Vittorio Bonori (Zenith Optimedia) ad Affari: i tg? la gente preferisce Tom&Jerry
Martedí 11.10.2005 10:42
Crisi dell'informazione in tv. Non basta l'inizio affannoso (come dati di ascolto) di un talk show come Matrix. Ora ci si mettono anche i maggiori telegiornali nazionali a incassare una sconfitta molto brutta dal punto di vista dell'immagine. Sì, perché sono stati battuti nientemenoché da Tom&Jerry, Paperissima Sprint e le trasmissioni di archivio rispolverate solo per riempire il palinsesto durante la due giorni di sciopero.
Rossella-Mimum
Vengono in mente le parole di Franco Tatò che una decina di anni fa, da amministratore delegato di Fininvest, riteneva i telegiornali superflui e ne avrebbe volentieri fatto a meno nei palinsesti televisivi. E ora ecco questa mazzata negli ascolti che dovrebbe terrorizzare i vari Rossella, Mimun, Giordano. Affari ne ha parlato con un esperto di media e pubblicità, Vittorio Bonori, direttore generale di Zenith Optimedia.
Cosa ne pensa dei tg sconfitti da Tom&Jerry?
"Personalmente trovo che sia una questione da leggere con un occhio molto... sociologico. La sensazione è che le persone in questo periodo abbiano bisogno di un po' più di tranquillità e serenità. E poi si avverte un fatto..."
Quale?
"Noto po' più di distacco dall'informazione più 'preoccupante', 'assillante'. Questo fatto l'ho visto anche leggendo alcuni dati Eurisko che ho visto di recente...".
Non pensa però che ci sia anche una sfiducia nei confronti dell'informazione televisiva?
"Sono d'accordo. Questo è un fenomeno in atto e credo che il ruolo dei mezzi di informazione stia cambiando".
Come?
"Free press, Internet e radio - ascoltata soprattutto in automobile - sono i media che danno l'informazione più veloce. Diverso il discorso del quotidiano..."
In che senso?
"Il giornale cartaceo sta diventando uno strumento di approfondimento. Un po' perchè il tempo è poco e leggerlo in modo approfondito vuol dire perdere delle ore".
E alla tv cosa rimane?
"Alla fine i segmenti più attivi della popolazione guardano la televisione in tarda serata. Ma a quel punto l'informazione è già vecchia...".




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