Lo spudorato che in passato accusò falsamente, e più volte, la sinistra di fare brogli ed essere ancora illiberale, ha appena compiuto un atto eminentemente illiberale che a ragione può esser definito il broglio del secolo: ha approvato una legge proporzionale contro la volontà di metà del parlamento ( e quindi contro la metà del paese) e contro la maggioranza degli italiani che in un referendum si erano espressi per il maggioritario.
Se non quella di infami calcoli di bottega partitica volti a limitare i danni di una probabile sconfitta, non vi era alcuna necessità, alcuna emergenza nel paese che consigliasse di cambiare la legge elettorale.
Tanto è vero che la proposta ha colto di sorpresa gli stessi elettori cidiellini, molti dei quali hanno espresso il loro disappunto sul forum di F.I. per questo ritorno al passato.
Dopo essersi spacciato per il grande imprenditore che avrebbe rimesso in sesto l' economia, l' outsider che avrebbe spazzato via il teatrino della politica e l' invadenza delle segreterie dei partiti, Berlusconi ha completamente fallito su entrambi i fronti: l' economia è allo stremo e la partitocrazia trarrà nuova linfa grazie al proporzionale.
Legge quant' altre mai astrusa, prevede soglie di sbarramento diverse per Camera e Senato più il recupero del miglior piazzato tra i perdenti, quasi fosse un mondiale di calcio. Con il premio di maggioranza assegnato in modi differenti per Camera e Senato, con il rischio di avere maggioranze diverse che porteranno all' ingovernabilità e all' ingestibilità del sistema. Con liste di candidati bloccate dalle segreterie dei partiti, cosi gli elettori non potranno esprimere alcuna preferenza, non potranno dare alcuna indicazione se non quella per il leader della coalizione. Di modo che il prossimo non sarà un parlamento di eletti ma di nominati.
Se qualche italiano nutriva ancora dei dubbi sull' identità di chi ordisce brogli e compie atti illiberali oggi non li ha più: costui è Silvio Berlusconi.
g




Rispondi Citando
