

www.interamala.it - Visitatelo che ci tengo
letto sul blog :
"Condi(la rice ndr) č un esempio e un modello per qualsiasi donna: forte, coraggiosa, testarda, sa quello che vuole."
ma limortč...questo č malato, fatelo vedere da uno bravo.....




sei pił malato tu che te lo vai a leggereTesto originale scritto da Guido Keller
letto sul blog :
"Condi(la rice ndr) č un esempio e un modello per qualsiasi donna: forte, coraggiosa, testarda, sa quello che vuole."
ma limortč...questo č malato, fatelo vedere da uno bravo.....![]()


Hai letto che quel pezzo non l'ho scritto io o ti sei fermato ai primi 5 righi? Comunque pur non avendolo scritto di mio pugno condivido le parole di Claudia Osmetti (l'autrice).Testo originale scritto da Guido Keller
letto sul blog :
"Condi(la rice ndr) č un esempio e un modello per qualsiasi donna: forte, coraggiosa, testarda, sa quello che vuole."
ma limortč...questo č malato, fatelo vedere da uno bravo.....
Fatti vedere te da uno bravo....
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Ho trovato la prima lettera, quella di Salvatore Impulsino, rappresentativa dello stato d'animo di chi ha creduto in A.N. e nei suoi valori e si ritrova oggi a chiedersi se quel partito possa essere ancora la propria casa.
Per continuare la metafora partito/casa, č un po' come se ci si ritrovasse improvvisamente tra le stesse mura, quindi con lo stesso simbolo, ma con una collocazione interna completamente ribaltata... smarriti. Se prima ci si poteva girare al buio ora diventa difficile muoversi. Se prima si ostentava con orgoglio quel simbolo, quale espressione di un senso d'appartenenza ad un insieme di valori chiari e definiti, oggi ci si chiede dove siano finiti..... Ovvio che tale sentimento sarą pił difficile da comprendere per chi non ha mai abitato quella casa.
Credo sarebbe interessante leggere un'eventuale risposta.....![]()


La lettera esprime lo stato d'animo degli alleanzini post-MSI, di quelli antifascisti per intenderci (Templares no, ma altri del suo gruppo accettano con orgoglioso la definizione "male assoluto")...Testo originale scritto da Fiaba
Ho trovato la prima lettera, quella di Salvatore Impulsino, rappresentativa dello stato d'animo di chi ha creduto in A.N. e nei suoi valori e si ritrova oggi a chiedersi se quel partito possa essere ancora la propria casa.
Per continuare la metafora partito/casa, č un po' come se ci si ritrovasse improvvisamente tra le stesse mura, quindi con lo stesso simbolo, ma con una collocazione interna completamente ribaltata... smarriti. Se prima ci si poteva girare al buio ora diventa difficile muoversi. Se prima si ostentava con orgoglio quel simbolo, quale espressione di un senso d'appartenenza ad un insieme di valori chiari e definiti, oggi ci si chiede dove siano finiti..... Ovvio che tale sentimento sarą pił difficile da comprendere per chi non ha mai abitato quella casa.
Credo sarebbe interessante leggere un'eventuale risposta.....![]()
Io, invece, ormai non potrei nemmeno scrivere "lettere aperte" a Fini, sarebbe un'impresa disperata...
E se proprio lo facessi e Fini la leggesse, resterebbe come un teosofo a fronte di un rancido baconiano o un astronomo aggredito da un fanatico sostenitore dell'assunto che la Terra č piatta (cito a memoria Conan Doyle)...![]()


..antifascisti...Testo originale scritto da Tomįs de Torquemada
La lettera esprime lo stato d'animo degli alleanzini post-MSI, di quelli antifascisti per intenderci (Templares no, ma altri del suo gruppo accettano con orgoglioso la definizione "male assoluto")...
Io, invece, ormai non potrei nemmeno scrivere "lettere aperte" a Fini, sarebbe un'impresa disperata...
E se proprio lo facessi e Fini la leggesse, resterebbe come un teosofo a fronte di un rancido baconiano o un astronomo aggredito da un fanatico sostenitore dell'assunto che la Terra č piatta (cito a memoria Conan Doyle)...![]()
bisognerebbe definire meglio cosa s'intende con questo termine oggi.. come si fa ad essere anti qualcosa che non c'č pił? Cosģ come sarebbe opportuno definire meglio cosa s'intende quando si afferma di essere "fascisti". Oggi. Da un Ferruccio l'accetto perchč fa parte della sua storia, della sua identitą costruita nel tempo ma chi č nato quando il fascismo era ormai finito dovrebbe spiegarsi meglio.
Credo che se si potesse andare indietro nel tempo, agli albori del fascismo, e si chiedesse ai fascisti dell'epoca cosa intendano con tale definizione, probabilmente nemmeno queste risposte sarebbero omogenee perchč diversa era la base sociale che vi confluģ; dalla vecchia guardia interventista composta da sindacalisti rivoluzionari, socialisti interventisti, repubblicani, anarchici... diversi erano quindi in parte anche i valori di riferimento e i significati di tale parola.
Trovo molto riduttivo e anacronistico usare queste definizioni oggi ma se vogliamo riferirci a questi termini allo scopo di scardinarne poi il processo di trasfigurazione mitico-simbolica che incarnano, facciamolo contestualizzando tali espressioni nella realtą odierna. Sento una molteplicitą di persone autodefinirsi "fascisti", persone diametralmente opposte sia per militanza politica che per stile e scelte di vita. Se vogliamo usarli come aggettivi che indicano un insieme di valori di riferimento e visione del mondo, bene, ma partiamo dal definire che cosa per ognuno di noi significhi tale parola. Oggi.
Tutto questo perchč Fini ha definito il fascismo "il male assoluto"..... credi che con questa definizione volesse cancellarlo dalla storia? Rinnegando anche il proprio passato?
Quando mi trovo a non condividere una presa di posizione, una decisione o comunque una diversa visione del mondo da quella che io ritengo giusta e ideale, non mi giro dall'altra parte ma m'interrogo sulle motivazioni che hanno portato quella persona, amico o politico che sia, a formulare i pensieri che l'hanno condotto a tali azioni..... Ancora mi sto interrogando su Fini..... per questo mi piacerebbe che rispondesse a quella lettera.![]()


Alt, Fiaba carissima, stai sbagliando bersaglio...Testo originale scritto da Fiaba
..antifascisti...bisognerebbe definire meglio cosa s'intende con questo termine oggi.. come si fa ad essere anti qualcosa che non c'č pił? Cosģ come sarebbe opportuno definire meglio cosa s'intende quando si afferma di essere "fascisti". Oggi. Da un Ferruccio l'accetto perchč fa parte della sua storia, della sua identitą costruita nel tempo ma chi č nato quando il fascismo era ormai finito dovrebbe spiegarsi meglio.
Credo che se si potesse andare indietro nel tempo, agli albori del fascismo, e si chiedesse ai fascisti dell'epoca cosa intendano con tale definizione, probabilmente nemmeno queste risposte sarebbero omogenee perchč diversa era la base sociale che vi confluģ; dalla vecchia guardia interventista composta da sindacalisti rivoluzionari, socialisti interventisti, repubblicani, anarchici... diversi erano quindi in parte anche i valori di riferimento e i significati di tale parola.
Trovo molto riduttivo e anacronistico usare queste definizioni oggi ma se vogliamo riferirci a questi termini allo scopo di scardinarne poi il processo di trasfigurazione mitico-simbolica che incarnano, facciamolo contestualizzando tali espressioni nella realtą odierna. Sento una molteplicitą di persone autodefinirsi "fascisti", persone diametralmente opposte sia per militanza politica che per stile e scelte di vita. Se vogliamo usarli come aggettivi che indicano un insieme di valori di riferimento e visione del mondo, bene, ma partiamo dal definire che cosa per ognuno di noi significhi tale parola. Oggi.
Proprio per quello che hai detto tu io non sono assolutamente fascista ma neppure antifascista... Sono invece post-fascista... e questo dovrebbe essere pure AN, che viceversa - lei sģ, anacronisticamente - ha preferito gloriarsi di un antifascismo ridicolo e d'accatto pur di accreditarsi tra i "buoni"...
Premesso che il "male assoluto" č un concetto teologico e non storico, quindi Fini ha comunque pronunciato una corbelleria (che, infatti, č stata criticata da storici di ogni estrazione)... per il resto, io credo di conoscere molto di Fini, del suo pensiero e della sua storia personale e ritengo proprio che abbia proprio voluto cancellarlo dalla storia e rinnegare il suo passato... Il che č perfettamente consono al resto della sua condotta politica...Tutto questo perchč Fini ha definito il fascismo "il male assoluto"..... credi che con questa definizione volesse cancellarlo dalla storia? Rinnegando anche il proprio passato?
Quando mi trovo a non condividere una presa di posizione, una decisione o comunque una diversa visione del mondo da quella che io ritengo giusta e ideale, non mi giro dall'altra parte ma m'interrogo sulle motivazioni che hanno portato quella persona, amico o politico che sia, a formulare i pensieri che l'hanno condotto a tali azioni..... Ancora mi sto interrogando su Fini..... per questo mi piacerebbe che rispondesse a quella lettera.![]()
Ciao.


Oltretutto, io non ritengo che per amare e "metabolizzare" un certo periodo e una certa temperie (da qui pretenderne il rispetto) bisogni necessariamente averli vissuti...
Per esempio, io (e molto pił di me Orazio, lo cito solo per rendere l'idea) mi identifico nella metafisica romana e precristiana e non nel cristianesimo/cattolicesimo... eppure il secondo lo sto vivendo e la prima no, anzi me ne separano un paio di millenni...
Quindi io penso che ci si possa - anzi, da italiani, ci si debba - indignare a seguito delle castronerie pseudostoriche partorite da Fini e dai suoi colonnelli, senza obbligo di esperienza diretta, perché comunque offensive verso un'identitą che va oltre la mera contingenza...![]()