Ennesimo sgarbo agli alleati da parte della Lega Nord in Lombardia. Questa volta il Carroccio colpisce duro, diritto al cuore degli affetti più cari a Forza Italia. La targa che avrebbe dovuto commemorare l'ex numero uno socialista Bettino Craxi - quella che la maggioranza di centrodestra avrebbe voluto collocare al numero 19 di piazza Duomo, dove un tempo si trovava l'ufficio dell'ex presidente del Consiglio - non si farà.
Il consiglio comunale di Milano ha infatti stroncato il progetto grazie alla temporanea alleanza tra il centrosinistra e il partito di Umberto Bossi. I voti a favore della mozione destinata a revocare la scelta presa lo scorso giugno della giunta del primo cittadino Gabriele Albertini - presentata dal diessino Giovanni Colombo - sono stati diciassette, undici quelli contrari, due gli astenuti. La "colpa" è della Lega, insomma, ma tra gli astenuti c'è anche l'aennino Stefano Di Martino.
"È la prova provata che nell'Unione vogliono l'oblio su Craxi o peggio ancora una verità fasulla, bugiarda, patteggiata - ha commentato Stefania Craxi - questo atto mette in una contraddizione gigantesca coloro che come mio fratello Bobo pensano di poter stare nel centrosinistra". Per Stefano Pillitteri, esponente di Forza Italia nonché nipote del leader socialista, quello di ieri è stato "un blitz estremamente squallido".
Un blitz che, comunque, potrà non salvare il capoluogo lombardo dall'affronto. L'Unione ha effettivamente chiesto e ottenuto la non collocazione della targa in piazza Duomo, ma ha contribuito all'affossamento della mozione presentata dall'Italia dei Valori, che chiedeva la definitiva archiviazione del progetto in qualsiasi altro punto della città. In sostanza, la targa in memoria del latitante italiano più famoso nel mondo potrà essere collocata in futuro da qualche altra parte.




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