L'ultimo saluto a padre Faccenda fondatore Missionari-Padre Kolbe



Bologna Si è spento domenica all'età di ottantacinque anni padre Luigi Faccenda, francescano conventuale, fondatore delle Missionarie, dei Missionari e dei Volontari dell'Immacolata-Padre Kolbe. Fin dall'inizio del suo ministero sacerdotale è stato «guida sicura - scrivono in un comunicato i redattori della Milizia Mariana, rivista diretta dal sacerdote - nel cammino spirituale delle tante persone che ha avuto modo di incontrare nel suo intenso e appassionato apostolato». I funerali si svolgeranno domani alle 10.30 nella basilica di San Francesco a Bologna. Stasera, alle 20.30 presso la casa dell'Immacolata a Borgonuovo (Bologna) si terrà una veglia di preghiera


(Padre Faccenda insieme ai "suoi giovani")


Da un articolo dell'anno scorso:

Mercoledì al Cenacolo mariano: l'Arcivescovo celebra la Messa
Una festa per i cinquant' anni
È anche il 60° di sacerdozio del fondatore padre Faccenda

--------------------------------------------------------------------------------



Chiara Unguendoli

«E sarà grazie... e sarà festa!»: all'insegna di questo slogan mercoledì al Cenacolo Mariano a Borgonuovo di Pontecchio Marconi le Missionarie dell'Immacolata-Padre Kolbe vivranno una giornata di festa per celebrare un evento «speciale» per loro famiglia consacrata: i suoi 50 anni di vita e, insieme, il 60° anniversario di sacerdozio di padre Luigi Faccenda, fondatore dell'Istituto stesso. Sono previsti: alle 10.30 un messaggio musicale con danze e canti, alle 12.30 il pranzo al sacco e la visita agli stand, alle 14.30 uno spettacolo comico. Momento culminante della giornata sarà la Messa presieduta alle 16.30 dall'arcivescovo monsignor Carlo Caffarra.

Le Missionarie dell'Immacolata-Padre Kolbe sono state dunque fondate nel 1954 da padre Luigi Faccenda, francescano conventuale; e proprio padre Faccenda (nella foto, in mezzo ad alcune Missionarie e altre persone) racconta come andarono le cose. «Nel 1945 mi fu affidata la "Milizia dell'Immacolata", il movimento mariano-missionario fondato da S. Massimiliano Kolbe; mi trovai di fronte a un gruppo di signore anziane, alcune fanciulle e adolescenti, senza un programma concreto. Mi misi allora a studiare con ardore lo spirito di questo Movimento, e ad approfondire la conoscenza del suo fondatore, ancora poco conosciuto, e intuii che quel frate, che in un'ora di odi e di egoismi scendeva nel bunker della morte ad Auschwitz, poteva offrire con la sua spiritualità mariana e missionaria un'ondata di rinnovamento nella Chiesa. Mi resi conto che nella "Milizia" avrei trovato una delle risposte più efficaci ai mali del marxismo e della cultura laicista e materialista. La passione di Padre Kolbe divenne anche la mia: il mio lavoro si sviluppò così all'interno della "Milizia", nelle parrocchie, nelle scuole, nei posti di lavoro». «Ben presto - prosegue padre Faccenda - all'interno del gruppo della "Milizia" alcune giovani manifestarono il desiderio di vivere a tempo pieno la loro consacrazione all'Immacolata per donarsi totalmente a Dio in una forma di vita consacrata e secolare. Ebbi momenti di incertezza, non mi sentivo adatto a portare avanti un tale impegno, ma feci un atto di adesione alla Volontà di Dio che si manifestò attraverso i superiori e i pastori della Chiesa. Demmo così inizio all'Istituto l'11 ottobre 1954».

«La totale appartenenza all'Immacolata è il "segreto" della nostra vita consacrata e missionaria - spiegano le Missionarie - Il nostro desiderio è quello di tenere viva la presenza di Maria nel mondo e vivere il Vangelo sulle sue orme, nelle varie situazioni in cui ci troviamo ad operare».

Quanto alle modalità di appartenenza all'Istituto «alcune di noi vivono nella propria famiglia o da sole, altre in gruppi di vita fraterna nelle Case dell'Immacolata. Nel 1997 in Brasile è nato anche il ramo maschile dell'Istituto. Vi sono, inoltre, i Volontari dell'Immacolata, laici e sacerdoti, aggregati all'Istituto, che condividono la nostra spiritualità e missione secondo il proprio stato di vita». Oggi le Missionarie sono presenti, oltre che in Italia e in Brasile, in Argentina, Bolivia, California, Lussemburgo, Polonia. «Nella scelta delle forme apostoliche - dicono ancora - è posta un'attenzione particolare alle esigenze dei tempi, dei luoghi, delle varie mentalità e culture. Vi sono alcune attività, ormai collaudate, che costituiscono il modo specifico in cui operiamo: l'annuncio della Parola di Dio con la catechesi, le missioni parrocchiali, le settimane di animazione mariana-missionaria, gli incontri nelle famiglie; l'animazione di Centri di spiritualità e di preghiera; corsi di esercizi spirituali, convegni e incontri a carattere formativo per le varie categorie di persone, in particolare i giovani; corsi di aggiornamento e di cultura mariana. E poi c'è la presenza nelle più recenti forme di evangelizzazione, quelle attraverso i media: la stampa periodica ed editoriale in varie lingue, la radio, Internet, la tv».