Anche Formigoni contro il Papero!!!
<<"E' come se rivaldo lasciasse il milan per andare a giocare alla Carrarese ". Con questa battuta il presidente Formigoni smentisce le voci di una candidatura come ministro delle politche comnitarie.>>
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Anche Formigoni contro il Papero!!!
<<"E' come se rivaldo lasciasse il milan per andare a giocare alla Carrarese ". Con questa battuta il presidente Formigoni smentisce le voci di una candidatura come ministro delle politche comnitarie.>>
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La Carrarese quest'anno e' messa proprio malino ... in sei partite ha fatto un punto ... dico (1) ... e poi cinque sconfitte di seguito.
Se continua cosi' ... si ritrovera' a giocare con l'Inter.


A proposito di Sgarbi, possibile che quest'anno non si riesce a mangiare qualche fungo decente!
Mangerei anche uno Sgarbatus succulentus se appena appena mi si presenterebbe nel sottobosco.
Forza amici date indicazioni precise.


"Non permetteremo ai comunisti di fare altri danni". Un patto di desistenza con Foschi
Sgarbi appoggia i candidati sindaco del Pri nel capoluogo e a Fano: "Puntiamo all'8%"
"Contiamo sui delusi del Polo"
Il critico provocatorio: "L'unica cosa bella di Ucchiellie' sua figlia"
La sua capigliatura brizzolata spunta da via Branca poco dopo le 17.30. L'onorevole Vittorio Sgarbi arriva all'appuntamento con la stampa dopo aver visitato la mostra dei Della Rovere, a palazzo Ducale. "Scusi onorevole, com'era la mostra?", osa chiedere qualcuno. "Un orrore, vorrei sapere quanto è costato questo allestimento mostruoso suddiviso in quattro sedi. Pero', non posso dare un giudizio complessivo perchè ho visto solo questa... comunque c'erano bellissime ceramiche", sbotta il critico d'arte.
Ecco lo Sgarbi che ti aspetti, che non si smentisce mai. E che ieri è arrivato a Pesaro per presentare i candidati sindaco della lista Pri - Sbarbi, vale a dire Giorgio Montaccini per Pesaro, Aurelio Conter per Fano; alla conferenza erano presenti anche il candidato alla presidenza della Provincia, Giuseppe Gambioli (Pri) e alle europee, Aparo.
"Il partito della bellezza - spiega Sgarbi - ha come obiettivo un risultato importante alle elezioni europee, dove c'è una grande alleanza e una grande coerenza. L'alleanza è fra il partito repubblicano e la mia lista, lista che punta al tema della bellezza, della conservazione del patrimonio artistico. Quindi, tutto perfettamente coerente con le candidature di Aparo, della Belardinelli, di Ripa di Meana". Poi ci sono le liste locali e "una potente contraddizione", sottolinea Sgarbi, che spiega: "Qua c'è Gambioli candidato alla presidenza della Provincia, con il solo simbolo repubblicano. Perchè? Perchè anni fa - dice, e nel frattempo alla conferenza è arrivata anche Elisabetta Foschi candidata presidente pr Fi, An, Udc e Lega Nord - iniziai a Urbino la battaglia contro il progetto dell'architetto De Carlo, l'avevo iniziata con Elisabetta Foschi, del Polo... e siccome non volevo sconfessare un passato ecco la desistenza. Questo non vuol dire che io non sia convinto dell'opportunita' di sostenere il candidato repubblicano Gambioli, pero' non potevo neanche rinnegare il passato, con la Foschi; questa desistenza quindi significa che il voto a Gambioli o alla CdL è l'unico possibile perchè non si puo' tollerare che i comunisti che hanno messo le mani su questa citta' continuino a distruggere Urbino e ora anche Pesaro".
E a proposito di scempi perpetrati nella provincia e di amministrazione provinciale, butta la una battuta: "L'unica cosa bella che ha Ucchielli è la figlia, la figlia di Ucchielli è un bene culturale". Qualche cifra: a Fano il 52% dei candidati sono donne, mentre a Pesaro il 49%. Sgarbi crede molto nella sfida che ha intrapreso: "L'impresa potrebbe essere bellissima perchè siamo di fronte a un calo di Forza Italia determinato da una insoddisfazione per cio' che ha fatto Berlusconi. Invece la proposta che facciamo noi è talmente ottimistica, talmente condivisibile che non abbiamo opposizione, se non in noi stessi. Puntiamo all'8%, sicuramente il momento è molto favorevole per la scontentezza che c'è nell'elettorato del centrodestra, dagli elettori che non trovano piu' riferimento nel Polo".
Parla anche Conter, candidato sindaco a Fano: "Nei cromosomi di chi ha governato qui, c'è una profonda antipatia per il progresso, e questo fatto ha portato a creare problemi di traffico anche laddove non c'erano, e pure problemi di convivenza. Abbiamo il territorio di Fano che non ha bisogno delle strutture multipiano o di palazzoni perchè è un territorio che per sua natura si sviluppa molto; eppure sono stati creati dei modelli abitativi lontani dal nucleo storico di Fano. Questa cosa deve finire".
MA.AL.
[mid]http://utenti.lycos.it/NUVOLA_ROSSA/FANTASIA02.mid[/mid]


PRI-LIBERAL SGARBI
E il critico d’arte presenta i candidati della “Bellezza”
PESARO - Presentati ieri pomeriggio a Pesaro, ai tavolini di un bar davanti al
Teatro Rossini, i candidati alle prossime elezioni amministrative del
Partito della Bellezza Lista Pri-Liberal Sgarbi. Correrà per la poltrona
di sindaco di Fano Aurelio Conter. Per quella di Pesaro Giorgio
Montaccini. A presentarli il noto critico d’arte. Che a proposito della
corsa con il solo simbolo repubblicano di Giuseppe Gambioli, candidato
alla presidenza della Provincia, dice: «Siccome la battaglia su De Carlo,
che con quell’orrore senza precedenti che è il nuovo palazzo di giustizia
ha distrutto una piazza di Pesaro, fu iniziata a Urbino dalla candidata
del Polo Elisabetta Foschi, io ho scelto la strada della “desistenza”. Per
cui il voto a Gambioli o alla Foschi è l’unico voto possibile perché non
si può tollerare che i comunisti che hanno messo le mani su questa
provincia continuino a distruggerla».
Intanto il candidato sindaco di Fano Aurelio Conter, ingegnere prestato
alla politica, ha annunciato che la sua attività sarà ispirata "ad un
corretto ed equilibrato sviluppo sociale basato sull'equivalente sviluppo
economico". Dopo l'intervento del segretario provinciale Giuseppe
Gambioli, candidato alla presidenza della provincia, Conter ha analizzato
punto per punto il programma: fra le questioni più sentite il traffico e
la viabilità la cui soluzione, per il Pri, è racchiusa "nell'eliminazione
del traffico di attraversamento dai quartieri residenziali per riportarlo
sulle poche strade idonee a sopportarlo. Questo in attesa di realizzare
l'interconnessione di circonvallazione fra l'Adriatica, l'A14, la Flaminia
e l'A24". In quest'ottica la "costruzione di uno svincolo immediatamente a
valle dell'uscita autostradale, connesso con il costruendo asse nord-sud,
potrebbe già realizzare, in congiunzione con la viabilità esistente, una
traccia della parte sud della complanare". A questo si aggiunge la
"necessità di completare in tempi brevi l'interquartieri che, almeno
provvisoriamente, deve essere strutturata per sopportare anche il traffico
di attraversamento, in particolare quello diretto a Pesaro". Inoltre è
prevista la realizzazione di un'infrastruttura di collegamento fra la zona
industriale e i nodi ferroviario e portuale.
L.C. e M.G.


Sgarbi-show tra monumenti e belle donne
Ha lanciato Masci, bocciato le brutture di Pescara e promosso i grandi artisti d’Abruzzo
PESCARA - «Non abbiamo bisogno di lifting» recita lo slogan, ma tra le fans che
l’hanno atteso per più di un’ora c’è chi è ricorso a ben altro e, va
detto, con risultati apprezzatissimi. Più divo che politico, provocatorio
e dissacrante come solo lui sa essere, Vittorio Sgarbi ha fatto tappa a
Pescara stampa per sostenere il Partito repubblicano- Liberal Sgarbi e
Pescara Futura. Candidato alle europee lui e alla presidenza della
Provincia l’amico Carlo Masci, quest’ultimo certamente più a suo agio al
fianco di Sgarbi («il nostro è il partito della bellezza») che non con
Berlusconi dietro le spalle. Partito della bellezza a tutela dei tesori
architettonici di cui l’Italia è ricchissima, «un patrimonio che
rappresenta la nostra prima industria, altro che la Fiat, Italia Nostra
dovrebbe diventare un partito» attacca Sgarbi, convinto che «ci sono le
cose belle e le cose brutte, quelle che piacciono e che non piacciono».
L’importante è non fare confusione, cosa che accade spesso. Lunga la lista
delle opere che Sgarbi boccia, e Pescara ne offre un vasto campionario:
«Che orrore quest’asse attrezzato» esclama scendendo dall’auto alla golena
sud, mentre automobilisti bloccati in coda l’insultano a colpi di clacson.
Ne ha per tutti, il vulcanico Sgarbi. «Quello dedicato a Flaiano è il
monumento più brutto del mondo» è la prima bordata. Poi tocca
all’auditorium Petruzzi, la sala che lo ospita: «Come si fa a scegliere
questi pannelli, chi l’ha realizzata andrebbe arrestato». Promuove
l’Abruzzo dell’arte, dei Michetti - «Colantonio ne possiede un centinaio
di opere in casa, conservate meglio che in un museo, le ho ammirate
l’altra notte» -, delle chiese, dei luoghi e dei cimeli dannunziani. Ad
applaudirlo sono in prima fila i coniugi Gizzi della Casa di Dante, il
marchese Imperato, Carlo Lizza presidente dell’Eremo dannunziano, il
professor Ruberto e il cavalier Mechi delle Guardie d’onore al Pantheon.
Ci sono gli esponenti di Pescara Futura, Testa e Fiorilli, e c’è Di
Federico del Pri. C’è l’architetto Anita Boccuccia, sua grande
sostenitrice insieme con Italia Nostra. Sgarbi ironizza sui manifesti di
De Dominicis («ho faticato a capire di che partito fosse»), ma anche su
quelli di Masci e sul suo di Liberal-repubblicano: «Si poteva fare meglio
- dice - ma in entrambi c’è un uccello... Chissà perché l’uccello tira
sempre...» sentenzia tra gridolini e sorrisetti della platea compiacente e
compiaciuta, prima di salutare e ripartire.


Questa la segnaliamo alla Gialappa's, è troppo forte.Originally posted by pergola2000@yahoo.it
Mangerei anche uno Sgarbatus succulentus se appena appena mi si presenterebbe nel sottobosco.
MANGEREI ANCHE UNO SGARBATUS SUCCULENTUS SE APPENA APPENA MI SI PRESENTEREBBE NEL SOTTOBOSCO. Mitico.
Bravo Pergulìn, ritorma, che la tua freschezza intellettuale manca tanto a zio Brunik.


Presentata la formazione che sostiene l'aspirante presidente del centrosinistra
Sul palco «i liberal Sgarbi»
Giovanni Pellegrino: «Il partito della bellezza è anche il mio»
LECCE - «Il partito della bellezza è anche il mio». Con queste parole, ieri mattina, Giovanni Pellegrino ha presentato la formazione «i liberal Sgarbi», che lo appoggia nella scalata alla presidenza di palazzo dei Celestini. E proprio ieri l'ex senatore ha svelato come sia nato il feeling elettorale con il noto critico d'arte.
«Ho sentito Vittorio Sgarbi parlare in tv del partito della bellezza - ha raccontato Pellegrino - gli ho mandato il mio programma elettorale, accompagnandolo con una postilla: "Vedi che l'ho già fatto io". Il resto è storia recente». L'amicizia tra i due è di vecchia data e così l'ex sottosegretario al ministero dei Beni culturali ha deciso di scendere in campo con una sua squadra, a sostegno di Pellegrino. «Perché - ha spiegato Sgarbi - la provincia di Lecce custodisce un enorme patrimonio artistico da tutelare, con estrema determinazione e per farlo c'è bisogno di autorevolezza e credibilità». Ieri, nella sede del comitato dei "liberal" in piazzetta Schipa, Sgarbi non c'era (sarà nel Salento nella prima settimana di giugno) erano però presenti tutti i candidati nei 36 collegi della provincia, compreso il noto dj di Radio 105 Fernando Proce, in corsa anche per le Europee.
Pellegrino ha rimarcato il ruolo fondamentale dei giovani. «E' una lista che porta un contributo di fantasia, di cui abbiamo tanto bisogno - ha spiegato - in qualche modo, è una lista di candidati che parlano una lingua diversa dalla nostra, ma questo probabilmente è necessario per poter andare incontro a un elettorato giovanile, come è giusto, necessario e dovuto per l'intera politica italiana che dopo averlo deluso, deve saper rimotivarlo».


Originally posted by pergola2000@yahoo.it
A proposito di Sgarbi, possibile che quest'anno non si riesce a mangiare qualche fungo decente!
Mangerei anche uno Sgarbatus succulentus se appena appena mi si presenterebbe nel sottobosco....
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Presentato il programma a sostegno del candidato di centrodestra
Lista Sgarbi con Cavalli: cultura, viabilità e impresa
La pensilina contestata di piazza Rovetta
Anita Loriana Ronchi
BRESCIA - Beni culturali, viabilità, impresa. Sono i tre snodi del programma elettorale del Partito repubblicano italiano che, in alleanza con il movimento Liberal Sgarbi, appoggia la candidatura di Alberto Cavalli alla presidenza della Provincia. Lo ha spiegato il commissario straordinario della sezione bresciana, Silvestro Specchia, nell’incontro convocato sotto la "pensilina" di piazza Rovetta. «La nostra presenza qui ha un sapore provocatorio, poiché lo stesso Sgarbi ha avuto modo più volte di criticare questa struttura, che abbruttisce la piazza cittadina» esordisce Specchia, affiancato da Cavalli. «Uno dei punti del nostro programma - prosegue - è proprio la valorizzazione delle bellezze artistiche, di cui ci siamo fatti propositori con l’attuale presidente provinciale, che ha recepito perfettamente l’istanza». Le altre proposte riguardano l’educazione, ambito dove «la Provincia ha portato un contributo importante»; l’economia, ovvero «una maggiore attenzione nei confronti del mondo artigiano e commerciale»; il completamento delle opere stradali, soprattutto nell’area delle valli. «Siamo contenti di aver aderito al percorso che parte dall’ottimo lavoro svolto dalla Giunta Cavalli, che, siamo sicuri, potrà fornire risposte ai cittadini anche in futuro - dichiara l’esponente dell’Edera -. Il nostro partito è rinato con grande vitalità, come testimonia la presenza di tanti candidati giovani» commenta poi Specchia, ufficializzando la lista, per la quale era presente fra gli altri Patrizia Tomacelli (Collegio di Salò), assessore alla Cultura di Toscolano Maderno e candidata alle Europee. L’on. Vittorio Sgarbi sarà invece a Brescia lunedì e incontrerà la stampa a palazzo Martinengo della Motella, in via Cairoli. Cavalli ha sottolineato il «legame profondo» tra la figura di Giovanni Spadolini, con l’attuale Pri di La Malfa e i Liberal Sgarbi. Il candidato presidente ha illustrato le iniziative attuate nel quinquennio per il settore culturale (Sancarlino, Festival del giallo, manifestazioni come Dialettalia e Crucifixus, celebrazioni zanardelliane ecc) e annunciato le prossime strategie (che «non hanno ambizioni principesche, ma la volontà di esprimere le tante istituzioni in grado di produrre cultura sul territorio»). Fra queste, la conclusione del restauro della chiesetta di S. Giorgio, la realizzazione di un Museo permanente di arte bresciana e di un Centro di servizi museali con funzione di coordinamento e promozione di tutti i musei locali.