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Citazione:
Originally posted by cciappas
CHI SPROLOQUIA QUI SEI TU......
CATERINA HA RISPOSTO CON QUELLA FRASE AD UNA MIA DOMADA PRECISA.........
QUINDI NON POTEVA SBAGLIARE.......
E SBAGLI ANCHE A PARLARE DI ODIO..... L'ODIO LO AVETE SEMPRE AVUTO VOI CHE AVETE BRUCIATO E FATTO GUERE CIVILI CONTRO CHI NON VI GARBAVA........
DA PARTE MIA, E DA QJUELLI DELLA MIA PARTE, C'è, SOLO FASTIDIO PER VOSTRE MENZOGNE E E LA VOSTRA INVADENZA......E PER LE VOSTRE PRETESE ECONOMICHE INGIUSTIFICATE A CARICO DELLA COLLETIVITà. .
Caterina , e te lo ripeto, non ha sbagliato affatto. Ha riportato quel verso, che è legge civile dell' Impero romano e può essere condiviso anche da cristiani o non cristiani. Chi l'ha detto che su questo forum si possano citare soltanto fonti cattoliche ?
Circa il resto ti voglio fare notare che per parlare di morti, di roghi e di guerre civili, quando si è comunisti o socialisti, ci vuole una bella faccia tosta.
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Citazione:
Originally posted by torquemada
Ma se stai inondando delle tue questo forum da un paio d'ore, senza portare un contributo rilevante alla discussione.
Hai un atteggiamento arrogante, imbevuto di pregiudizi e luoghi comuni, degno dei tuoi confratelli anticlericali.
Ricordati che, come giustamente ti hanno fatto notare, il vero ignorante è colui che chiede di intervenire su argomenti che non conosce.
SE NON VOLETE SENTIRE CONTESTAZIONI LEGITTIME E GIUSTIFICATE , RIMANETE NELLE CATACOMBE E NON AFFACIATEVI ALL'APERTTO CON LE VOSTRE PRETESE INGIUSTIFICATE E ARROGANTI.
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Citazione:
Originally posted by cciappas
LEGGITI LA LEGGE 20 MAGGIO 1985 N°222
QUANTO ALL'8 PER MILLLE SE NON CI FOSSE PAGHEREMMO TUTTI MENO IMPOSTE ....... PERCHè CIò CHE VIEN SBORSATO DIMINUISCE L'INTROIOTO FISCALE .
Se non ci fosse l'otto per mille lo pagheremmo allo stato senza accorgercene...
Ah. Io l'ho letta la legge 22 del 1985, leggila tu e dimmi dove sta lo stipendio statale ai preti cattolici.
LEGGE 20 maggio 1985 n. 222 - Disposizioni sugli enti e beni
ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in
servizio nelle diocesi.
(omissis)
-Articolo 46
A decorrere dal periodo d'imposta 1989 le persone fisiche possono dedurre dal
proprio reddito complessivo le erogazioni liberali in denaro, fino all'importo di
lire due milioni, a favore dell'Istituto centrale per il sostentamento del clero
della Chiesa cattolica italiana.
Le relative modalità sono determinate con decreto del Ministro delle finanze.
-Articolo 47
Le somme da corrispondere a far tempo dal 1 gennaio 1987 e sino a tutto il
1989 alla Conferenza episcopale italiana e al Fondo edifici di culto in forza delle
presenti norme sono iscritte in appositi capitoli dello stato di previsione del
Ministero del tesoro, verso contestuale soppressione del capitolo n. 4493 del
medesimo stato di previsione, dei capitoli n. 2001, n. 2002, n. 2031 e n. 2071
dello stato di previsione del Ministero dell'interno, nonché del capitolo n. 7871
dello stato di previsione del Ministero dei lavori pubblici.
A decorrere dall'anno finanziario 1990 una quota pari all'otto per mille
dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, liquidata dagli uffici sulla base
delle dichiarazioni annuali, è destinata, in parte, a scopi di interesse sociale o
di carattere umanitario a diretta gestione statale e, in parte, a scopi di
carattere religioso a diretta gestione della Chiesa cattolica.
Le destinazioni di cui al comma precedente vengono stabilite sulla base delle
scelte espresse dai contribuenti in sede di dichiarazione annuale dei redditi. In
caso di scelte non espresse da parte dei contribuenti, la destinazione si
stabilisce in proporzione alle scelte espresse.
Per gli anni finanziari 1990, 1991 e 1992 lo Stato corrisponde, entro il mese di
marzo di ciascun anno, alla Conferenza episcopale italiana, a titolo di anticipo e
salvo conguaglio complessivo entro il mese di giugno 1996, una somma pari al
contributo alla stessa corrisposto nell'anno 1989, a norma dell'articolo 50.
A decorrere dall'anno finanziario 1993, lo Stato corrisponde annualmente,
entro il mese di giugno, alla Conferenza episcopale italiana, a titolo di anticipo
e salvo conguaglio entro il mese di gennaio del terzo periodo d'imposta
successivo, una somma calcolata sull'importo liquidato dagli uffici sulla base
delle dichiarazioni annuali relative al terzo periodo d'imposta precedente con
destinazione alla Chiesa cattolica.
-Articolo 48
Le quote di cui all'articolo 47, secondo comma, sono utilizzate: dallo Stato per
interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai
rifugiati, conservazione di beni culturali; dalla Chiesa cattolica per esigenze di
culto della popolazione, sostentamento del clero, interventi caritativi a favore
della collettività nazionale o di paesi del terzo mondo.
-Articolo 49
Al termine di ogni triennio successivo al 1989, una apposita commissione
paritetica, nominata dall'autorità governativa e dalla Conferenza episcopale
italiana, procede alla revisione dell'importo deducibile di cui all'articolo 46 e
alla valutazione del gettito della quota IRPEF, di cui all'art. 47, al fine di predisporre eventuali modifiche
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Citazione:
Originally posted by cciappas
TI VUOLE ENTRARE IN TESTA CHE SE LO STATO NON LI DESSE ALLA CHIESA QUEI SOLDI RESTEREBBERO ALLO STATO PER ALTRI SCOPI........... OPPURE POTREBBE RIDURRE LE IMPOSTE??
Aspetta.. Mo che ci penso lo stato potrebbe darli a Benigni per fare un film, oppure alla famiglia Agnelli per farsi un pò di eroina, o a Albano per cantare al Festival di Sanremo..
No, no.. meglio alla Chiesa.
P.s. Lo stato le imposte è bravo ad aumentarle, a diminuirle non ci pensa neppure. Hai mai visto in Italia un governo che smantella lo stato togliendogli sostentamento ? Magari fosse così, ma con i comunisti di sinistra o di destra al governo la vedo molto dura.
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Citazione:
Originally posted by Nosferatu
LIBERAMENTE, tu di libero mi pare che hai solo lo sparara cavolate....
Perchè non ti stabilisci in Vaticano?
Se vivi in Italia e usufruisci dei servizi dello Stato Italiano, hai da rispettarne le leggi. Lo sapevi?
Taci, sciocca!
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Richiesta
Invito gli amici Cattolici a non rispondere ulteriormente alle provocazioni di Cciappas e Nosferatu.
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Citazione:
Originally posted by Nosferatu
LIBERAMENTE, tu di libero mi pare che hai solo lo sparara cavolate....
Perchè non ti stabilisci in Vaticano?
Se vivi in Italia e usufruisci dei servizi dello Stato Italiano, hai da rispettarne le leggi. Lo sapevi?
Rispettale te, io provo a rispettare la legge naturale. Mi basta e m'avanza.
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riepilogo..............
messaggio 30 scrivo:
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Legis virtus haec est: imperare, vetare, permittere, punire. (Dig.,I, 3, fr.7)
basta che cerchi da dove gli viene tale diritto che deve esercitare come DOVERE....e avrai le risposte
ciao ciao..........
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risponde Ciappas
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Originally posted by cciappas
CHE SIGNIFICA??
QUESTO LO AVETE SCRITTO VOI STESSI..................
COME QUEI SIGNORI CHE DICONO : LEI NON SA CHI SONO IO
E QUINDI NON è UNA GIUSTIFICAZIONE VALIDA......
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bella coerenza:D........e glielo fa notare Liberamente.....al post 36:
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Caterina lo ha fatto suo perchè lo conosceva e sapeva di cosa si trattava. Invece tu proprio ignoravi cosa fosse ed anzi eri sicuro appartenesse alla legge canonica . Infatti ti sei espresso così:
"LO AVETE SCRITTO VOI STESSI "
Il Corpus Juris Civilis di Giustiniano era legge dell' Impero. Diritto civile vero e proprio, scaturente dall'autorità dell' impero.
I cattolici, con quel passo, c'entrano ben poco.
Quindi, prima di dire, " Ma che c'entra, questo lo avete scritto voi", al fine di sconfessare la legittimità di un intervento o di un'idea, prova almeno ad informarti.
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Ma ciappas invece di fare buon viso a cattivo gioco dopo questa tranvata che ha preso risponde:
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Originally posted by cciappas
ALLORA DEVI RIMPREVERARE CATERINA CHE HA RISPOSTO CON UNA FRASE NON APPROPRIATA.......
IO POSSO ESSERE IGNORANTE DI DIRITTO ROMANO.,, MA NON LEI E TE DI RELIGIONE.
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essere ignoranti in Diritto Romano non è un peccato....ma non ammettere il proprio limite diventa superbia e presunzione......;) la frase è invece approriata perchè vuol dire:
La virtù della legge è questa: comandare, proibire, permettere, punire. (Dig.,I, 3, fr.7)
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questa non è mica una regola del Cristianesimo:D è LA BASE SULLA QUALE POGGIA LA POLITICA DI OGNI STATO;)
i politici ci comandano.......i magistrati probiscono (le Leggi) e puniscono i trasgressori....LO STATO PERMETTE..in questo permettere si sviluppa la DEMOCRAZIA la quale però non può fare a meno del "punire" e dell'OBBEDIENZA ALLE PROPRIE LEGGI se non rischiando L'ANARCHIA........
ergo....era per dimostrare che lo stesso Stato non può non reggersi su regole che.....diceva ciappas all'inizio SI FANNO DA SOLE.........diversamente, scrivevo....se Ciappas avesse ragione lo Stato si regerrebbe su seghe mentali.....:D
detto questo, la mia domanda era:
su quali basi, uno Stato propone le sue leggi?
è così difficile rispondere senza offendere, calunniare, sparare a zero e senza finire per ridicolizzare la stessa domanda?;)