PEDOFILIA: CRIMINE CONRO L’UMANITA’
Pedofilia: crimine contro l’umanità. Lo affermò, a ragione, Don Fortunato Di Noto – fondatore di Telefono Arcobaleno – che ritenne che la pedofilia dovesse essere considerata come un “crimine contro l’umanità” sottolineando come l’operazione di Firenze che, qualche anno fa, portò all’arresto di quattro trafficanti di materiale pedopornografico in un giro che partendo dall’Italia settentrionale si collegava alla Germania ed alla Danimarca, “la dicesse lunga sul ruolo preminente giocato dai pedofili nostrani”. “La pedofilia”, sottolineò Don Di Noto, “è un crimine contro l’umanità perpetrato a danno di piccole creature incapaci di difendersi; merita di essere inquadrato e affrontato come tale”. “Il problema va affrontato subito, senza perdere tempo”.
La Federazione Provinciale di Rovigo del Movimento Idea Sociale con Rauti condivide pienamente le affermazioni di Don Fortunato e, vista la presenza del fenomeno anche in Polesine, organizza per SABATO 15 OTTOBRE 2005 – ORE 17.30 – SALA GRAN GUARDIA – ROVIGO un “Incontro con la cittadinanza” in cui interverrà nientemeno che il Presidente del C.I.A.T.D.M. – Coordinamento Internazionale delle Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori, Dott.ssa Aurelia Passaseo.
IN ITALIA - Dal 1996, in Italia, scompaiono ogni anno circa 800 bambini (più di 2 al giorno); di questi, 380 non sono stati ancora ritrovati. Ogni giorno 2 bambini subiscono abusi sessuali e, negli ultimi 4 anni, le violenze sui minori sono cresciute di oltre il 90%. Finora, sono oltre 1000 i processi svolti per reati di abuso e maltrattamenti su minori e, nella metà dei casi, si tratta di violenze sessuali. Si stima che, nella nostra penisola, i casi di pedofilia siano 21000 all’anno e che ben 15 siano le organizzazioni italiane pedofile che si autodefiniscono “culturali”. Purtroppo, l’Italia figura al secondo posto, nel mondo, per gli “inclusive tour” in Thailandia, mecca del sesso con partner minorenni.
NEL MONDO – E’ stimato che siano 2 milioni i bambini schiavi del sesso; vengono venduti ai loro aguzzini per una cifra che varia dai 200 ai 1000 euro. Nel mondo, 7 bambini su 1000 subiscono violenze. Ogni giorno, navigano in Internet 25 milioni di bambini ed 1 su 4 ha almeno una volta visitato un sito vietato; tra il 1996 e il 2004, sono stati identificati e censurati oltre 29000 siti Internet di pedofili di cui il 55% negli U.S.A., il 13% nell’Est Europa e il 5% in Medio Oriente. Il mercato “on line” della pedofilia ha un giro d’affari superiore agli 8000 miliardi di dollari l’anno.
Abbiamo visto come i numeri sopra riportati confermino l’allarme pedofilia ma, a nostro avviso, non sono sufficienti e, pertanto, ci sentiamo in obbligo - verso chi legge - di renderlo ancora più edotto su ulteriori cifre che risulteranno davvero sconvolgenti. In Italia, il 35% dei bambini coinvolti nei processi per maltrattamenti ed abusi ha meno di 3 anni mentre è di circa il 70% la percentuale degli abusi sessuali e fisici che si svolge in famiglia. “La pedofilia coinvolge persone insospettabili che vivono con un pensiero fisso ed una pulsione particolare la loro attenzione per i bambini. Arrivano perfino a sposarsi con una separata per stare vicino ai suoi figli coprendo con il matrimonio la perversione” (Ernesto Caffo – presidente di Telefono Azzurro). Studiando la casistica degli abusi sui bambini si scopre che la parte del leone la fanno proprio gli abusi sessuali che rappresentano il 46% delle violenze da parte degli adulti su minori di 14 anni, seguiti dall’abuso fisico (33%), dalla trascuratezza (21,8%) e dall’abuso psicologico (19,8%). Il commercio dei bambini su Internet, poi, rappresenta la nuova strada o metodo per sfruttare l’infanzia ed anche in questo caso i dati sono allarmanti. 50000 Siti di pedofili nel mondo, 12 milioni di immagini che circolano in rete, 2 milioni e mezzo i bambini coinvolti con un’età che va dai 10 giorni (Si, avete letto bene!) fino ai 12 anni. Molto spesso, i siti dei pedofili si nascondono dietro giustizicazioni “culturali” e, anche in Italia, ci sono i cosiddetti siti di “pedofilia culturale” come quelli i cui frequentatori, il 23 giugno scorso, hanno festeggiato quella che, in rete, è stata chiamata la “giornata dell’orgoglio pedofilo” (in inglese “boy love day”). Attualmente, nella pedofilia in rete, attirerebbero di più le foto di bambine – circa il 90% - ma sono in aumento anche le foto di bambini dei paesi dell’est come Russia, Repubblica Ceca e Romania. Quanto possono costare le foto? Le foto dei bambini costano, mediamente, 30 dollari ma possono arrivare anche a 100 se ritraggono scene violente o con animali. E si pagano anche i suoni: costa 49 dollari il grido della bambina deflorata. Il business della pedofilia in Internet è senza dubbio un ingente e mondiale mercato, sommerso e per molti versi sconosciuto, dove i soldi ordinano, decidono e giustificano orrori inimmaginabili. Ritornando alle già citate associazioni “culturali” è sconcertante rilevare come possano avere un proprio logo, librerie, meeting, pubblici dibattiti e, persino, dei server dedicati ad ospitare i loro siti. I frequentatori di queste “associazioni …. a delinquere” si autodefiniscono “Boylovers” – amanti dei ragazzini – e ammettono tranquillamente di essere dei pedofili. Sono i pedofili “per bene”, quelli che arrivano a teorizzare che le loro abitudini sessuali sono assolutamente innocue e che i bambini li amano davvero. I loro siti si presentano facili e diretti, a volte allegri, in fondo simili a un qualunque sito amatoriale che tratti di ricette di cucina, di cartoni giapponesi o altro…. Canaglie! Alcuni hanno anche propri banner (stringhe pubblicitarie) da far girare in rete tra cui uno che recita: “Boylove: too good to be legal!” che tradotto significa: “Sesso coi ragazzini: troppo bello per essere legale!”. Non è difficile, poi, trovare frasi e discorsi che fanno letteralmente rabbrividire: “Io non faccio nessun male ai bambini che frequento, anzi loro mi vogliono bene e sono consapevoli e consenzienti” sostiene uno di quei “bravi signori” all’interno del proprio sito e, poi, aggiungendo: “potrei innamorarmi di una bambina di 3 o 4 anni, non ci sarebbe nulla di male”. Una bambina di 3 o 4 anni consapevole e consenziente!?!
Dai dati riportati, la Federazione Provinciale di Rovigo del Movimento Idea Sociale con Rauti non può trarre che una sola ed indiscutibile conclusione:
IL DEGRADO DI UNA SOCIETA’ CHE PERMETTE IL VERIFICARSI DI TALI SITUAZIONI E’ INCALCOLABILE!!!!
La pedofilia non è una cosa così, è il risultato di una malattia, è il risultato di una sessualità malata e deviata dalla società moderna. Ma non è “solo” una malattia, è anche e soprattutto una cosa bestiale, violenta ed aberrante, un delitto davanti agli uomini e a Dio. Ci hanno detto che la pedofilia è un reato ma permettono la presenza nella rete di siti chiaramente pedofili. Ci hanno detto che la prostituzione è male ma le strade sono piene di donne che la praticano nell’indifferenza totale. Queste sono alcune delle contraddizioni di quest’epoca, di quest’epoca che non riesce a creare nulla, che ha distrutto il Mito, che ha tolto con decreti il proibito. In quest’epoca dove siamo circondati da fin troppi psicologi, educatori, assistenti sociali nessuno si accorge di nulla, nessuno si accorge che ci sono uomini con desideri aberranti……..e poi ci stomacano con la sicurezza sul posto di lavoro che magari non c’è, ci ingabbiano in leggi e regolamenti che non servono a nulla se non ai potenti di questo sistema e di questo stato in via di disfacimento e degradato in ogni suo aspetto. La pedofilia non esiste per caso, non è un’aberrazione che nasce come un fungo. La pedofilia è una miscela micidiale di malattia, perversione e mancanza di regole: diretta e piena responsabilità del sistema che non cura, non limita e non ha Miti. Che modelli, che riferimenti può avere un ragazzo di oggi? Le veline di Striscia la notizia? Le ragazze di copertina? Bisogna avere il coraggio di dire che in realtà esiste il nulla, esiste il nulla dei benpensanti e dei buonisti e garantisti che, negando l’evidenza dei fatti, alimentano quanto di più ignobile e tremendo possa esistere. E la stessa latitanza è di alcune strutture sociali e sanitarie che, invece di stare fra la gente, perpetrano il loro potere con moduli, burocrazia e ticket. Non deve esistere giustificazione, non deve esistere comprensione per la pedofilia ma ci deve essere un drastico intervento affinchè questa mala-pianta, attualmente sfuggita al nostro controllo, venga estirpata per sempre. Viene, dunque, voglia di esigere la pena di morte: la più rapida e spettacolare possibile, comune ammenda suprema per un male inespiabile, per il quale non c’è pentimento e non c’è rieducazione o recupero. Quando un uomo uccide un altro uomo, la vittima non c’è più. Resta, certo, il dolore dei parenti e degli amici ma, per la vittima, la “cosa” finisce lì. Ma se un uomo violenta e sevizia un bambino, quella “cosa” non finisce lì; durerà per anni, si protrarrà orribile e terribile per tutta la vita della vittima. Questo, per dire solo uno dei tanti aspetti della perversa diversità di questo tipo di reati. Contro i quali, invece e incredibilmente, le pene vigenti, benchè di recente inasprite, appaiono con ogni evidenza incapaci di funzionare da deterrente.
Il pedofilo è l’assassino più crudele perché uccide la sua vittima lasciandola viva, cosicchè la morte si perpetui ogni giorno nella sua anima innocente.
E adesso andiamoci pure a leggere le “analisi” altrui, le interminabili interpretazioni critiche di tanti buonisti e garantisti, le inutili quanto squallide polemiche di certuni. Tutto questo, mentre i bambini, in Italia, in Europa e nel mondo, continuano a conoscere – e sono decine di migliaia ogni anno, Santissimo Iddio! – sorti, destini e patimenti così infami.
Francesco Foti
Segretario provinciale
Movimento Idea Sociale con Rauti




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