TERREMOTO Il movimento tellurico ha avuto una potenza di 7,8 gradi sulla scala Richter
Si segnalano vittime anche in India e in Afghanistan
Il Pakistan sconvolto da un violento sisma: migliaia i morti
Le autorità di Islamabad parlano di "colossale devastazione"
Le zone più colpite sono quelle del Nord e in particolare il Kashmir
ISLAMABAD, 8.
Ha provocato una "colossale devastazione" - secondo quanto riferito dalle autorità di Islamabad - il terremoto di 7,8 gradi sulla scala aperta Richter che poco prima dell'alba di oggi ha investito il Pakistan e le aree settentrionali del subcontinente indiano, in particolare il Kashmir. Proprio il Pakistan sembra attualmente essere il Paese più colpito. Il Ministro dell'interno ha parlato in televisione di interi villaggi "spazzati via", mentre, secondo il portavoce della Presidenza della Repubblica, il sisma potrebbe aver causato "migliaia di morti".
Nella capitale Islamabad si teme che decine di persone siano morte nel crollo di un intero palazzo, costituito da due blocchi di appartamenti. Al momento non ci sono ancora dati certi, ma le autorità affermano che nella capitale potrebbero essere state uccise o ferite centinaia di persone. Nel complesso residenziale vi erano infatti oltre 75 appartamenti. Secondo il generale Shaukat Sultan, delle forze armate di Islamabad, il sisma ha interamente distrutto almeno un villaggio nel distretto di Bagh, nel Kashmir pakistano. "I danni sono estesi e le squadre di soccorso e i militari stanno accorrendo nella zona", ha detto il generale, precisando che da Rawalpindi e da Islamabad sono partiti elicotteri con unità mediche.
Nella parte settentrionale del Kashmir indiano sono morti quindici militari di Nuova Delhi che sono rimasti uccisi mentre erano di guardia lungo la cosiddetta "Linea di Controllo", la frontiera di fatto che divide in due il Kashmir dal 1949, anno del primo armistizio indo-pakistano. Le fonti hanno spiegato che alcune delle postazioni di vigilanza sul confine, erette per impedire infiltrazioni dal Pakistan dei ribelli separatisti islamici, sono crollate sotto le onde sismiche; altre sono state distrutte da frane, smottamenti o dalla caduta di alberi. "Possono esservi ulteriori vittime", hanno avvertito. I quindici militari morti vanno ad aggiungersi a un bambino di soli 8 anni, deceduto nella stessa zona, dove si ha anche notizia come minimo di circa cinquanta feriti.
Le notizie che giungono dal Pakistan sono al momento frammentarie: si ha la certezza di 25 morti ad Azad, nel settore del Kashmir controllato da Islamabad, dove è crollato il Palazzo di giustizia; di dieci vittime a Manshera, nella provincia della frontiera del Nord-Ovest, dove hanno ceduto i muri di un collegio; di due bambini rimasti uccisi in altrettante scuole nella zona di Jalalabad, all'Est. Ma, secondo il Governo, il bilancio, indicato come presumibilmente "molto elevato", alla fine potrebbe, come già detto, quantificarsi nell'ordine delle migliaia di vittime. Più di cento persone potrebbero infatti essere morte in un solo distretto settentrionale del Paese. "La nostra valutazione iniziale è di oltre 100 persone uccise nel distretto della Provincia della frontiera di Nord-Ovest, ma questa cifra potrebbe essere molto, molto più alta", ha detto un funzionario di polizia della Provincia stessa. Le forze armate sono state chiamate a prestare soccorso ai terremotati nel distretto, dove sono segnalate "enormi distruzioni".
In Afghanistan, dove il sisma ha provocato panico a Kabul e in diverse altre città, ci sono stati almeno due morti - due bambini - in due distretti orientali, secondo quanto ha detto un funzionario a Jalalabad.
Il movimento tellurico è avvenuto poco prima delle 6 italiane e ha avuto magnitudo tra i 7,6 gradi Richter (secondo i dati del Servizio geologico americano) e i 7,8, (secondo i dati dell'Agenzia meteorologica giapponese). Nell'India del Nord la sua intensità è stata misurata in 6,8 gradi Richter. L'epicentro è stato individuato a circa 95 chilometri a Nord-Est di Islamabad. Non sussiste comunque alcun pericolo che il terremoto di oggi nella regione himalayana scateni un nuovo "tsunami", la gigantesca onda oceanica in grado di provocare ingenti devastazioni su aree molto estese, come quella del 26 dicembre scorso che attraversò l'Oceano Indiano dal Sud-Est asiatico all'Africa orientale. Lo hanno precisato gli esperti dell'Agenzia meteorologica giapponese, gli stessi che hanno rettificato le prime misurazioni.
(©L'Osservatore Romano - 9 Ottobre 2005)




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