Leggo ora sul Corriere che un subumano come altri ha deciso di andare in Piazza della Signoria a tracciare una croce nera con una bomboletta spray sulla lapide commemorativa per Girolamo Savonarola.
La cosa che mi sorprende di pił non č tanto il fatto che avesse un precedente nel campo, avendo gią sfregiato un dito del David nel '91, quanto il fatto che avesse un curriculum di vandalismo lungo quanto il rotolo dello scontrino al supermarket.
Riporto da corriere.it :
Per la cronaca č un «vandalo» perchč dall' episodio del David non si č pił fermato. Si č accanito sull' affresco di Filippino Lippi «Le esequie di Santo Stefano» custodito nel duomo di Prato (13 ottobre 1991); ha danneggiato irreparabilmente la tela di Michele di Raffaello delle Colombaie «L' adorazione dei pastori» nella basilica di Santa Maria delle Carceri, sempre a Prato (15 dicembre 1991); ha scarabocchiato con un pennarello il dipinto di Pollock «Sentieri ondulati» conservato alla Galleria nazionale di arte moderna a Roma (26 gennaio 1999); si č accanito, sempre con un pennarello, sulla statua «Gentiluomo a cavallo» di Marini Marini, conservata nell' omonimo museo fiorentino ed ha invitato un visitatore a guardarlo mentre si «esibiva» (9 febbraio 2000).
Premesso...
1) che considero l'arte il valore ultimo dell'uomo e la sua preservazione un dovere sicuramente superiore alla conservazione in stato di sopravvivenza dei suoi danneggiatori
2) che tal Pietro Cannata ha gią accumulato debiti nei confronti dell'Arte e della Storia per un valore di diverse lunghezze superiore alla sua misera vita
3) che l'ultimo suo modo per poter alleggerire questo debito č venire macellato e venduto come mangime per cani per finanziare il dipartimento dei beni culturali
...in che modo credete che le autoritą avrebbero dovuto agire per prevenire i suoi comportamenti? Quale credete che sia una punizione appropriata?




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