Un nuovo caso in Comune. Il segretario comunale chiede provvedimenti disciplinari. Lei è pronta ad appellarsi ai probiviri nazionali
Lega nord: «Fuori la Equizi»
Deciderà il vertice provinciale
Uno stringato comunicato dalla sede provinciale, firmato dal segretario Roberto Ciambetti, ha messo provvisoria fine - ieri sera, in tempo per la diffusione ai mass-media cittadini - a tutta una giornata di agitazione tra i leghisti di Vicenza sulla sorte disciplinare che potrebbe toccare tra breve alla più battagliera e non allineata dei consiglieri comunali del partito.
«Rispetto a notizie diffuse in data odierna in merito a vicine espulsioni della consigliera Franca Equizi - ha scritto Ciambetti, in sostanza confermando l’esistenza della procedura politico-giudiziaria dentro la Lega - la segreteria provinciale precisa che allo stato attuale esiste una richiesta proveniente dalla segreteria di sezione cittadina di Vicenza, con la richiesta di provvedimenti disciplinari nei confronti della stessa Franca Equizi, e che il tutto dovrà essere vagliato e verificato dal direttivo provinciale del movimento, che avverrà fra qualche giorno, e quindi qualsiasi sentenza a tal proposito è da considerarsi prematura».
Un vorticoso giro di telefonate tra big e gregari della Lega Nord aveva fatto sèguito alla lettura sul Corriere del Veneto del preannuncio di un imminente pronunciamento della dirigenza provinciale contro l’Equizi, del quale sarebbe incerto solo l’esito: sospensione o espulsione?
«Metà consiglio direttivo cittadino ha votato per chiedere un provvedimento nei miei confronti. E metà no. Ha vinto la linea del segretario, il cui voto vale doppio. Adesso la richiesta è passata al "provinciale", poi eventualmente toccherà al "nazionale"» conferma l’Equizi, riferendosi ai gradi di giudizio vicentino e veneto che l’attendono. E al momento non rinnega, tutt’altro, le azioni di disturbo verso la maggioranza di centrodestra che la mettono nel mirino dei "governativi" della Lega: «Ho rispettato sempre il programma elettorale della Lega cittadina e federale. Faccio solo il mio dovere di consigliera comunale». Con esito evidentemente apprezzato da una buona fetta di partito se - come racconta - «la votazione sul mio caso è finita cinque a cinque».
Mancato voto sui bilanci della giunta Hüllweck per mancata condivisione di alcuni punti decisivi. Costante lavoro ai fianchi sull’Amministrazione in materia di abusi edilizi e urbanistici. Lite perpetua con il vicesindaco aennista Valerio Sorrentino in materia di immigrati e zingari. Botta-e-risposta ogni volta che può anche contro l’assessore ai servizi sociali Davide Piazza collega di partito. C’è tutto questo, e magari dell’altro, nel dossier-Equizi che tormenta i rapporti interni della Lega vicentina e che il segretario cittadino Giuliano Tricarico vorrebbe chiudere con una condanna.
«Esamineremo la settimana prossima il documento della sezione di Vicenza - spiega Ciambetti -. Sulla possibile decisione del nostro direttivo provinciale, sospensione o espulsione, non possono esserci anticipazioni, perché non ci sono pareri già formati. La consigliera Equizi resta un’iscritta militante e si deve procedere secondo statuto». Che appunto prevede un ulteriore esame a livello regionale e la possibilità per la "condannata" di rivolgersi ai probiviri, la magistratura interna che interverrebbe dopo il "giudizio" a livello politico.




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