Pian piano l’esercito russo sta riscoprendo tutte le tradizioni di epoca zarista occultate da Eltsin l’amerikano. Di questi tempi tutto fa brodo.

MOSCA - Nelle Forze armate russe ritornano i colbacchi di astrakhan per gli alti ufficiali, una tradizione d'epoca zarista che era stata abolita undici anni fa. Lo ha annunciato il generale Serghei Shliaiev, che al ministero della Difesa e' responsabile del reparto divise.

Il caratteristico colbacco di pelliccia (la 'papakha') sara' di colore grigio per i generali e i colonnelli dell'esercito, mentre gli ammiragli e i capitani di primo rango della marina avranno diritto ad un cappello di astrakhan nero con visiera (e di foggia totalmente diversa).

Ritrovano cittadinanza anche i colletti di astrakhan e la ragione e' chiara: si vuole rendere piu' eleganti le uniformi militari nel tentativo di rendere piu' appetibile la professione dell'ufficiale, che al momento attrae ben pochi giovani.

Curiosamente i colbacchi di quella pregiata pelliccia - reintrodotti nell'Armata Rossa a partire dal 1936, sotto Stalin, dopo una vacanza di 19 anni - erano stati aboliti nel 1994 dall' allora presidente russo Boris Ieltsin su richiesta degli stessi generali, che li giudicavano scomodi (soprattutto in auto, a causa dell'eccessiva altezza) e inadeguati per difendere le orecchie dal grande freddo invernale.

I 'papakha' hanno fatto per la prima volta la loro apparizione sulle teste degli ufficiali zaristi nel 1817, durante le guerre nel Caucaso.