BOLZANO: DOMANI L'INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO A JOSEF MAYR-NUSSER CHE DISSE "NO" A HITLER
"Un'opera riuscita che non piacerà forse a tutti, ma che sfida a discutere": così don Josef Innerhofer, postulatore per la causa di beatificazione di Josef Mayr-Nusser, il giovane cattolico di Bolzano (1910-1945)che nel 1944 si rifiutò di prestare giuramento di fedeltà a Hitler e morì pochi mesi dopo in carcere, descrive il monumento a Mayr-Nusser che verrà inaugurato domani 13 ottobre. Durante una liturgia, celebrata nella chiesa di Lichtenstern sul Renon dal vescovo di Bolzano-Bressanone, mons. Wilhelm Egger, verrà scoperto il monumento realizzato dall'artista Gotthard Bonell e collocato contro la parete dell'edificio sacro, nel punto che corrisponde alla sepoltura esterna delle spoglie del giovane. L'opera "innovativa e forse difficile da comprendere al primo sguardo", osservano dalla diocesi, è composta da un dipinto che riproduce il volto del giovane altoatesino. Alle sue spalle è raffigurato con immagine scomposta il Cristo crocifisso per sottolineare, spiega ancora don Innerhofer, "che Mayr-Nusser nella sua vita e anche nella morte è sempre stato 'all'ombra' del crocifisso". Sullo sfondo si intravede l'ingresso del campo di concentramento di Dachau dove era diretto il treno su cui viaggiava gravemente malato Mayr-Nusser, e che non arrivò mai a destinazione perché colpito da una bomba. Intanto, rende noto don Innerhofer, la Conferenza episcopale del Triveneto ha dato il benestare all'apertura del processo diocesano di beatificazione, e la domanda è già stata inoltrata in Vaticano.
Agenzia Sir




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