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    MONTINI
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    Predefinito L'imminente crisi dell'economia mondiale

    Autore: Maurizio Blondet

    Fonte: www.effedieffe.com

    STATI UNITI - Euforia ufficiale: l'economia USA non ha subito conseguenze
    dall'uragano Katrina, anzi va a gonfie vele.
    Davvero? Vediamo.
    Da qualche giorno, la famiglia media americana ha 700 dollari in meno da
    spendere per i suoi consumi.
    Questo perché la benzina per l'auto (le auto) costerà ad essa 175 dollari in
    più, il riscaldamento 150 dollari in più, e fin qui la causa è il rincaro
    del greggio.
    Ma il resto delle spese aggiuntive e incomprimibili (ben 375 dollari al
    mese) riguarda il rincaro degli interessi passivi che l'americano medio paga
    sulla sua carta di credito, insomma sui suoi (enormi) debiti.


    Perché è importante sapere quanto ha in tasca il consumatore americano?
    Perché l'intera economia mondiale si fonda sui suoi consumi, ed è calibrata
    su di lui: quante carabattole cinesi, auto giapponesi o BMW, computer di
    Taiwan potrà ancora comprare.
    Compra a credito naturalmente (indebitandosi sulle sue numerose carte di
    credito), e il mondo intero gli fa credito perché continui a comprare.
    L'americano compra e compra anche per un motivo: la casa in cui abita, di
    sua proprietà, s'è rivalutata, e lui si sente ricco.
    Spesso accende un mutuo sulla sua casa rivalutata per acquistare sempre di
    più. Quanto durerà?



    L'origine di questa situazione risale alla recessione giapponese degli anni
    '90: allora, dopo l'esplosione della bolla speculative di azioni e immobili,
    il Giappone rispose alla recessione inaugurando una politica di bassi tassi
    interesse.
    Tassi zero: ossia il denaro offerto in prestito a costo zero, nella speranza
    di stimolare investimenti e consumi.
    Ma il Giappone lo ha fatto non per qualche mese, bensì per un decennio.
    Così, ha innescato una generale politica mondiale di bassi, bassissimi tassi
    d'interesse, come ciascuno può constatare quando vede quanto gli paga, per i
    suoi depositi, la sua banca, o quanto rendono di interessi i BOT.
    Quasi nulla.
    O addirittura nulla in termini reali: i tassi del 3% contro un'inflazione
    del 4%.



    Questa politica di interessi zero ha reso conveniente accendere mutui
    (prendere denaro a prestito per comprare la casa).
    Così, in USA (e anche nel resto del mondo) c'è stato un rialzo dei prezzi
    delle case, come ognuno può constatare.
    Solo che in USA il rincaro è stato gigantesco; continua, ma dà segni di
    rallentamento. Il che significa che l'americano sta cominciando a comprare
    meno case.
    E presto dovrà comprare meno di tutto, perché l'accumulo dei suoi debiti
    tende a superare di troppo i suoi guadagni.
    Ma se il consumatore americano rallenta i consumi, è il disastro.



    Egli è il massimo cliente della Cina e delle sue carabattole: se rallenta,
    la Cina entra in recessione.
    Ora, è la Cina (e i grandi esportatori asiatici) a prestare all'America i
    soldi per continuare a consumare oltre ogni limite umano.
    Come?
    La Cina guadagna dollari con le sue esportazioni, e invece di liberarsene,
    se li tiene. Più precisamente, coi dollari compra Buoni del Tesoro USA in
    dollari: il che equivale a fare un prestito all'America.
    E a sostenere il valore del dollaro.
    Ma se il consumatore americano compra meno merci cinesi, la Cina ha meno
    incentivo a sostenere il dollaro.
    La Cina può comprendere che il consumatore USA è fuori causa per almeno un
    decennio, e allora può rivolgersi a consumatori asiatici (che sono pieni di
    dollari) o ai suoi consumatori interni (e dovrebbe averlo già fatto,
    mettendo in tasca loro più potere d'acquisto, aumentando i loro salari).

    E allora avremmo una vera crisi valutaria del dollaro, la moneta di riserva
    USA.
    Tutto questo può avvenire, diciamo, nel 2006, quando la bolla speculativa
    immobiliare Usa probabilmente si sgonfierà.
    Ma siccome la Cina non triplicherà le paghe dei suoi lavoratori (come
    dovrebbe), magari continuerà a sostenere il dollaro comprando BOT americani.
    Per cui questo è solo uno degli scenari possibili.
    Ma la crisi può venire da altre parti.
    Dall'oscuro e folle mercato dei «derivati», vera e propria scatola nera del
    sistema finanziario globale.
    Una scatola nera, in cui non si vede che cosa accade: salvo che chi ci opera
    si assume rischi cento o mille volte superiori alla sua capacità di farvi
    fronte col proprio capitale.
    Un «incidente» nei derivati indurrebbe la Federal Reserve a iniettare nel
    sistema (per tenerlo a galla), trilioni di dollari, migliaia di miliardi,
    provocando la crisi valutaria.

    E lo strano e rapido rialzo dell'oro, non spiegabile con qualche notizia
    economica, testimonia che da qualche parte, nel sistema, c'è una crisi
    nascosta.forse proprio nei derivati.
    Una crisi nascosta, che ingrossa fuori della nostra vista, significa che
    quando si manifesterà sarà troppo tardi.
    Perciò al risparmiatore si consiglia: proteggiti.
    Non cercare grossi frutti, guadagni del capitale.
    Non è per te.
    Mantieni in casa denaro liquido, e magari oro in piccoli pezzi.
    Ricordarsi dell'Argentina: banche chiuse, e il permesso di prelevare dai
    propri conti correnti, dai propri risparmi, 300 euro al mese.
    Si salvò solo chi teneva 15 mila dollari in cassetta di sicurezza, o in
    casa.
    Avere un po' di euro, yen e collanine d'oro sotto il materasso sarà un modo
    per sbarcare il lunario.


    Maurizio Blondet

    •   Alt 

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  2. #2
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    La bagnarola americana comincia a fare acqua.

  3. #3
    MarcoM
    Ospite

    Predefinito

    Le profezie di imminenti crolli dell'economia USA si sentono ormai da 30 anni.
    Aspettate e sperate...

  4. #4
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito

    Mah.. ha sentire Blondet (oramai da un paio di anni) Decima, Totila ecc ecc. ORA dovremmoa vere un cambio di 3 a 1 oramai da per lo meno un anno.... (siamo ora a 1.1962)
    Il DOW doveva essere a 4000/5000 gia' un anno fa... (10253).

    La Bolal immobiliare doveva essere scopiata uno o due anni fa.... ancor acresce... e ricordiamoci che se unoc ompra una casa a 100 e vale 140, anche se cala a 110 ha sempre un ritorno (del resto lo stesso Greenspan l'ha ricordtato, negli anni si sono "cotruiti2degl'ampi "cuscinetti").

    Tante botte in testa e ancora non l'hanno capita....

 

 

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