AN: ROMA; NASCE 'CASA DEI MODERATI' CON NUOVI TRANSFUGHI
(ANSA) - ROMA, 12 ott - Dopo l'ex assessore regionale, Giulio
Gargano, anche i consiglieri comunali Michele Baldi ed Ettore
Germini lasciano An e annunciano la formazione di un nuovo
gruppo consigliare: la Casa dei Moderati. "Siamo arrivati
all'ultima spiaggia perché, di fronte al malessere nostro e di
altri esponenti di An, sono arrivati solo silenzi assordanti",
spiega Baldi ex Dc approdato ad Alleanza Nazionale dopo la
svolta di Fiuggi.
L'addio al partito da parte dei due consiglieri comunali era
atteso da settimane. L'annuncio ufficiale è arrivato oggi:
Baldi e Germini se ne vanno accusando An di "mancanza di
democrazia interna" e di non aver ascoltato il malessere della
base. "Per noi - spiega Baldi - è una scelta lacerante e
straziante. Ci aspettavamo che davanti ad un malessere, tradotto
politicamente nel dato elettorale delle regionali e aumentato
dopo che alla direzione nazionale non si era votato il documento
di Storace e Alemanno contro Fini, qualcuno ci chiamasse, ci
chiudesse in una stanza, magari prendendoci per il collo, senza
farci uscire fino alla soluzione dei problemi".
Risposta che secondo i consiglieri comunali non è arrivata,
spingendoli "fino all'ultima spiaggia - ribadisce Baldi - che
non vuol dire fare il salto della quaglia o rinnegare il cammino
fatto".
L'altro transfuga di An, Giulio Gargano, resta per ora
ancorato al gruppo misto regionale anche se sembra corteggiato
da più parti, nel centrodestra come nel centrosinistra. Secondo
alcune indiscrezioni, una trattativa, avviata ma poi interrotta
per opposizione interna, ci sarebbe stata con la Margherita. Ma
il coordinatore romano dei dielle, Roberto Giachetti, smentisce
dicendo che "la Margherita non è un autobus".
Anche Forza Italia, che conta numerosi addii nell'ultimo
periodo a Roma, e l'Udc sembrano interessate al transfuga di An.
"Gargano ha incontrato Follini e Dionisi perché secondo l'Udc
é meglio accogliere dentro la Cdl chi lascia un partito della
coalizione piuttosto che farlo passare dall'altra parte",
spiega un esponente dell'Udc.
Ma per ora l'ex assessore regionale, il più votato di An
alle ultime regionali, resta fermo e continua a lanciare accuse
all'ex partito. "Anche An - attacca Gargano - perde pezzi. C'é
una sofferenza forte perché il correntismo esagerato dà
garanzie solo ai più vicini al capo".(ANSA).




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