Rutelli chiede per l'unione con i ds
una collocazione internazionale non riconducibile alle tradizionali famiglie del Novecento (di fatto abbandonare la tradizione socialista)
un profilo programmatico chiaramente riconoscibile e innovativo rispetto alla sinistra tradizionale
un riconoscimento pieno del pluralismo e della pluralità dei gruppi dirigenti
un equilibrio nei rapporti di forza organizzativi
Cosa risponde la Quercia? Per ora preferisce non entrare nel merito, limitandosi alle posizioni acquisite. L’ipotesi di un rilancio dell’Ulivo ha ripreso quota nelle ultime ore. E il risultato delle primarie spinge in favore dell’unità. Prodi ha escluso la possibilità di una lista personale e ha rilanciato la lista unitaria. Di conseguenza i Ds accolgono la proposta e fanno quadrato intorno al leader dell'Unione. Dalla consultazione del popolo del centrosinistra - spiega il coordinatore della Quercia Maurizio Migliavacca - giungono all'Unione «tre domande: partecipazione, cambiamento ed unità». E a queste occorre dare «risposte politiche coerenti innanzitutto con il rilancio del progetto dell'Ulivo».
Si tira fuori dal progetto, invece, lo Sdi: «Non ci convincono frettolose riconversioni di linea che sono affidate a vere e proprie fughe in avanti, accompagnate da tanti se e ma, commenta Roberto Villetti, osservando: «La crisi dell'Ulivo non è stata dovuta a un malessere passeggero ma ha investito la stessa divisione di compiti tra sinistra e centro, e nella temperie che si è creata con il referendum sulla fecondazione assistita, il centro in questione ha assunto una connotazione prevalentemente cattolico-democratica». Dunque no a «progetti per il futuro che contengono più tattica che strategia» e avanti nel progetto di unità con gli altri socialisti e con i Radicali.
da unita.it




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