Cari amici,
visto che nei passati giorni sono stato più volte tacciato di ogni nefandezza intellettuale e non mi sono permesso di prendere questo spazio per presentare qualche dato ed esprimere qualche considerazione.
Allora: in scienza politica si suole usare per calcolare la frammentazione di una assemblea (o di un elettorato) un indice chiamato "Numero Effettivo di Partiti" o "Indice di Laakso e Taagepera". Tale indice si calcola nel seguente modo:
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dove N è il Numero effettivo dei partiti e p è la quota di seggi o voti ottenuti dal partito i.
Francamente non saprei come giustificare tale formula da un punto di vista matematico, tuttavia essendo essa unanimemente accettata ed utilizzata (da 26 anni...) non credo che questo rivesta una grande importanza.
L'utilità di questo indice consiste nella capacità dello stesso di "pesare" i partiti e non di procedere ad una semplice conta. La necessità di un indice di questo genere è evidente se, ad esempio, pensiamo al semplicissimo caso di un sistema bipartitico: come possiamo considerare equivalenti un parlamento in cui un partito detiene il 90% dei seggi e l'altro il 10% e un'altro in cui i due partiti si spartiscono ciascuno il 50% dei seggi? Ovviamente le situazioni sono molto differenti, e l'indice di L. e T. permette di distinguerle: il primo scenario otterrà infatti un Numero Effettivo di Partiti pari a 1,2; il secondo un numero pari a 2.
Ciò detto, ho brevemente calcolato l'indice per le legislature repubblicane, limitatamente alla camera dei deputati.
A livello metodologico premetto che:
-ho considerato generalmente il valore all'inizio della legislatura;
-per le legislature I, II, XII, XIII i dati li ho ricavati dal sito della camera;
-per le legislature III-XI i dati li ho ricavati da Wikipedia;
-laddove possibile il termine p lo ho fatto corrispondere all'ampiezza dei gruppi parlamentari;
-laddove non disponevo dei dati sui gruppi parlamentari (ossia per tutte le legislature II-X) il termine p corrisponde al risultato delle liste (il che può aver creato qualche distorsione minore);
-i conti sono stati fatti "amatorialmente", quindi possono essere sbagliati;
-per quanto riguarda la legislatura corrente non ho considerato nella margherita ma nell'udeur i primi 6 (?) parlamentari che ne sono usciti per formare il gruppo udeur;
-per quanto riguarda il gruppo misto delle ultime tre legislature ho dovuto provvedere a qualche semplificazione non essendomi possibile risalire all'effettiva affiliazione di tutti i suoi membri, in ogni caso i membri di ignota fazione sono pochissimi e quindi la loro eventuale erronea classificazione non incide molto sul risultato.
Ora, se siete arrivati a questo punto, vi presento i dati (LEGISLATURA - Numero Effettivo dei Partiti).
I - 2,96
II - 3,61
III - 3,32
IV - 3,74
V - 3,53
VI - 3,57
VII - 3,16
VIII - 3,45
IX- 4,02
X - 4,08
XI - 5,69
XII - 5,79
XIII - 6,19
XIV - 5,47
Da questi dati emergono alcune cose interessanti.
La prima evidenza è che ci sono stati due salti, entrambi in coincidenza di momenti particolari: il primo con la seconda legislatura, il secondo con l'undicesima. Il primo "salto" è facilmente comprensibile: la vittoria della DC nel '48 fu un risultato storico e irripetibile, come sappiamo tutti. anche il secondo "salto" è di facile interpretazione: corrisponde al momento in cui crollò la cosiddetta prima repubblica.
Se eliminiamo questi due casi particolari, invece, ci accorgiamo che per tutto il periodo della prima repubblica vi fu una tendenziale stabilità dell'indice, che tra la II e la X legislatura aumenta di soli 0,47 punti.
La seconda evidenza è che l'introduzione del maggioritario non ha portato una situazione di maggior omogeneità, anzi. Nelle prime due legislature di maggioritario il Numero Effettivo di Partiti è aumentato in maniera significativa. L'inversione di tendenza dell'ultima legislatura non ha riportato l'indice ai valori "medi" della prima repubblica.
Probabilmente a voi non frega nulla, però visto l'arroganza tipica dell'ignoranza con cui sono stato attaccato vi propongo qualche dato, se ne avete di migliori ben vengano.




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