Visualizzazione Stampabile
-
Citazione:
In origine postato da blob21
ma quale caritas e croce rossa...leggiti l'inchiesta dell'Espresso fatta dal giornalista che si è introdotto nei cpt
eh beh....settimanale al di sopra delle parti...vorresti dirmi che sono i poliziotti che danno e fanno da mangiare ai clandestini? che aiutano le donne e i bambini? non ci credo neanche se vedo:rolleyes:
-
Ben gestiti hanno una funzione piuttosto importante, per come sono ora fanno comodo solo a chi questi disgraziati li arruola...
-
Citazione:
In origine postato da pensiero
che aiutano le donne e i bambini?
Dai che stai arrivando al punto. :rolleyes:
-
a proposito:
Ma la cosa che più colpisce e che interroga fortemente il mondo del volontariato è che, a differenza del carcere, a gestire i centri di permanenza temporanea non è direttamente lo Stato, bensì realtà impegnate in varie maniere negli aiuti umanitari. Che non si limitano a portare aiuto e soccorso ai trattenuti, ma che per incarico della Prefettura gestiscono in senso vero e proprio i cpt. Se si guardano gli enti gestori, infatti, si scopre con sorpresa che ben 7 sono gestiti dalla Croce Rossa, 4 dalle Misericordie e i restanti da varie associazioni e cooperative sociali, che si possono ascrivere in una maniera o nell’altra al mondo del Terzo settore.
Una scelta singolare, che spacca nel profondo il volontariato, in quanto molte realtà da sempre impegnate a fianco degli immigrati, tra cui la stessa Caritas Italiana, hanno più volte condannato l’esistenza stessa di queste strutture, che peraltro negli ultimi mesi sono stati al centro di numerose manifestazioni locali e nazionali
http://www.fivol.it/rivista/2004/inchiestaaprile.html
-
Riorganizzazione dei cpt,ma con mantenimento della gestione statale.
-
I Cpt? Luoghi di non diritto», dice il giudice
Livio Pepino, magistrato di Md: « Chiudeteli. Il caso Lampedusa ha evidenziato le falle di un sistema normativo da abrogare»
Castalda Musacchio
«ICpt sono dei luoghi di "non diritto". Tecnicamente sono dei luoghi di vera detenzione. E per molti aspetti quella che si verifica all'interno di un Cpt è peggiore della detenzione in carcere, non solo perché si tratta di una detenzione senza reato ma anche perché ci si trova di fronte a una restrizione della libertà personale che avviene senza alcuna forma di controllo». Un giudizio netto e inequivocabile. A fornirlo è Livio Pepino, magistrato della corrente di Magistratura democratica, esperto di problematiche giuridiche legate all'immigrazione. «Il caso Lampedusa ha messo solo in luce tutte le falle di un sistema, di una politica della migrazione fondata sul proibizionismo. La richiesta di chiusura dei Cpt non è solo legittima da un punto di vista politico ma anche giuridico. Ma deve essere necessariamente accompagnata da una richiesta di modifica delle politiche migratorie a livello europeo fondate sull'accoglienza».
Le opposizioni, Rifondazione in particolare, hanno chiesto con urgenza la chiusura del Cpt di Lampedusa dopo gli incresciosi fatti documentati dal reportage dell'Espresso. Una richiesta le chiedo fondata solo dal punto di vista politico o legittimata dal diritto?
Secondo me il dato fondamentale al di là della vicenda specifica è che il caso Lampedusa ha messo in luce una situazione che è di carattere generale e che riguarda il "sistema Cpt".
Vale a dire?
Mi spiego meglio. Quando i Cpt vennero approvati noi giudici di Magistratura democratica li definimmo dei "luoghi di non diritto" ed è quanto le vicende di questi anni hanno dimostrato. I Cpt sono tecnicamente dei luoghi di detenzione. E questa valutazione non può essere considerata una deformazione delle opposizioni. Non a caso in Francia, in Inghilterra la chiamano detenzione amministrativa. Eppure quella che si verifica all'interno di un Cpt è una detenzione per molti aspetti peggiore di quella in carcere. Non solo perché è una detenzione senza reato. Ma anche perché è priva di controlli. Sul carcere vi sono dei controlli certamente insufficienti ma vi sono: da parte del magistrato di sorveglianza, da parte di garanti che sono stati istituiti qua e là e da parte dei parlamentari. Tutto questo sistema di norme non esiste per i Cpt. Addirittura il ministero omette di fornire i dati sulle presenze reali nei Cpt. II Cpt premetto che, quando vennero istituiti dal governo di centrosinistra, vennero qualificati come una specie di "sale di aspetto" destinate ad ospitare per breve tempo chi sarebbe stato "a breve" espulso. In realtà non è così. Nei Cpt sono stati trattenuti, l'ultimo anno, secondo i dati più attendibili, 25mila migranti. Sostanzialmente lo stesso numero di migranti detenuti in carcere e di questi solo una minoranza è stata effettivamente espulsa; mentre, per la maggior parte, si è trattato di una detenzione pura e semplice. In una situazione di questo genere, al di là degli eventuali abusi specifici verificatisi a Lampedusa o altrove, di cui si dovrà occupare la magistratura, ciò a cui si assiste è un sistema di prevaricazione dei diritti delle persone. Questa mi sembra innanzitutto la riflessione da compiere. Per questo, le rispondo, la richiesta delle opposizioni non è solo una valutazione politica ma anche una richiesta giuridicamente legittima. Ciò che si è verificato a Lampedusa è il portato di una situazione sottratta sin dall'inizio alle regole del diritto.
Sta dunque dicendo che la Turco-Napolitano prima, poi la Bossi-Fini sono di fatto leggi che hanno determinato una situazione di illegalità? Sono dunque da abrogare?
Certamente. Credo che la legge Turco-Napolitano sia una legge sbagliata e credo che l'esperienza lo confermi. Sono stati interventi che si sono dimostrati pericolosi, inadeguati e che hanno introdotto nel nostro sistema giuridico delle tossine che inevitabilmente si estendono sino ad avvelenare l'intero sistema.
Si può dire siano incostituzionali?
Di fatto, su questo la Corte non si è pronunciata; ma al di là del contrasto formale con questa o con quella disposizione di legge c'è un dato fondamentale che deve essere evidenziato. Prima ancora che nella nostra Costituzione esiste nella cultura giuridica democratica ormai da secoli il principio dell'"habeas corpus" per cui la libertà personale si può limitare solo in presenza di reati accertati dal giudice. Nel caso dei Cpt siamo di fronte a una palese violazione di questo principio democratico direi per eccellenza. Ci troviamo di fronte a una limitazione della libertà personale non solo in assenza di reato ma in assenza persino di un fatto che attiene al comportamento del migrante. Si pensi che nella legge è prevista la detenzione persino nel caso in cui manchi il vettore - vale a dire il mezzo - per provvedere all'espulsione. Insomma nei Cpt si verifica una distorsione dei principi fondamentali della civiltà giuridica dei moderni sovvertiti da questa normativa.
Possibile che a livello europeo non si possa provvedere in alcun modo?
Purtroppo, al di là delle convenzioni internazionali e che prevedono la tutela della dignità delle persone, la situazione europea in materia di immigrazione e di interventi finalizzati all'espulsione non è purtroppo molto rosea. Insegna ciò che si è verificato in Spagna. Questo è il punto, direi la considerazione finale. Questa legislazione, la nostra legislazione, è in qualche modo il coerente risultato di politiche migratorie fondate sul proibizionismo. Il problema dei centri di detenzione si risolve non solo con la richiesta di chiusura ma solo con diverse politiche migratorie fondate non sulla cultura dell'esclusione ma dell'accoglienza. Altrimenti il caso Lampedusa non può che essere considerato come l'anello finale di un sistema dove la detenzione amministrativa diventa lo strumento per dare parvenza di effettività solo a politiche di questo tipo. La richiesta di chiusura dunque va fatta ma deve essere affiancata da una richiesta di profonda modifica delle politiche migratorie europee.
c. musacchio@liberazione. it
-
Citazione:
In origine postato da blob21
I Cpt vanno chiusi IMMEDIATAMENTE.
li portamme tutte 'n goppa 'o centro sociale,
paghe ie.
http://www.solonapoli.com/news/news_foto/pomicino.jpg
-
Citazione:
In origine postato da Il_Grigio
Ben gestiti hanno una funzione piuttosto importante, per come sono ora fanno comodo solo a chi questi disgraziati li arruola...
-
Re: I Cpt
Citazione:
In origine postato da pensiero
Viste le continue polemiche i centri permanenza temporanea andrebbero chiusi? se si come si dovrebbe risolvere il problema dei clandestini che arrivano di continuo? dove li si mette?
Premesso che gli attuali CPT sono indegni e che Pisanu dice sempre il falso in tv, e che quindi non è tollerabile Abu Ghraib in Italia e vanno chiusi per come sono ora, il problema è complesso e non è certamente risolvibile dall'italia.
La povertà esiste anche in Asia, però è l'Africa l'origine di queste migrazioni.
Le cause sono molte:
- Stati inesistenti, tirati con la stecca, i cui confini impediscono alle popolazioni di migrare internamente
- Inesistenza della proprietà pubblica in Africa, continente con popolazioni che difficilmente accettano il concetto di proprietà privata
- Sfruttamento occidentale e invasione dei loro mercati con prodotti sottocosto, finanziati per distruggere l'economia africana e rubargli tutto
- Guerre, solo in Africa ce ne sono a decine. Solo di recente il ruolo del Sudafrica libero ha permesso di porre termine alla guerra in Angola, paese potenzialmente ricco ma disastrato (si pensi solo alle mine). Inutile dire chi ha prodotto questi disastri finanziando dall'esterno una guerra persa in partenza per controllare un pò di petrolio.
- Embarghi contro gli stati che provano ad essere autonomi dall'occidente (vedi Libia, Zimbawe e altri)
SE e solo SE, alcuni di questi problemi verranno rimossi, allora le cose andranno meglio.
La storia insegna che anche i popoli più barbari si civilizzano, se lasciati liberi e indipendenti. La minaccia esterna è sempre fonte di conservatorismo.
Basta guardare all'Iran di oggi, ha ben poco in comune con quello di Khomeini, nonostante la minaccia esterna.
-
Re: I Cpt
Citazione:
In origine postato da pensiero
Viste le continue polemiche i centri permanenza temporanea andrebbero chiusi? se si come si dovrebbe risolvere il problema dei clandestini che arrivano di continuo? dove li si mette?
Sì, andrebbero chiusi immediatamente, e i clandestini in arrivo rispediti immediatamente al mittente senza neanche toccare la terraferma.