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  1. #1
    Cavaliere d'oro
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    Thumbs down Dio deve entrare nella vita pubblica: ESENTASSE

    Passa al Senato un nuovo scandaloso regalo.

    l’Unità 05.10.2005
    Regalone alla Chiesa, il Senato approva: non pagherà più l'Ici
    di red

    Si avvicina a grandi passi il “condono elettorale” del governo Berlusconi alla Chiesa. Il Senato ha detto sì all’esenzione dal pagamento dell’Ici per tutte le attività commerciali di proprietà ecclesiastica. Se il provvedimento sarà approvato anche dalla Camera, scuole private, ristoranti e ostelli non solo non dovranno più pagare la tassa comunale ma si vedranno restituire dai Comuni tutte le quote Ici versate dal 1993. Il condono ecclesiastico all’Ici infatti altro non è che una norma interpretativa (contenuta in un comma all'articolo 6 del Dl infrastrutture) di una precedente norma, per cui, come ha sottolineato in aula il diessino Morando, «deve essere riferita al passato, quindi dal 1993 ad oggi».
    Il regalo alla Chiesa fatto dalla maggioranza mirando ai voti dei cattolici peserà ancora una volta sui Comuni già duramente colpiti dai tagli della Finanziaria 2006 di Tremonti. Per rendersi conto del peso economico di questo condono basta considerare quanto costerà al Comune di Roma: 5 milioni di euro in meno l'anno e, dovendo restituire le ici degli ultimi 13 anni, una scopertura di bilancio di 300 milioni di euro. Insomma, come ha sintetizzato Lanfranco Turci, capogruppo Ds in Commissione finanze, «una norma che si spiega solo nell'ottica dello scambio di favori tra la Cdl e la gerarchia cattolica, alla luce anche di quello che è successo nel corso della campagna referendaria sulla fecondazione assistita».
    Durissimo l'attacco del presidente dei senatori diessini, Gavino Angius: «È un altro dei regali che la Cdl ha fatto in questi anni alla Cei, il cui impegno si segnala, anche stavolta, non solo in quanto volto alla salvezza delle anime ma anche ad affari economici, bancari e immobiliari molto terreni». Secondo Angius, si può ormai parlare di una vera e propria «questione vaticana» che investe «la salvaguardia di principi di libertà, di coesione sociale, di laicità dello stato che stanno a fondamento della democrazia e dell'unità del nostro paese». Infine Roberto Biscardini, dello Sdi, sottolinea come la norma porrà «problemi di carattere anche costituzionale» dato che «non sono messe sullo stesso piano le diverse confessioni religiose ma, soprattutto, non si pongono di fronte al fisco in condizioni di parità né i cittadini, né le imprese».
    Il comma, votato al Senato, scatena dunque le ire dell'opposizione ma anche la protesta di qualche senatore della maggioranza, come il forzista (e valdese) Lucio Malan che aveva proposto di estendere questo privilegio anche ai beni di altre confessioni religiose, e il cui emendamento è stato invece bocciato, ufficialmente per mancanza di copertura, come ha detto in aula il presidente della Commissione bilancio, Azzollini.
    Malan non è l’unico comunque all’interno della maggioranza a sollevare perplessità sull’esenzione Ici per la Chiesa cattolica. «Sono a berlino e non conoscevo questa norma. però- afferma l’azzurro Domenico Contestabile, presidente della Commissione difesa del Senato- così com'è mi pare inopportuna perché mi sembra una posizione di favore nei confronti della chiesa cattolica».

    la Repubblica
    IL CASO
    Scuole e cliniche cattoliche
    il Senato cancella l'Ici
    Approvata la norma sull'esenzione. In rivolta Comuni e centrosinistra

    ROMA - Scuole private, strutture alberghiere per pellegrini e cliniche di proprietà della Chiesa non pagheranno più l'Ici. L'articolo 6 del decreto Infrastrutture, che porta la firma del ministro Pietro Lunardi, approvato ieri in Senato, estende infatti le agevolazioni previste per le chiese cattoliche a tutti gli immobili dove si svolgono attività "connesse a finalità di culto" anche in "forma commerciale". In pratica, se finora l'Ici non doveva essere pagata per i luoghi di culto e le loro pertinenze (oratori e sale giochi, conventi e monasteri), la nuova legge allarga l'esenzione a scuole private, case di cura, ristoranti e foresterie appartenenti alle istituzioni cattoliche (e non alle altre confessioni religiose).

    Il danno calcolato dall'Anci per le casse dei Comuni è di almeno 300 milioni di euro, 25 dei quali solo a Roma e di una perdita del 30 per cento del gettito in località come Assisi (dove il sindaco di centrodestra si è lamentato). La stima potrebbe però peccare per difetto: solo le strutture destinate all'ospitalità (alberghi per pellegrini, case per ferie, colonie, pensionati e simili) sono circa 3.000 in tutta Italia.

    La vicenda, oltre ad essere contestata per la disparità che crea a favore delle attività gestite dalla chiesa cattolica, apre preoccupanti risvolti di finanza pubblica. La norma infatti è di carattere interpretativo e dunque dà la chiave di lettura della legge che istituì l'Ici nel 1993: si apre la porta di conseguenza ad un contenzioso gigantesco di fronte ai giudici tributari, ai quali potranno ricorrere i proprietari degli immobili che fino ad oggi hanno regolarmente pagato la tassa comunale.

    "Se il governo voleva fare un intervento di questo genere libero di farlo, ma avrebbe dovuto dare una adeguata copertura senza mettere le finanze dei Comuni in grave rischio", ha detto il ds Morando. Del resto il provvedimento era stato bloccato in commissione Bilancio del Senato alcuni giorni fa proprio per mancanza di copertura finanziaria.

    Preoccupato il giudizio di Angius (Ds): "E' un altro dei regali che la Cdl ha fatto in questi anni alla Cei".
    Il colpo di mano sull'Ici "ecclesiastica" non fa che gettare benzina sul fuoco dello scontro tra enti locali e governo per i tagli di 3,1 miliardi previsti dalla Finanziaria. Ieri il presidente dell'Anci Domenici è tornato a parlare di manovra "autoritaria e non concertata", Legautonomie propone di sospendere tutti i servizi comunali di un'ora per protesta e il sindaco di Bologna Cofferati ha invitato a "difendersi dall'aggressione".

    Palazzo Chigi nel frattempo reagisce alle accuse di sprechi, rivolte dai sindaci allo Stato centrale, e in particolare all'accusa di aver speso 6 milioni per sondaggi. "Notizia falsa", ha detto la presidenza del Consiglio. "La notizia sta in un dossier della Confesercenti che è stato utilizzato anche da Tremonti e dunque è stato giudicato affidabile", hanno replicato dall'Anci. (r. p.)

    (6 ottobre 2005)

    la Stampa Web 06 10 2005
    ESENTI TUTTI GLI IMMOBILI
    Regalo del governo alla Chiesa Non pagherà l’Ici

    ROMA. La Chiesa cattolica saluta l’Ici. Addio tassa sugli immobili, il Senato ieri ha approvato una norma che esenta la Chiesa, con i suoi edifici adibiti anche ad uso commerciale, dal pagamento dell’imposta comunale. Una norma contenuta nel cosiddetto decreto legge «Infrastrutture» stabilisce che l'esenzione dall’Ici venga applicata agli immobili «utilizzati per le attività di assistenza e beneficenza, istruzione, educazione e cultura, pur svolte in forma commerciale, se connesse a finalità di religione o di culto». Fine di un rapporto complicato: alberghi, negozi di souvenirs religiosi, esercizi commerciali, cinema parrocchiali, scuole cattoliche, cade l’unica imposizione dello Stato sulla Chiesa cattolica. La decisione del Senato è stata accolta dall’indignazione dell’opposizione che parlato, senza mezzi termini, di regali alla Cei e alla Chiesa.
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  2. #2
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    non sono contrario al fattoche il governo esenti qualcuno dall'ICI, però vorrei che esentasse anche me
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  3. #3
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    Credo che non passerà al vaglio della Corte Costituzionale per le disparità che introduce.

  4. #4
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    la corte costituzionmale avrebbe dovuto togliere i crocifissi dalle scuole e togliere l'8 per mille invece vedo che non fa nulla quindi perche' dovrebbe intervenire adesso??

  5. #5
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    In Origine Postato da Airbus A-380
    la corte costituzionmale avrebbe dovuto togliere i crocifissi dalle scuole e togliere l'8 per mille invece vedo che non fa nulla quindi perche' dovrebbe intervenire adesso??
    è EVIDENTE SONO TUTTI CATTOLICI ALLA CORTE COSTUTZIONALE..... SCELTI UNO PER UNO DAL PAPA..... COCME PER TUTTE LE STANZE DEI BOTTONI.....
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  6. #6
    Cavaliere d'oro
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    In Origine Postato da Airbus A-380
    la corte costituzionmale avrebbe dovuto togliere i crocifissi dalle scuole e togliere l'8 per mille invece vedo che non fa nulla quindi perche' dovrebbe intervenire adesso??

    Perchè qui si parla di soldi, non di meri atti formali...
    Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi

 

 

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