Il declino dell'usurocrazia_
Marzio Paolo Rotondò |
La clamorosa sentenza che il popolo europeo ed italiano aspettavano è finalmente arrivata. La Banca Centrale europea, e per estensione anche e soprattutto la Banca d’Italia S.p.A., sono state condannate dal Giudice di Pace di Lecce dr. Cosimo Rochira con la sentenza n° 2978/05 a restituire l’indebito incasso del ‘Signoraggio’ bancario nel periodo compreso tra 1996 al 2003.
È il primo ed eccezionale verdetto che condanna e punisce la pratica bancaria usuraia degli istituti di credito centrali, operante da secoli ai danni della collettività, che consiste nel far pagare allo Stato ed ai cittadini la differenza tra i costi di produzione della carta moneta e il suo valore nominale, cioè la differenza tra pochi centesimi di euro ed il valore iscritto sulle banconote. Un danno economico colossale, che solo per il periodo in questione raggiunge la cifra iperbolica di 5 miliardi di euro, nonché 87 euro per ogni cittadino di ogni età residente in Italia in data 31 dicembre 2003. Il verdetto del tribunale pugliese fa giustizia allo Stato e soprattutto ai cittadini di un’usanza illegittima e dannosa, ancor più del fuorilegge anatocismo, perpetuata dalle banche centrali dall’epoca feudale. Un incasso disonesto ad usufrutto del settore bancario privato che in Italia, come anche in numerosi altri paesi, controlla Bankitalia che dovrebbe, secondo il suo stesso statuto (art. 3 comma 3) essere controllata dallo Stato.
La proprietà della moneta deve appartenere alla collettività nazionale italiana e per estensione europea, mentre la Banca centrale deve provvedere unicamente alla sua stampa, senza indebiti lucri. Di conseguenza l’intera Massa Monetaria in circolazione è di proprietà dei componenti dell’Unione Europea, e per questo il Debito Pubblico verso le banche non esiste, dovendosi, al contrario, ritenerlo Credito Pubblico. Si sta dunque finalmente provvedendo a mettere fine ad un’usura di vastissime proporzioni?
Un fenomeno quello_del signoraggio esteso in tutto il pianeta che dimostra le condizioni usuraie su cui si basa l’attività degli istituti di credito di tutto il mondo e che li ha arricchiti nei secoli, rendendoli potentissimi a scala globale.
La sentenza fa particolarmente piacere al nostro giornale che da anni si batte in una campagna mediatica contro questa truffa impressionante.
Una sentenza che ci auguriamo sia posta in essere e che, anche se è difficile, abbia riscontri a livello internazionale tanto da inserire un po’ di giustizia nella finanza mondiale.
Marzio Paolo Rotondò
“Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi”
Rothchild
“E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina”
Henry Ford
Il popolo ha capito




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