Mercoledì 12 ottobre,il lancio di un secondo satellite da parte del Paese del Dragone con due astronauti a bordo è pienamente riuscito.
Il vettore “Lunga marcia” ha messo in orbita la navicella Shenzhou VI (Vascello divino). Il lancio, che è avvenuto dalla base spaziale “Città dello spazio – Vento dell’Est” vicino alla città di Jiuquan, nella Mongolia interna, è stato trasmesso in diretta dalla televisione nazionale. Due anni fa il primo lancio in orbita di un astronauta
I cosmonauti rimarranno in orbito cinque giorni.
Prosegue dunque con successo il programma spaziale di Pechino. Anzi, secondo l’esperto Philippe Coué, è il solo al mondo che va avanti.
La prima missione spaziale cinese risale a due anni fa quando fu messo in orbita un satellite con dentro il colonnello Yang Liwei il 15 ottobre 2003. Con quel lancio la Cina fu il terzo Paese al mondo a realizzare un volo simile dopo l’Urss e gli Stati uniti d’America.
Si prevede una prossima tappa nel 2006. Nel 2007 ci saranno due voli abitati, uno lanciato quattro mesi prima dell’altro, con delle uscite degli astronauti nello spazio e con la presenza contemporanea nello spazio di due navicelle cinesi. A medio termine, tra il 2008 ed il 2009, la Cina punta a disporre di una stazione spaziale con importanti ricadute militari e civili. L’obiettivo a lungo termine è quello di inviare intorno all’anno 2017 un veicolo sulla luna per esplorarla. I Cinesi hanno la reale intenzione di installarsi sul nostro satellite.
Una Cina dunque concorrenziale non solo sul tessile o sulle calzature ma anche nell’ambito della alte tecnologie e che si appresta a diventare un Paese competitore con gli Usa, con la Ue e con il Giappone, a tutto campo.




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