User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Jan 2003
    Località
    Insubria
    Messaggi
    764
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Monnezza di Napoli, Napoli monnezza!

    Milioni persi tra i rifiuti.
    Investimenti d'oro, migliaia di assunzioni, promesse. Ma dal '94, anno in cui è stata dichiarata l'emergenza spazzatura, tutto è precipitato. E ora indagano magistratura e Parlamento.

    «Monnezza è ricchezza» dicono a Napoli, ma sbagliano. Perché se a Roma, per esempio, il proprietario della discarica di Malagrotta è diventato una potenza cominciando da ragazzo con un carretto di rifiuti, e se a Brescia bruciando l'immondizia riscaldano tutta la città, proprio a Napoli la spazzatura era e resta una disgrazia.

    L'11 febbraio 1994, di fronte all'incapacità conclamata di smaltire i rifiuti e per togliere ossigeno alla camorra che aveva messo le mani anche su quell'attività, politici e amministratori dichiararono l'emergenza. Dopo 4.235 giorni siamo ancora lì: l'immondizia straripa da ogni dove e di notte le campagne sono illuminate da bagliori di rifiuti in fiamme da cui si sprigiona un tanfo che prende alla gola e spezza il respiro. I fumi poi si depositano sulla frutta, gli ortaggi e i pascoli ed è forte il sospetto che perfino il latte e la mozzarella siano contaminati.

    Per regalare ai napoletani questo capolavoro sono stati spesi più di 900 milioni di euro, soldi pubblici, dei contribuenti. E altri 400 saranno necessari per portare via treno in Germania e Polonia scarti che nessuno sa più dove mettere. Un disastro.
    E siccome in Italia quando una situazione impazzisce inevitabilmente arriva la magistratura, anche a Napoli si è messa in moto la giustizia. I diversi filoni di inchiesta aperti sono confluiti in un fascicolo in mano al sostituto procuratore Giuseppe Noviello che ha concentrato l'attenzione su due aspetti.

    In base a un dettagliato rapporto del Sisde (Servizio di informazioni per la sicurezza democratica) il magistrato ha puntato gli occhi su chi manovra il gigantesco affare dell'affitto a prezzi da amatori di 20 ettari di terreno aggiunti ogni mese alle centinaia e centinaia già destinati allo stoccaggio dei rifiuti.
    Il secondo ambito di inchiesta coinvolge il governatore della Campania, Antonio Bassolino, alcuni dirigenti del Commissariato per i rifiuti e i manager di un'azienda, la Fibe del gruppo Impregilo della famiglia Romiti, incaricata di trasformare parte dell'immondizia in cdr (combustibile da rifiuti).

    A tutti sono stati inviati avvisi di garanzia e il reato ipotizzato è truffa: gli uni e gli altri non avrebbero rispettato i termini contrattuali stabiliti. I circa 3,5 milioni di balle di rifiuti confezionate in 7 anni e destinate all'incenerimento in 2 impianti mai costruiti dalla Fibe e accumulate in spazi grandi 18 volte il volume dello stadio San Paolo, non avrebbero neppure i requisiti per essere bruciate, in pratica sarebbero troppo umide.

    I dirigenti Fibe-Impregilo si difendono sostenendo che non avrebbero potuto fare di meglio perché, per produrre a regola d'arte il combustibile da rifiuti, dovrebbe essere effettuata una preventiva cernita degli scarti, la cosiddetta raccolta differenziata, almeno il 35 per cento del totale secondo il decreto Ronchi. Ma solo 11 comuni su 100 in Italia rispettano questo limite e Napoli non è tra i virtuosi, anzi in Campania la quantità di raccolta differenziata negli ultimi due anni è scesa sotto il 10 per cento.

    Il nuovo amministratore della Impregilo, Alberto Lina, davanti ai parlamentari della commissione bicamerale di Inchiesta sui rifiuti si è difeso attaccando: «Con questa storia la mia società perde 12 milioni di euro al mese».
    E per far capire quanto alla Fibe-Impregilo cerchino di accreditarsi come vittime, di recente hanno prima chiesto un indennizzo di 670 milioni di euro per i danni subiti e poi promosso insieme ad altre imprese il Forum Nimby (Not in my backyard, non nel mio cortile) per sottolineare il fatto che se in Campania il sistema degli scarti resta una tragedia la colpa non è delle aziende, ma della gente che non vuole sentir parlare di impianti di smaltimento e inceneritori.

    In effetti la gente in Campania si è accapigliata sull'opportunità o meno di concedere i permessi per la costruzione degli inceneritori. Per esempio ad Acerra, comune scelto come sede di uno dei due impianti, e dove a un certo punto è nata una pecora con gli occhi sotto la gola per colpa, dicono da quelle parti, di un'azienda che sputa veleni, ebbene ad Acerra perfino il vescovo ha guidato la protesta.
    E ogni tanto riesplode endemica la rabbia popolare. Ma il presidente della commissione parlamentare, Paolo Russo, di Forza Italia, accusa: «Il contratto con la Fibe ha dato vita a una forma di monopolio sovietico dell'immondizia, è quello il fallimento principale».

    Quel contratto ha tanti padri. Fu voluto 7 anni fa dalla giunta campana di centrodestra guidata da Antonio Rastrelli, ma i successori, prima il popolare Andrea Losco e infine il diessino Bassolino, non l'hanno modificato nemmeno in una virgola. Bassolino è stato per anni il responsabile del Commissariato per i rifiuti e sotto la sua gestione se non altro sono state chiuse molte discariche gestite dalla camorra, ma il problema dell'immondizia non è stato risolto.

    Anzi, nel frattempo il Commissariato si è gonfiato fino a diventare una delle più grandi e improduttive imprese del Sud con l'assunzione a tempo indeterminato di ben 2.300 dipendenti i quali, per ammissione degli stessi sindacati, fanno poco o niente.
    In compenso vengono pagati bene, secondo le tabelle del vantaggiosissimo contratto di Federambiente, con stipendi mensili netti da 1.200 a 1.600 euro, più tredicesima e quattordicesima mensilità, con un costo annuo complessivo di circa 60 milioni, il costo più alto in assoluto di tutti i lavoratori assunti in questi anni nel Mezzogiorno.

    Di fronte al fallimento, Bassolino nel marzo 2004 si è dimesso da commissario passando la gestione al prefetto Corrado Catenacci, che con la Protezione civile di Guido Bertolaso ora sta preparando un nuovo piano per lo smaltimento. Partendo dal presupposto che ogni provincia deve pensare ai suoi scarti, l'idea di Catenacci è di far costruire 5 o 6 inceneritori medio-piccoli.

    Per gestire l'affare del valore di almeno 300 milioni di euro l'anno, si sta organizzando un pool di imprese pubbliche costituito da Ansaldo, Ecolog più le municipalizzate emiliane riunite nella Hera. Avverte però il presidente Russo: «La situazione è grave, ma nessuno strumentalizzi ancora una volta l'emergenza. Si facciano finalmente scelte meditate, efficaci e trasparenti».

    LE CIFRE DEL DISASTRO

    3,5 MILIONI di balle di cdr (combustibile da rifiuti) accumulate in Campania in aree grandi 18 volte lo stadio S. Paolo.
    20 ETTARI di campagna affittati a prezzi altissimi e aggiunti ogni mese a quelli già destinati allo stoccaggio.
    900 MILIONI di euro spesi dall’inizio dell’emergenza dichiarata l’11 febbraio 1994.
    400 MILIONI di euro necessari per trasportare in Germania e Polonia l’immondizia accumulata.
    2.300 DIPENDENTI a tempo indeterminato assunti dal Commissariato per i rifiuti con stipendi da 1.200 a 1.600 euro.

    di Daniele Martini
    Panorama 22/9/2005

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    12 Apr 2002
    Località
    parma
    Messaggi
    3,105
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ci sono sempre soluzioni possibili, basta darsi da fare , studiare nuovi sistemi e a forza di studiare....

    riporto una disputa su un settimanale locale, tra la maggioranza che guida il comune di Salsomaggiore terme , che studia la realizazzione di un innovativo sistema "" gassificazione dei rifiuti urbani "", naturalmente la "sinistra all'opposizione si ...oppone".


    GASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI URBANI E INDUSTRIALI

    Gentile Direttore,
    dato il notevole interesse che sta animando polemiche a non finire sul sistema gassificazione, le chiedo di ospitare queste note, derivate esclusivamente da teorie scientifiche supportate e non da posizioni partitiche e/o di interesse privato. La Provincia di Parma ha già inserito nel piano provinciale dei rifiuti l’auspicio alla costruzione di gassificatori per rifiuti, in sintonia con l’evolversi esponenziale della ricerca scientifica, dimostrandosi lungimirante ed attenta alla programmazione degli interventi sul territorio. Ci stupisce solo che non pubblicizzi adeguatamente la novità agli amministratori dei Comuni.
    Il Comune di Salsomaggiore ha deciso di costruirne uno di piccole dimensioni, che sicuramente, noto l’orientamento scientifico del Governo, che coincide con il proposito della Provincia di Parma, avrà la sponsorizzazione del Ministero tramite finanziamenti pubblici.
    Ora, e non per far polemiche, il Consigliere eletto Luigi Cenci dovrebbe informarsi adeguatamente sul tema e solo dopo esternare sui giornali, se del caso, critiche costruttive. Invece, sicuramente oggi all’oscuro della materia di cui si sta trattando, rischia di far pentire i suoi elettori per i motivi sottoesposti:
    • La gassificazione avviene a temperature fino a mille e cinquecento gradi centigradi, mentre la pirolisi avviene a temperature inferiori e quindi sono due processi simili ma diversi. La gassificazione produce un insieme di gas (syngas) che può agevolmente far funzionare motori a scoppio, mentre la pirolisi trae i suoi minori benefici energetici da oli combustibili di risulta.
    • Dopo la doverosa differenziazione per separazione dei rifiuti tal quale, occorre trattare il residuo organico essiccato tramite processi. E non esistono oggi alternative conosciute alla gassificazione.
    • Se il gassificatore, che produce importanti utili (per gas prodotti riutilizzabili da motori per produzione di energia elettrica), vive di rifiuti essiccati, più rifiuti si gassificano, più utili si producono. Tra i rifiuti compatibili vi sono gli scarti della lavorazione del legno, gli pneumatici, i rifiuti ospedalieri , ecc. In Germania è da tempo che vengono acquistati i rifiuti perché danno utili.
    • Gli inceneritori, oggi chiamati subdolamente termovalorizzatori, sono di fatto aboliti dal sistema perché produttori di diossina. Mentre il gassificatore, di opposti concetti, ha emissioni zero.
    Come vede, Sig. Cenci, il termine fanfaronata, da Lei utilizzato, diviene un formidabile boomerang. La invitiamo di nuovo a cliccare in internet e ad informarsi di ciò che le Università mandano in rete. Poi ci torni pure a deliziare delle sue elucubrazioni.
    Solo dispiace pensare che lo scontro politico avvenga, su questi fondamentali temi, con uomini famelici di potere, senza alcuna cultura scientifica e tanto meno umiltà.

    Antonio Vescovi <Circolo GF Miglio Parma>

 

 

Discussioni Simili

  1. Monnezza a Napoli. Perchè non se ne parla più?
    Di Freccia Tricolore nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 02-09-11, 21:51
  2. Emergenza monnezza a Napoli (di nuovo)
    Di Giò nel forum Destra Radicale
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 27-06-11, 14:34
  3. MONNEZZA A NAPOLI
    Di paulhowe nel forum Padania!
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 22-06-11, 10:04
  4. Monnezza Business a Napoli
    Di uqbar nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 43
    Ultimo Messaggio: 30-10-10, 21:33
  5. la monnezza di Napoli
    Di pietroancona nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 19-07-07, 15:23

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226