LA CAMERA APPROVA LA RIFORMA ELETTORALE PROPORZIONALE
ROMA - L'Aula della Camera ha approvato la legge elettorale. I sì sono stati 323, sei i no, sei gli astenuti. Il testo ora passa al Senato. I deputati dell'Unione sono rimasti in Aula ma non hanno votato: hanno tenuto in mano le schede per la votazione sventolandole in alto.
La votazione è stata salutata da un applauso dei deputati della maggioranza che poco prima hanno inveito contro i colleghi dell'opposizione i quali, durante la votazione, sono rimasti in piedi e hanno sventolato in aria le loro tessere di voto in segno di protesta.
BERLUSCONI: GRANDE PROVA DI COMPATTEZZA DELLA MAGGIORANZA
"Una grande prova di compattezza della maggioranza". Un Silvio Berlusconi visibilmente molto soddisfatto saluta così il via libera della Camera alla riforma elettorale. "Era una legge difficile da accettare da parte di tanti nostri deputati", aggiunge il presidente del Consiglio che si dice certo che il centrodestra "vincerà anche le prossime elezioni politiche". "Nella Cdl la mia candidatura a premier non è mai stato un problema, credo che non lo sia assolutamente", afferma Berlusconi ricordando che, con la legge proporzionale, è "il capo dello Stato ad indicare il candidato alla presidenza del Consiglio e normalmente lo fa indicando il capo del partito che ha preso più voti alle elezioni".
LA CDL RITIRA L'EMENDAMENTO SULLE QUOTE ROSA AL SENATO
Le donne della Cdl hanno ritirato l'emendamento sulle quote rosa relativo all'articolo 2 (quello che riguarda il Senato) della proposta di legge di modifica della legge elettorale in senso proporzionale. Lo riferisce l'azzurra, vicepresidente del gruppo di Forza Italia Isabella Bertolini. Restano comunque due emendamenti dell'opposizione che introducono l'obbligo uno del 50% e uno del 33% di candidate donne. Se uno dei due emendamenti dovesse passare ci sarebbero quote rosa per le liste di candidati a Palazzo Madama e non per quelle di candidati a Montecitorio.
PRODI: LEGGE INCOSTITUZIONALE, MOLTI PUNTI DA VEDERE
La legge elettorale in discussione presenta elementi di incostituzionalità? "Sì, ci sono parecchie riflessioni da fare". Così Romano Prodi ha risposto ai cronisti che lo hanno interpellato durante una visita all' Università a Bologna. Queste riflessioni - ha spiegato - dovranno riguardare ad esempio "l'aspetto delle Regioni e quindi del loro ruolo come collegio elettorale. Certamente c'é da riflettere molto sulla questione delle quote rosa. Ci sono parecchi punti - ha ribadito - che dovranno essere messi sotto la lente di ingrandimento".
RUTELLI: BERLUSCONI PEGGIOR UOMO DI GOVERNO IN STORIA REPUBBLICANA
Silvio Berlusconi è stato "il più disastroso uomo di governo nella storia della Repubblica". Lo afferma Francesco Rutelli intervistato da 'Repubblica radio'. Secondo il leader della Margherita, il centrodestra non recupererà ciò che ha perduto in questi anni in termini di credibilità e quindi "perderà le elezioni".
FASSINO: PRONTA LA NOSTRA CONTROMOSSA MA NON ADESSO
L'Unione si prepara alla contromossa per neutralizzare l'offensiva del centrodestra scatenata con la nuova legge elettorale, anticipa Fassino. 'Ma non la possiamo tirar fuori adesso -spiega il segretario Ds-. Ora dobbiamo aspettare che si consumi il rito. E poi la battaglia non e' finita e si sposta al Senato'. "In quale Paese democratico una maggioranza, alla vigilia delle votazioni, ridisegna la legge elettorale?": questo uno dei passi dell'intervento di Fassino in aula. Il segretario dei Ds accusa il centrodestra di aver "ritagliato la legge sui propri interessi" e sostiene che questo nuovo meccanismo elettorale di tipo proporzionale "accrescerà instabilità e ingovernabilità".
ADORNATO: IMPOSSIBILE UNA RIFORMA CONDIVISA
"A voi non è che non sta bene la proposta, a voi non va bene il proponente", ha detto Ferdinando Adornato, facendo la dichiarazione di voto in Aula a nome di Forza Italia, aggiungendo: "perché per voi non siamo avversari, ma nemici". Adornato ha anche contestato che con la riforma giunta al voto finale della Camera si accantoni il maggioritario: "quel che cambia è che la rappresentanza si avrà su base proporzionale".
LA RUSSA: SULLE QUOTE ROSA TRAPPOLA DELL'UNIONE
Per il capogruppo di An, quello sulle quote rosa "é stato l'unico passo falso della maggioranza", dettato anche dal fatto che la Cdl è "caduta in una trappola del centrosinistra". "Avete proposto il 50% delle quote rosa - ha attaccato - quando sapevate che non poteva passare e poi su un emendamento che colpevolmente anche parti della Cdl non hanno votato, 35 parlamentari hanno chiesto il voto segreto e 31 erano del vostro schieramento e nessuno di An. Se volevate farle passare potevate fare a meno di chiedere il voto segreto".
Ansa




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