E' la nuova federazione italiana dei lottatori di wrestling...
Tensione e insulti a Roma il congresso dopo 3 giorni non è aperto
non si trova l'intesa sui delegati che avranno diritto al voto
Psi, al Palafiera è di nuovo rissa
E De Michelis: "Chiamo la polizia"
Gianni De Michelis
ROMA - E' sempre alta tensione al Palafiera di Roma, dove è in corso la terza giornata di riunione del Nuovo Psi. Di fatto, in questo clima di scontro, il quinto congresso nazionale non è ancora aperto, perché la Commissione nazionale di garanzia, composta pariteticamente, non ha ancora trovato un'intesa sui delegati che avranno diritto al voto.
Le mozioni che si fronteggiano sono 2: la numero 1, 'Craxi-Zavettieri', chiede un'alleanza con il centro-sinistra per le politiche del 2006. La numero 2, 'De Michelis', chiede carta bianca al gruppo dirigente per decidere successivamente le alleanze.
Ieri sera De Michelis ha riunito la sua corrente e ha ottenuto un pubblico mandato in bianco anche da Stefano Caldoro e Chiara Moroni. Con l'ex ministro degli Esteri sono schierati anche Milioto, Del Bue, Robilotta, Battilocchio.
Con Craxi e Zavettieri sono schierati Crinò, Lenoci, Piro. I delegati di Lombardia e Umbria per ora non hanno dato la loro indicazione.
Stamattina mentre dal palco iniziava a parlare un delegato calabrese, dalla platea si è alzato un coro di insulti. "Io sono un socialista, ho il diritto di contestare Gianni De Michelis se non sono d' accordo con la fase che il partito sta attraversando. Tu, dalla platea, sei un cretino e stai seduto". La parola evidentemente non è piaciuta al diretto interessato, che con un gruppo di compagni si è diretto sotto il palco e ha iniziato ad inveire contro il delegato che lo ha chiamato "cretino".
Sono partiti gli spintoni e qualcuno ha provato anche a tirare dei pugni. Sono dovuti intervenire gli addetti alla sicurezza per dividere i litiganti, mentre dal palco Gianni De Michelis, segretario del partito, ha preso la parola: "Si devono evitare risse, i compagni hanno diritto ad esprimere il loro dissenso ma devono rimanere seduti. Il primo che prova di nuovo ad alzare le mani lo faccio portare via dalla polizia". Applauso in platea al grido di "Gianni-Gianni".
"Basta, basta...Possiamo essere in disaccordo su tutto ma una cosa sola mi sta a cuore. Questo congresso non può finire in una megarissa tra di noi". Gianni De Michelis, ha interrotto così l'ennesima contestazione dell'assemblea, stavolta indirizzata a un consigliere alla Regione Calabria, Racco. "Invito tutti a stare seduti. Se uno condivide le cose che ascolta applaude, altrimenti fischia. Io sono per libero fischio in libero Stato ma - ha concluso il segretario socialista tra gli applausi - vi avverto: se c'è qualcuno che alza le mani chiamo la polizia...".
In una breve pausa, nell'alternarsi dei delegati sul palco, un drappello di delegati campani è entrato in sala sventolando bandiere del Nuovo Psi e portando in mano dei cartelli con su scritto: "Sezione Napoli Est 'Bettino Craxi', no con Di Pietro". Appena la platea si è accorta della scritta ha iniziato ad applaudire e molti hanno scandito in coro: "No, non andiamo con Di Pietro - No con Di Pietro".
(23 ottobre 2005) - Repubblica.it




Rispondi Citando
