali e sto organizzando un'altra manifestazione, questa volta con blocco autorizzato della circolazione.

  6. #6
    Guido Keller
    Ospite

    Predefinito

    dopo il 28/4 ci sono state 3 settimane di stop ai lavori di cantiere; nel frattempo ho raccolto un po' di firme e preparato una bozza di denuncia-esposto a scopo cautelativo. Dopo le 3 settimane, sono tornati al lavoro per qualche giorno; ho sentito un paio di consiglieri municipali per sapere cosa avessero deciso e ho detto loro, senza mezzi termini, che avevo pronta una denuncia alla magistratura e che se avessi visto ancora un solo operaio in cantiere l'avrei fatta partire. Dopo di allora si sono nuovamente fermati e sono tuttora fermi. Però i segnali che arrivano dal Campidoglio non sono incoraggianti. L'assessore ai lavori pubblici, D'Alessandro, autentica anima nera di tutta la vicenda, burattino nelle mani di Abbondanza e soci che, da quando hanno messo questo tizio in Comune (ossia dalla prima legislatura Rutelli, anche lui in "buoni rapporti" con Abbondanza), ottengono tutto ciò che vogliono, si è ripetutamente rifiutato di incontrare non solo delegazioni di cittadini che chiedevano chiarimenti, ma persino alcuni rappresentanti del suo stesso partito (DS), negando di fatto qualunque motivazione o giustificazione al suo operato.
    Il timore è che, al momento, sono fermi anche per timore di eventuali ripercussioni negative in sede di campagna elettorale (anche perchè, come ho detto, la situazione non è solo relativa a Colli Aniene, ma estesa a tutta Roma); se così fosse, c'è da attendersi che, non appena passate le elezioni, non solo riprenderanno i lavori, ma saranno aperti anche nuovi cantieri in altre aree "a rischio".
    Sembra, addirittura, che salti il progetto di ampliamento del tratto della Roma-L'Aquila, previsto fino a Casal Bertone, perchè in quelle aree ci sono terreni appetibili dal punto di vista di possibili edificazioni.

    Per quanto mi riguarda, finora ho spedito una diffida (di cui segue il testo) ai soggetti coinvolti

    Alla INPROGEST s.r.l.
    (Società gruppo Abbondanza)
    Via Mario Borsa n° 127
    00100 Roma

    All’assessore ai lavori pubblici
    Giancarlo D’Alessandro

    All’assessore all’urbanistica
    Roberto Morassut

    Al Sindaco di Roma
    Walter Veltroni

    Al direttore tecnico del IX dipartimento
    Francesco Febbraro


    OGGETTO: richiesta di sospensione dei lavori di edificazioni approvati con licenza di costruzione n° 1255 prot. 73040 del 26/11/2003

    In seguito all’incontro avuto in Campidoglio, il 14/04/2004, da una rappresentanza dei cittadini di Colli Aniene con i rappresentanti del Sindaco, degli assessori all’urbanistica ed ai lavori pubblici e con il direttore dell’ufficio tecnico del IX dipartimento, è chiaramente emerso il fatto che lo stesso ufficio tecnico, autore materiale del rilascio della concessione edilizia in oggetto, non era al corrente dell’esistenza di una perizia tecnica, redatta nel 1977, che sconsiglia persino operazioni di rinterro sull’area attualmente interessata dal cantiere e, sulla scorta della quale, in passato, sono state negate analoghe licenze di costruzione ad altre società, tra cui la CE.SVI.CO.. E’ altresi emerso che prima del rilascio della suddetta concessione, sul terreno in questione non sono mai state effettuate opere di bonifica né ci si è peritati di accertare la reale possibilità che opere di edificazione possano arrecare danni ai fabbricati circostanti, pericolo prospettato, invece, dalla perizia citata che si è provveduto a far pervenire presso l’ufficio dell’architetto Febbraro il 14/04/2004 stesso.

    Sulla scorta di quanto detto, CHIEDIAMO all’ufficio tecnico del Comune di accertare al più presto le condizioni del sottosuolo dell’area edificanda e, nel frattempo, DIFFIDIAMO codesta impresa dal proseguire le opere di edificazione fino a quando non saranno conclusi i necessari accertamenti e non si sarà esclusa con assoluta certezza, qualunque possibilità di danneggiamenti, immediati o successivi, imputabili alle opere di costruzione, ai fabbricati circostanti,.
    In caso contrario la INPROGEST e gli uffici competenti del Comune di Roma saranno chiamati a rispondere in solido di tutti gli eventuali danni provocati e a provvedere a tutte le opere necessarie a ripristinare la perfetta stabilità degli edifici danneggiati; la valutazione degli uni e delle altre saranno affidati a tecnici terzi, scelti in concordato tra le due parti.


    e ho presentato una denuncia/esposto al più vicono comando dei carabinieri e alla procura della repubblica (anche di questo riporto il testo)

    OGGETTO: DENUNCIA-ESPOSTO relativa all’inizio dei lavori per la costruzione di nuovi alloggi in Via Grotte di Gregna, Piano di Zona n°15 Tiburtino Sud, quartiere Colli Aniene.
    Si rappresenta a codesto Comando l’irregolarità sotto il profilo di concessione edilizia rilasciata su area classificata, sia secondo il vecchio Piano di Zona che il non ancora vigente Nuovo Piano Regolatore Generale come punto verde qualità e presentante gravi patologie idrogeologiche che fanno temere per l’incolumità e la stabilità degli esistenti fabbricati circostanti.
    I cittadini che hanno sottoscritto l’elenco che si allega alla presente Denuncia-Esposto e ne fa parte integrante, hanno constatato che la società immobiliare INPROGEST s. r. l., facente parte del gruppo Abbondanza, con sede in Roma, via Mario Borsa 127, tel 0643251881, per conto della quale cura le vendite la società di intermediazioni immobiliare PROGEDIL 90, con sede legale in Roma, via Montebello 37 e sede amministrativa in Roma via Mosca 10, telefono 065033033, ha ricevuto la concessione edilizia 1255 protocollo n°73040, relativa al progetto con protocollo n°80929/01, da parte del IX Dipartimento, in data 26/11/2003 su un terreno che, inizialmente, il Piano di Zona urbanistico 167 prevedeva area destinata al verde pubblico.
    Tenuto conto che:
    - l’area in questione, fin dal 1972, figura in tutti i piani regolatori e piani di zona, compreso l’ultimo, approvato dal Comune e non ancora operativo, come area verde.
    - la zona di Colli Aniene, come altre 36 aree in tutta Roma, a causa di una serie di edificazioni abusive, successivamente condonate e a causa del fatto che molte delle aree che dovevano essere cedute al Comune come aree servizi secondarie, in cambio di cubatura, da parte dei costruttori, risultano, di fatto, ancora accatastate ai vecchi proprietari e, in buona parte, non fruibili dalla cittadinanza, è, allo stato attuale, già al di sotto degli standard previsti sia dal vecchio piano regolatore (18 mq di verde per abitante) che dal nuovo (minimo 21 mq di verde per abitante), pur risultando, invece, in base alle planimetrie in possesso dell’ufficio tecnico del Campidoglio, redatte solo sulla carta, senza contestuali indagini sul territorio, perfettamente rispondenti ai suddetti standard.
    - esiste una direttiva comunale, nota come “direttiva D’Alessandro”, che prevede il divieto di rilascio di concessioni edilizie nelle zone in cui non siano rispettati gli standard qualitativi previsti dal piano regolatore e dai piani di zona;
    - sull’area in questione esiste una perizia, redatta nel 1977 da personale ampiamente qualificato, dopo quasi un anno di indagini di natura idrogeologica e strutturale, sulla base della quale sono sconsigliate persino operazioni di rinterro nelle aree adiacenti ai complessi F5 (via Cesare Massini) ed F6 (via Bongiorno-via Grotte di Gregna), al fine di non rischiare di compromettere la stabilità degli edifici ivi costruiti;
    - tale perizia si rese necessaria in seguito a sensibili movimenti del terreno, in seguito all’edificazione dei complessi F5 ed F6, che richiesero interventi di notevole entità atti a rafforzare le fondamenta di parte degli edifici in questione;
    - negli anni passati, proprio sulla scorta di questa perizia non sono mai state eseguite opere di rinterro nelle aree in questione, tanto che, lo stesso terreno su cui il gruppo Abbondanza sta edificando, nonché tutta la zona di via Grotte di Gregna e parte delle aree site lungo via Bongiorno, presentano un livello più basso rispetto alle aree circostanti.
    - negli anni passati, in base alla suddetta perizia è stata negata la possibilità di edificare, sulle suddette aree, a diverse società, tra cui la CE.SVI.CO. a cui furono concessi entrambi i lotti interessati dalla perizia e, in un secondo tempo, le fu negata la concessione edilizia;
    - negli anni intercorsi tra il ’77 ad oggi, sulle aree in questione non sono mai stati effettuati interventi di bonifica né si è provveduto, prima del rilascio della concessione, ad effettuare operazioni di sondaggio o di indagine di natura idrogeologica atte ad accertare le condizioni del sottosuolo;
    - sull’area di via Massini (F5) si è definitivamente rinunciato ad edificare e si sta intervenendo per trasformarla definitivamente in verde attrezzato, mentre per quella di via Grotte di Gregna non è stato previsto lo stesso trattamento:
    - gli uffici competenti del Campidoglio e, nello specifico, l’ufficio tecnico del IX dipartimento e il gabinetto del sindaco, sono stati informati dell’esistenza della suddetta perizia di cui è stata inviata loro copia e di cui si erano dichiarati all’oscuro nel momento del rilascio della concessione edilizia in oggetto;
    - l’area in oggetto appariva nel bando del 1995 relativo ai “punti verde qualità” e che era regolarmente stata assegnata alla società Vigor Per conti, il cui progetto, per la realizzazione di un parco attrezzato con annessi ludoteca e pista ciclabile era stato approvato tra il 1999 e il 2000;

    Si prega codesto Comando di voler relazionare la competente autorità giudiziaria al fine di chiarire se la concessione edilizia in oggetto presenti caratteristiche di regolarità e, in caso contrario, di accertare le responsabilità in merito al rilascio della suddetta concessione edilizia.
    In rappresentanza dei cittadini che chiedono giustizia e tutela dei propri diritti, la presente viene sottoscritta e consegnata dai sottoelencati cittadini.

    In fede


    ovviamente il tutto accuratamente documentato; faccio notare che sullo stesso terreno esistono due concessioni (una alla Vigor Perconti per la realizzazione di verde attrezzato e una alla Inprogest per edilizia residenziale) e che la prima non risulta sia stata mai revocata all'atto del rilascio della seconda (questo solo per aggiungere una ulteriore irregolarità).

  7. #7
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    no non è fonopoli..scusa..

    cmq ora non so a roma ma qui da me (lo so perchè devo farmi casa) senza parere del geologo non ti fanno costruire..come sia possibile ottenere la licenza in casi come quelli da te descritti mi pare un mistero...mi chiedo ma non è possibile con una controperizia geologica fare una denuncia? perchè se quello che dici è vero chi si compra una casa li prende una sola che non finisce più e anche se avessero iniziato per una cosa del genere (si parla se ho capito di diverse centinaia di appartamenti) se i rischi idrogeologici sono quelli, devono buttare giù tutto più lo sputtanamento per chi ha concesso la licenza per costruire, oltre al geologo che deve avergli dato il permesso..ma come ti ho detto con una controperizia potrebbe scoppiare un bel casino
    passerà la nottata.....

  8. #8
    Guido Keller
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    Comunque, ad oggi, i palazzi nuovi in costruzione sono arrivati al sesto piano, quelli circostanti invece si abbassano e presentano vistose crepe.
    Idrovore hanno succhiata acqua dal sottosuolo per settimane intere. acqua che manteneva in pressione tutto il terreno della zona circostante che ora si trova in completto dissesto idrogeologico.

    ....il tutto nel silenzio generale, solo la lotta di qualche coraggioso....

    il sindaco buono non si tocca......

  9. #9
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    In Origine Postato da Guido Keller
    Comunque, ad oggi, i palazzi nuovi in costruzione sono arrivati al sesto piano, quelli circostanti invece si abbassano e presentano vistose crepe.
    Idrovore hanno succhiata acqua dal sottosuolo per settimane intere. acqua che manteneva in pressione tutto il terreno della zona circostante che ora si trova in completto dissesto idrogeologico.

    ....il tutto nel silenzio generale, solo la lotta di qualche coraggioso....

    il sindaco buono non si tocca......
    si ma non ho capito se hanno costruito illecitamente, vista la situazione idrogeologica..perchè i lavori vanno avanti? la magistratura non è intervenuta?
    passerà la nottata.....

  10. #10
    Guido Keller
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    In Origine Postato da nun63
    no non è fonopoli..scusa..

    cmq ora non so a roma ma qui da me (lo so perchè devo farmi casa) senza parere del geologo non ti fanno costruire..come sia possibile ottenere la licenza in casi come quelli da te descritti mi pare un mistero...mi chiedo ma non è possibile con una controperizia geologica fare una denuncia? perchè se quello che dici è vero chi si compra una casa li prende una sola che non finisce più e anche se avessero iniziato per una cosa del genere (si parla se ho capito di diverse centinaia di appartamenti) se i rischi idrogeologici sono quelli, devono buttare giù tutto più lo sputtanamento per chi ha concesso la licenza per costruire, oltre al geologo che deve avergli dato il permesso..ma come ti ho detto con una controperizia potrebbe scoppiare un bel casino
    ho postato anche le denunce.
    la stessa zona qualche decina di anni fa era caduta sempre nell'occhio di qualche costruttore, che all'epoca si vide negare il permesso a costruire proprio perchè la zona presentava un precario equilibrio idrogeologico.

    misteriosamente negli ultimi anni quel vincolo è scomparso.......

 

 
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