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  • 1 Post By Holuxar

Discussione: 25 Aprile - San Marco, Evangelista

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    Predefinito 25 Aprile - San Marco, Evangelista






    25 Aprile

    San Marco Evangelista



    sec. I



    Ebreo di origine, nacque probabilmente fuori della Palestina, da famiglia benestante. San Pietro, che lo chiama «figlio mio», lo ebbe certamente con sè nei viaggi Missionari in Oriente e a Roma, dove avrebbe scritto il Vangelo. Oltre alla familiarità con San Pietro, Marco può vantare una lunga Comunità di vita con l'Apostolo Paolo, che incontrò nel 44, quando Paolo e Barnaba portarono a Gerusalemme la Colletta della Comunità di Antiochia. Al ritorno, Barnaba portò con sè il giovane nipote Marco, che più tardi si troverà al fianco di San Paolo a Roma. Nel 66 San Paolo ci dà l'ultima informazione su Marco, scrivendo dalla prigione romana a Timoteo: «Porta con te Marco. Posso bene aver bisogno dei suoi servizi». L'Evangelista probabilmente morì nel 68, Martire, ad Alessandria d'Egitto. Gli Atti di Marco (IV secolo) riferiscono che il 24 aprile venne trascinato dai pagani per le vie di Alessandria legato con funi al collo. Gettato in carcere, il giorno dopo subì lo stesso atroce tormento e soccombette. Il suo corpo, dato alle fiamme, venne sottratto alla distruzione dai Fedeli. Due mercanti Veneziani portarono il suo corpo nell'828 nella Città della Venezia. (Avvenire)




    Patronato: Segretarie, Città di Venezia



    Etimologia: Marco = nato in marzo, Sacro a Marte, dal Latino, o abbattere e distruggere



    Emblema: Leone




    La figura dell’Evangelista Marco, è conosciuta soltanto da quanto riferiscono gli Atti degli Apostoli e alcune Lettere di San Pietro e di San Paolo; non fu certamente un Discepolo del Signore e probabilmente non lo conobbe neppure, anche se qualche studioso lo identifica con il ragazzo, che secondo il Vangelo di Marco, seguì Gesù dopo l’arresto nell’Orto del Getsemani, avvolto in un lenzuolo; i soldati cercarono di afferrarlo ed egli sfuggì nudo, lasciando il lenzuolo nelle loro mani.


    Quel ragazzo era Marco, figlio della vedova benestante Maria, che metteva a disposizione del Maestro la sua casa in Gerusalemme e l’annesso Orto degli Ulivi.


    Nella grande sala della loro casa, fu consumata l’Ultima Cena e lì si radunavano gli Apostoli dopo la Passione e fino alla Pentecoste. Quello che è certo è che fu uno dei Primi Battezzati da San Pietro, che frequentava assiduamente la sua casa e infatti Pietro lo chiamava in senso Spirituale “mio figlio”.




    Discepolo degli Apostoli e Martirio


    Nel 44 quando Paolo e Barnaba, parente del giovane, ritornarono a Gerusalemme da Antiochia, dove erano stati mandati dagli Apostoli, furono ospiti in quella casa; Marco il cui vero nome era Giovanni usato per i suoi connazionali ebrei, mentre il nome Marco lo era per presentarsi nel mondo Greco-Romano, ascoltava i racconti di Paolo e Barnaba sulla diffusione del Vangelo ad Antiochia e quando questi vollero ritornarci, li accompagnò.


    Fu con loro nel primo viaggio Apostolico fino a Cipro, ma quando questi decisero di raggiungere Antiochia, attraverso una Regione inospitale e paludosa sulle montagne del Tauro, Giovanni Marco rinunciò spaventato dalle difficoltà e se ne tornò a Gerusalemme.


    Cinque anni dopo, nel 49, Paolo e Barnaba ritornarono a Gerusalemme per difendere i Gentili Convertiti, ai quali i Giudei Cristiani volevano imporre la legge mosaica, per poter ricevere il Battesimo.


    Ancora ospitati dalla vedova Maria, rividero Marco, che desideroso di rifarsi della figuraccia, volle seguirli di nuovo ad Antiochia; quando i due prepararono un nuovo viaggio Apostolico, Paolo non fidandosi, non lo volle con sé e scelse un altro Discepolo, Sila e si recò in Asia Minore, mentre Barnaba si spostò a Cipro con Marco.


    In seguito il giovane deve aver conquistato la fiducia degli Apostoli, perché nel 60, nella sua Prima Lettera da Roma, Pietro salutando i Cristiani dell’Asia Minore, invia anche i saluti di Marco; egli divenne anche Fedele Collaboratore di Paolo e non esitò di seguirlo a Roma, dove nel 61 risulta che Paolo era prigioniero in attesa di giudizio, l’Apostolo parlò di lui, inviando i suoi saluti e quelli di “Marco, il nipote di Barnaba” ai Colossesi; ed a Timoteo chiese nella sua Seconda Lettera da Roma, di raggiungerlo portando con sé Marco “perché mi sarà utile per il Ministero”.


    Forse Marco giunse in tempo per assistere al Martirio di Paolo, ma certamente rimase nella Capitale dei Cesari, al Servizio di Pietro, anch’egli presente a Roma. Durante gli anni trascorsi accanto al Principe degli Apostoli, Marco trascrisse, secondo la Tradizione, la narrazione Evangelica di Pietro, senza elaborarla o adattarla ad uno schema personale, cosicché il suo Vangelo ha la scioltezza, la vivacità e anche la rudezza di un racconto popolare.


    Affermatosi solidamente la Comunità Cristiana di Roma, Pietro inviò in un primo momento il suo Discepolo e Segretario, ad Evangelizzare l’Italia Settentrionale; ad Aquileia Marco Convertì Ermagora, diventato poi Primo Vescovo della Città e dopo averlo lasciato, s’imbarcò e fu sorpreso da una tempesta, approdando sulle Isole Rialtine (primo nucleo della futura Venezia), dove si addormentò e sognò un Angelo che lo salutò: “Pax Tibi Marce Evangelista Meus” e gli promise che in quelle Isole avrebbe dormito in attesa dell’ultimo giorno.


    Pietro lo mandò poi ad Evangelizzare Alessandria d’Egitto, qui Marco fondò la Chiesa locale diventandone il Primo Vescovo.


    Nella zona di Alessandria subì il Martirio, sotto l’Imperatore Traiano (53-117); fu torturato, legato con funi e trascinato per le vie del Villaggio di Bucoli, luogo pieno di rocce e asperità; lacerato dalle pietre, il suo corpo era tutta una ferita sanguinante.


    Dopo una notte in carcere, dove venne confortato da un Angelo, Marco fu trascinato di nuovo per le strade, finché morì un 25 aprile verso l’anno 72, secondo gli “Atti di Marco” all’età di 57 anni; ebrei e pagani volevano bruciarne il corpo, ma un violento uragano li fece disperdere, permettendo così ad alcuni Cristiani, di recuperare il corpo e seppellirlo a Bucoli in una grotta; da lì nel V secolo fu Traslato nella zona del Canopo.




    Il Vangelo


    Il Vangelo scritto da Marco, considerato dalla maggioranza degli Studiosi come “lo Stenografo” di Pietro, va posto cronologicamente tra quello di San Matteo (scritto verso il 40) e quello di San Luca (scritto verso il 62); esso fu scritto tra il 50 e il 60, nel periodo in cui Marco si trovava a Roma accanto a Pietro.


    È stato così descritto: “Marco come fu collaboratore di Pietro nella Predicazione del Vangelo, così ne fu pure l’Interprete ed il Portavoce Autorizzato nella stesura del medesimo e ci ha per mezzo di esso, trasmesso la Catechesi del Principe degli Apostoli, tale quale egli la Predicava ai Primi Cristiani, specialmente nella Chiesa di Roma”.


    Il Racconto Evangelico di Marco, scritto con vivacità e scioltezza in ognuno dei sedici capitoli che lo compongono, seguono uno schema altrettanto semplice; la Predicazione del Battista, il Ministero di Gesù in Galilea, il Cammino verso Gerusalemme e l’Ingresso Solenne nella Città, la Passione, Morte e Resurrezione.


    Tema del suo Annunzio è la Proclamazione di Gesù come Figlio di Dio, Rivelato dal Padre, riconosciuto perfino dai demoni, rifiutato e contraddetto dalle folle, dai capi, dai discepoli. Momento culminante del suo Vangelo, è la Professione del Centurione Romano pagano ai piedi di Gesù Crocifisso: “Veramente quest’Uomo era Figlio di Dio”, è la Piena Definizione della Realtà di Gesù e la Meta cui deve giungere anche il Discepolo.




    Le Vicende delle sue Reliquie - Patrono di Venezia


    La Chiesa costruita al Canopo di Alessandria, che custodiva le sue Reliquie, fu incendiata nel 644 dagli arabi e ricostruita in seguito dai Patriarchi di Alessandria, Agatone (662-680), e Giovanni di Samanhud (680-689).


    E in questo luogo nell’828, approdarono i due Mercanti Veneziani Buono da Malamocco e Rustico da Torcello, che s’impadronirono delle Reliquie dell’Evangelista minacciate dagli arabi, trasferendole a Venezia, dove giunsero il 31 Gennaio 828, superando il controllo degli arabi, una tempesta e l’arenarsi su una secca.


    Le Reliquie furono accolte con Grande Onore dal Doge Giustiniano Partecipazio, figlio e successore del primo Doge delle Isole di Rialto, Agnello; e riposte provvisoriamente in una Piccola Cappella, luogo oggi identificato dove si trova il Tesoro di San Marco.


    Iniziò la costruzione di una Basilica, che fu portata a termine nell’832 dal fratello Giovanni suo successore; Dante nel suo memorabile Poema scrisse. “Cielo e mare vi posero mano”, ed effettivamente la Basilica di San Marco è un prodigio di marmi e d’oro al confine dell’arte.


    Ma la Splendida Basilica ebbe pure i suoi guai, essa andò distrutta una prima volta da un incendio nel 976, provocato dal popolo in rivolta contro il Doge Candiano IV (959-976) che lì si era rifugiato insieme al figlio; in quell’occasione fu distrutto anche il vicino Palazzo Ducale.


    Nel 976-978, il Doge Pietro Orseolo I il Santo, ristrutturò a sue spese sia il Palazzo che la Basilica; l’attuale ‘Terza San Marco’ fu iniziata invece nel 1063, per volontà del Doge Domenico I Contarini e completata nei Mosaici e marmi dal Doge suo successore, Domenico Selvo (1071-1084).


    La Basilica fu Consacrata nel 1094, quando era Doge Vitale Falier; ma già nel 1071 San Marco fu scelto come Titolare della Basilica e Patrono Principale della Serenissima, al posto di San Teodoro, che fino all’XI secolo era il Patrono e l’unico Santo Militare Venerato dappertutto.


    Le due Colonne Monolitiche poste tra il molo e la Piazzetta, portano sulla sommità rispettivamente l’Alato Leone di San Marco ed il Santo Guerriero Teodoro, che uccide un drago simile ad un coccodrillo.


    La Cerimonia della Dedicazione e Consacrazione della Basilica, avvenuta il 25 aprile 1094, fu preceduta da un Triduo di Penitenza, Digiuno e Preghiere, per ottenere il Ritrovamento delle Reliquie dell’Evangelista, delle quali non si conosceva più l’ubicazione.


    Dopo la Messa Celebrata dal Patriarca e Vescovo, si spezzò il marmo di rivestimento di un pilastro della Navata Destra, a lato dell’Ambone e comparve la Cassetta contenente le Reliquie, mentre un profumo dolcissimo si spargeva per la Basilica.


    Venezia restò indissolubilmente Legata al suo Santo Patrono, il cui Simbolo di Evangelista, il Leone Alato che artiglia un Libro con la già citata Scritta: “Pax Tibi Marce Evangelista Meus”, divenne lo Stemma della Serenissima, che per secoli fu posto in ogni angolo della Città ed elevato in ogni luogo dove portò il suo dominio.


    San Marco è Patrono dei Notai, degli Scrivani, dei Vetrai, dei Pittori su vetro, degli Ottici; la sua Festa è il 25 Aprile, data che ha fatto fiorire una quantità di detti e proverbi.



    Autore: Antonio Borrelli
    _______________________
    Tratto dal sito: www.santiebeati.it
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    Predefinito Riferimento: 25 Aprile - San Marco, Evangelista

    W san marco


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    Predefinito Riferimento: 25 Aprile - San Marco, Evangelista

    evviva San Marco!

    evviva la Serenissima!!!


  4. #4
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    evviva San Marco!

    evviva la Serenissima!!!

    Quoto!
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    Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o

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    Lightbulb Re: Riferimento: 25 Aprile - San Marco, Evangelista

    25 APRILE 2017: SAN MARCO, EVANGELISTA…
    Viva San Marco!
    Buon onomastico a tutti coloro che si chiamano Marco come l’evangelista, e come il vecchio forumista IL VANDEANO che nel 2009 ha aperto questa discussione, e a tutti i cattolici!

    Ormai quella che prima del 1945 in Italia era puramente e semplicemente una festa cattolica, è stata purtroppo trasformata, a causa degli eventi storici e della bizzarra coincidenza di date, in una nuova pagliaccesca festa demo-statal-costituzionale post-cattolica, laicista e politicizzata, per cui si festeggia tutto tranne che San Marco come era in origine…
    Onestamente però, e sia detto con rispetto, trovo un po’ patetiche e ridicole anche certe strumentalizzazioni folkloristiche da parte di alcuni gruppi di indipendentisti veneti, i quali in maniera anti-storica cercano indirettamente quasi di far passare San Marco per una sorta di loro precursore, un indipendentista veneto ante-litteram nemico dello stato centralista italiano (che manco esisteva, neppure ai tempi delle insorgenze anti-giacobine delle “pasque veronesi” del 1797, quando infatti i nemici erano gli invasori francesi e napoleonici…) solo perché era il Santo Patrono della gloriosa Serenissima Repubblica di Venezia…Tra l’altro la Serenissima era di fatto un Impero con colonie d’oltremare e non certo uno stato nazionale veneto, anche se era comandato dall’élite dei patrizi veneziani…Il Leone di San Marco era il simbolo della Serenissima veneziana, ma non si trattava certo di un santo locale veneziano e veneto, tantomeno venetista eh, in quanto era ed è un santo universale di tutti i cattolici, oggi come ieri!
    Su questo ci vorrebbe più preparazione storica ed anche serietà.
    Alla Santa Messa di Pasqua celebrata da Don Floriano a Paese (prov. di TV) domenica 16 aprile 2017 ho pure avuto modo di parlare un po’ con un distinto ed elegante signore di Verona del quale non ricordo il nome, presente là con moglie e figlie al seguito che già esteticamente costituivano una gran bella famiglia, dichiaratamente favorevole all’indipendenza politica del Veneto (è impegnato in un movimento politico locale, ma non ho capito esattamente quale, dato che sono diversi per programma e finalità, d’accordo tra loro solo sul netto rifiuto dello stato italiano e dall’uscita immediata da esso che sembra l’unico obiettivo comune, sul resto persino tra gli indipendentisti veneti c’è una frammentazione estrema) e risulta insieme a Maurizio Ruggiero tra i principali organizzatori del Comitato delle “Pasque veronesi”, mi ha regalato gentilmente anche un bel manifesto degli eventi di commemorazione con tanto di parate in costume militare dell’epoca e mi aveva anche invitato ad andarci, l’avrei fatto volentieri se non fosse stato per la distanza; questa mattina c’è pure stata, come negli anni precedenti, anche la Santa Messa celebrata da Don Floriano Abrahamowicz in suffragio degli eroici insorgenti cattolici antigiacobini…
    Auguri quindi di buon 25 Aprile, quello vero cioè la festività di S. Marco, a tutti i cattolici!





    "San Marco, evangelista, 25 aprile"
    "Guéranger, L'anno liturgico - 25 aprile. San Marco Evangelista"
    Guéranger, L'anno liturgico - 25 aprile. San Marco Evangelista
    http://www.unavoce-ve.it/pg-25apr.htm


    Basilica San Marco
    http://www.basilicasanmarco.it/



    Discussioni forumistiche su San Marco:



    "25 Aprile: San Marco Evangelista!"
    https://forum.termometropolitico.it/...angelista.html

    "25 aprile: con San Marco, per San Marco Di Guelfo Nero nel forum Tradizione Cattolica"
    https://forum.termometropolitico.it/...san-marco.html
    "25 aprile - S. Marco evangelista Di Augustinus nel forum Tradizionalismo"
    https://forum.termometropolitico.it/...angelista.html
    "31 gennaio - Traslazione di S. Marco, evangelista Di Augustinus nel forum Tradizionalismo"
    https://forum.termometropolitico.it/...angelista.html




    Preghiere, articoli e comunicati vari sulla Festa di San Marco Evangelista:




    “Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza
    Comunicato n. 51/09 del 25 aprile 2009, San Marco evangelista
    25 aprile: con San Marco, per San Marco.”
    Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale

    http://www.centrostudifederici.org


    San Marco - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-marco/
    “25 aprile, san Marco Evangelista.

    “Ad Alessandria il natale del beato Marco Evangelista. Questi, discepolo ed interprete dell’Apostolo Pie?tro, pregato in Roma dai fratelli, scrisse il Vangelo, col quale se ne andò in Egitto, e per primo annunziando Cristo in Alessandria, vi fondò la Chiesa. Poi, preso per la fede di Cristo, legato con funi e trascinato fra i sassi, fu gravemente tormentato; quindi, chiuso in carcere, prima fu confortato da un’angelica visione, e finalmente, apparendogli lo stesso Signore, fu chiamato ai gaudii celesti, nell’anno ottavo di Nerone”.
    O Glorioso san Marco che foste sempre in onore specialissimo nella chiesa, non solo per i popoli da voi santificati, per il vangelo da voi scritto, per le virtù da voi praticate, e per il martirio da voi sostenuto, ma ancora per la cura speciale che mostrò Iddio per il vostro corpo portentosamente preservato sia dalle fiamme a cui lo destinarono gli idolatri nel giorno stesso della vostra morte, e sia dalla profanazione dei saraceni divenuti padroni del vostro sepolcro in Alessandria, fate che possiamo imitare tutte le vostre virtù. Così sia.”




    http://www.radiospada.org/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “25 APRILE 2017: SAN MARCO, EVANGELISTA.
    Il Leone evangelico, che vigila avanti al trono di Dio, insieme all'Uomo, al Bue, e all'Aquila, viene oggi festeggiato dalla santa Chiesa. È il giorno che vide Marco salire dalla terra al cielo, con la fronte cinta dalla duplice aureola dell'Evangelista e del Martire.”
    “Il 25 aprile 1342 muore Benedetto XII Fournier, Sommo Pontefice.”



    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf

    “Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare il beato Marco Evangelista. Questi, discepolo ed interprete dell’Apostolo Piétro, pregato in Roma dai fratelli, scrisse il Vangelo, col quale se ne andò in Egitto, e per primo annunziando Cristo in Alessandria, vi fondò la Chiesa. Poi, preso per la fede di Cristo, legato con funi e trascinato fra i sassi, fu gravemente tormentato; quindi, chiuso in carcere, prima fu confortato da un’angelica visione, e finalmente, apparendogli lo stesso Signore, fu chiamato ai gaudii celesti, nell’anno ottavo di Neróne. Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questo santo Evangelista, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, il beato Marco possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.
    #sdgcdpr”



    Ligue Saint Amédée
    http://www.SaintAmedee.ch]
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].
    “25 Avril : Saint Marc, Évangéliste, Évêque d'Alexandrie.”




    “Il culto di san Marco, per l'importanza religiosa rivestita dalla condizione di evangelista, è estremamente diffuso e capillare tra le chiese cristiane. Centrale per le chiese orientali d' Egitto, derivate dall'antico patriarcato di Alessandria, per i patriarcati italiani - oggi soppressi - di Aquileia e di Grado e per il patriarcato di Venezia, nella cui chiesa cattedrale, la basilica di San Marco, è tuttora conservato il corpo del Santo. La memoria religiosa è il 25 aprile, in occasione della ricorrenza del martirio. Nell'antica Repubblica di Venezia, tuttavia erano dedicati a san Marco anche il 31 gennaio, ricordo della traslazione a Venezia delle reliquie, e il 25 giugno, data del rinvenimento, nel 1094, del luogo in cui esse erano state occultate (secondo la leggenda, dentro un pilastro).”
    San Marco
    “San Marco Evangelista 25 aprile
    Ebreo di origine, nacque probabilmente fuori della Palestina, da famiglia benestante. San Pietro, che lo chiama «figlio mio», lo ebbe certamente con sè nei viaggi missionari in Oriente e a Roma, dove avrebbe scritto il Vangelo. Oltre alla familiarità con san Pietro, Marco può vantare una lunga comunità di vita con l'apostolo Paolo, che incontrò nel 44, quando Paolo e Barnaba portarono a Gerusalemme la colletta della comunità di Antiochia. Al ritorno, Barnaba portò con sè il giovane nipote Marco, che più tardi si troverà al fianco di san Paolo a Roma. Nel 66 san Paolo ci dà l'ultima informazione su Marco, scrivendo dalla prigione romana a Timoteo: «Porta con te Marco. Posso bene aver bisogno dei suoi servizi». L'evangelista probabilmente morì nel 68, di morte naturale, secondo una relazione, o secondo un'altra come martire, ad Alessandria d'Egitto. Gli Atti di Marco (IV secolo) riferiscono che il 24 aprile venne trascinato dai pagani per le vie di Alessandria legato con funi al collo. Gettato in carcere, il giorno dopo subì lo stesso atroce tormento e soccombette. Il suo corpo, dato alle fiamme, venne sottratto alla distruzione dai fedeli. Secondo una leggenda due mercanti veneziani avrebbero portato il corpo nell'828 nella città della Venezia. (Avvenire)
    Patronato: Segretarie
    Etimologia: Marco = nato in marzo, sacro a Marte, dal latino.
    Emblema: Leone Martirologio Romano: Festa di san Marco, Evangelista, che a Gerusalemme dapprima accompagnò san Paolo nel suo apostolato, poi seguì i passi di san Pietro, che lo chiamò figlio; si tramanda che a Roma abbia raccolto nel Vangelo da lui scritto le catechesi dell’Apostolo e che abbia fondato la Chiesa di Alessandria.”
    “Sabato 25 Aprile 2015 San Marco, Evangelista Dal Martirologio
    Festa di san Marco, Evangelista, che a Gerusalemme dapprima accompagnò san Paolo nel suo apostolato, poi seguì i passi di san Pietro, che lo chiamò figlio; si tramanda che a Roma abbia raccolto nel Vangelo da lui scritto le catechesi dell’Apostolo e che abbia fondato la Chiesa di Alessandria.”





    Sante Messe domenicali di Don Floriano Abrahamowicz:


    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php



    Da Agerecontra, da "Traditio" e da altri siti veneti sulle "PASQUE VERONESI" e su San Marco:



    Verona: 25 Aprile, S. Messa in onore di San Marco « www.agerecontra.it
    http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=15821
    "Nell’ambito delle numerose e consuete iniziative commemorative dei caduti delle insorgenze anti-giacobine, il Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi (Alloggio - Home page) ha organizzato una Santa Messa tradizionale presso la chiesa privata di Sant’Antonio di Villa bertoldi a Settimo di Pescantina (VR) per onorare la Festa di S. Marco Evangelista. Militi in divisa d’epoca, della Guardia Nobile veneziana e degli Schiavoni Dalmati hanno fieramente portato i gonfaloni della Serenissima e della città di Verona. Al termine della Santa Messa, spari a salve con fucili dell’epoca hanno salutato la splendida giornata al grido di VIVA SAN MARCO!"
    25 Aprile, San Marco Evangelista e presentazione del film ?Il Leone di Vetro? « www.agerecontra.it
    http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=7234
    Santa Messa per San Marco a Verona « www.agerecontra.it

    http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=7270


    Alloggio - Home page
    http://www.traditio.it/
    http://www.traditio.it/PASQUE%20VERO...ovit%C3%A0.htm
    LE PASQUE VERONESI
    “LE PASQUE VERONESI (17-25 aprile 1797).

    Col nome di Pasque Veronesi, per analogia con i Vespri Siciliani, fu chiamata l'insurrezione generale della città di Verona e del suo contado, scoppiata il 17 aprile 1797, lunedì dell'Angelo. Tra le innumerevoli insorgenze che dal 1796 al 1814 costellarono l'Italia e l'Europa occupate da Bonaparte e che esprimevano il rigetto da parte delle popolazioni dei falsi princìpi della rivoluzione francese, imposti con le baionette, la sollevazione di Verona è certamente la più importante in Italia, dopo la Crociata della Santa Fede del 1799, con la quale il Cardinale Fabrizio Ruffo di Calabria e i contadini del Mezzogiorno riconquistarono un intero Regno ai Borboni di Napoli.
    1 - Verona e la Serenissima (…)
    Francesco Mario Agnoli, Le Pasque Veronesi, Il Cerchio Iniziative Editoriali, Rimini 1998.
    Francesco Mario Agnoli, I processi delle Pasque Veronesi. Gl'insorti veronesi davanti al tribunale militare rivoluzionario francese (maggio 1797-gennaio 1798), Il Cerchio Iniziative Editoriali, Rimini 2002.”

    Pasque Veronesi 220° anniversario in piazza Erbe - L'Arena
    “Tra piazza Erbe e via Mazzanti si è rinnovato il rito delle Pasque Veronesi, 220° anniversario della rivolta cittadina contro l'invasore francese, il 21 aprile 1797. Con la rievocazione degli scontri tra i soldati Schiavoni veneziani (le truppe dalmatine) e i rivoluzionari francesi, che precedettero l'insurrezione delle Pasque Veronesi. Le celebrazioni proseguiranno domenica 23 aprile, sempre in piazza Erbe.”
    Turisti impazziti per la rievocazione delle Pasque Veronesi - Corriere del Veneto


    "IL LEONE DI SAN MARCO (ieri e oggi) - Venetèka
    Il leone di San Marco - VeneziaSi"
    25 Aprile San Marco
    "Santi e tradizioni venete
    EL 25 DE APRÌL FESTA DE SAN MARCO PARÒN
    San Marco è particolarmente caro alla Venetia, in quanto, mentre era in vita, ha iniziato l'opera di evangelizzazione delle genti venete. Egli è, assieme alla Vergine Maria, il protettore della fede e della sovranità veneta. A rappresentare l’Evangelista c’è un leone, secondo S. Girolamo (348-420 d. C.) perché il Vangelo inizia con la narrazione della "voce di colui che grida nel deserto" e cioè di Giovanni il Battista. Secondo altri sarebbe valida anche la spiegazione del paragone tra il ruggito del leone, che domina il verso degli altri animali, e la voce forte di Marco che proclama a tutti gli uomini che Gesù è figlio di Dio. Da allora il leone alato (simbologia presa dall’Apocalisse di Giovanni), con la spada, per separare il bene dal male ed arma di difesa, e munito di libro (a rappresentare la legge umana riferita a quella divina) è diventato l’emblema della Veneta Repubblica. Sul libro aperto è scritta la celebre frase: Pax Tibi Marce Evangelista Meus (Pace a Te Marco, Mio Evangelista), ossia la pace che Gesù è venuto a portare, tramite Marco, agli uomini è assurta a sostanza della civiltà della Serenissima.
    Delle quattro feste in suo onore oggi è rimasta solo quella del 25 aprile, data del martirio del Santo. Ai tempi della Repubblica San Marco si festeggiava anche l'otto ottobre, giorno della dedicazione della basilica nel 1094, il 31 gennaio giorno del trasporto del corpo (dies translationis corporis) da Alessandria d'Egitto a Venezia nel 828 m.v. ed il 25 giugno, dal1094 in cui avvenne il ritrovamento delle reliquie del Santo nella Basilica di S.Marco.
    Vari studiosi individuerebbero alcune testimonianze autobiografiche nel Vangelo di Marco. Il sunto del messaggio dell’Evangelista, proclamato dal centurione sotto la croce: “Veramente quest’uomo era figlio di Dio”, non sarebbe stato inserito a caso, ma farebbe riferimento alla testimonianza di quello stesso soldato una volta rientrato nella propria centuria ad Aquileia. Proprio in conseguenza di ciò si sarebbe formato ad Aquileia un piccolo nucleo cristiano per il quale San Pietro avrebbe inviato Marco a predicare alle genti venete. Nella vicenda del giovane avvolto in un lenzuolo che seguiva Gesù, mentre era arrestato, Marco è individuato nel “giovanetto… rivestito soltanto di un lenzuolo e lo fermarono, ma egli, lasciato il lenzuolo fuggì via nudo”. In un altro episodio Marco è identificato nel giovane ricco, il quale va incontro a Gesù pieno di buoni propositi e ligio ai comandamenti, “allora Gesù, fissatolo, lo amò, e gli disse: Una cosa sola ti manca: va’ vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi”.”

    25 aprile. Par tera, par mar, par San Marco - Co News
    “Scritto il 26/04/2016 alle 8:02 da Ilaria Maria Preti
    25 aprile. Par tera, par mar, par San Marco
    Venezia – Per la prima volta dopo 219 anni si è tornati a festeggiare, il 25 aprile, San Marco, a Venezia. L’ultima volta fu prima dell’invasione di Napoleone. Fino a ieri era in vigore il divieto di gridare viva San Marco e di mostrare il Leone. (…)
    Il 25 aprile 2016 è stata la prima volta, dopo 219 anni, che si è potuto festeggiare San Marco a Venezia, con i permessi comunali e regionali, prefettura e questura comprese, completamente in ordine. Gli altri anni si era sempre a rischio di arresto. Una folla immensa con tripudi di bandiere rosse e oro raffiguranti il Leone di San Marco ha invaso la piazza, e invaso i cuori, seguendo di poco le celebrazioni delle Pasque veronesi 2016 che hanno avuto altrettanto successo.
    Come a Verona la scorsa settimana, in piazza San Marco si è sentito riecheggiare il motto di Venezia: ” par terra, par mar, par San Marco!”.
    Il motto ricorda che i domini e la gloria di Venezia sono per la gloria di San Marco, sia quelli di terra sia quelli di mare. Un motto orgoglioso e romantico, come orgogliose e romantiche sono Venezia e la sua repubblica. La rievocazione storica è stata organizzata dall’associazione culturale Raixe Venete, e vi hanno partecipato tutti i movimenti culturali legati alla storia e al futuro della Serenissima.
    A Verona, per San Marco, alle 17, 30 si è tenuta la Messa cantata in rito romano antico, nella chiesa di sant’Antonio di Villa Bertoldi a Settimo Pescantina (Vr) all’interno delle iniziative del comitato per le Pasque Veronesi. Questa Messa interpreta l’animo profondamente religioso dei Veneti ed è un momento particolarmente commovente del saluto a San Marco, patrono principale di tutti i Domini Veneti, ed è stata celebrata da don Floriano Abrahamowicz in ricordo e onore dei caduti delle Pasque veronesi, l’insurrezione anti-napoleonica che iniziò il 17 aprile 1797 e si concluse, con la caduta della città, nel giorno di San Marco, il 25 aprile 1797. Assistere a quella Messa, ci sono andata l’anno scorso, è qualcosa che prende il cuore e non lo lascia più. Questo misto di spiritualità, di storia, di politica, di tradizione e progettazione del futuro è forse la caratteristica più forte del Veneto di oggi, oltre che di quello di ieri. Una repubblica che ha per simbolo la bandiera di un evangelista non può essere che così: profondamente spirituale, profondamente cristiana e profondamente pratica.
    Il 25 aprile è San Marco, patrono della città di Venezia e della Serenissima repubblica Veneta. Il leone è il simbolo dell’evangelista, ed è per questo che le insegne di Venezia lo riportano, in tutte le sue varianti, con i colori della città, rosso e oro. La bandiera del Veneto si chiama insegna marciana per questo motivo. (…)”





    "Buona festa di San Marco a tutti!"
    Associazione legittimista Trono e Altare: Buona festa di San Marco a tutti!
    http://associazione-legittimista-ita...rco-tutti.html




    Guéranger, L'anno liturgico - 25 aprile. San Marco Evangelista
    http://www.unavoce-ve.it/pg-25apr.htm




    Luca, Sursum Corda!
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    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
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  6. #6
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    Lightbulb Re: 25 Aprile - San Marco, Evangelista

    25 APRILE 2018: FESTA di SAN MARCO EVANGELISTA…



    Guéranger, L'anno liturgico - 25 aprile. San Marco Evangelista
    http://www.unavoce-ve.it/pg-25apr.htm
    «25 APRILE SAN MARCO, EVANGELISTA.»




    Nono ed ultimo giorno della novena alla Madre del Buon Consiglio (dal 17 al 25 APRILE, il 26 APRILE è la FESTA), si possono recitare le “Piccole Litanie della Madonna del Buon Consiglio” (v. sul blog “Oratorio Sant'Ambrogio – Milano”) oppure la preghiera sotto riportata di Papa LEONE XIII, il quale fu colui che aggiunse alle litanie lauretane proprio l’invocazione Mater Boni Consilii…



    https://oratoriosantambrogiomilano.w...l-17-al-25-04/
    “Novena alla Madonna del Buon Consiglio- dal 17 al 25/04.
    Dal 17 al 25 aprile come novena alla Madonna M.B.C. si possono dire le seguenti litanie:
    Piccole Litanie della Madonna del Buon Consiglio.”



    "Santi e Modestia: PREGHIERA ALLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO di Papa LEONE XIII"
    Santi e Modestia: PREGHIERA ALLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO di Papa LEONE XIII
    http://santiemodestia.blogspot.it/20...-del-buon.html
    “PREGHIERA ALLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO di Papa LEONE XIII.”


    “Pascendi Dominici Gregis
    https://www.youtube.com/channel/UCo9...SfgXjCViAIOOqg
    ✞ Dal 17 al 25 Aprile: Novena alla Mater Boni Consilii - pdf. con istruzione e novena qui:
    https://drive.google.com/file/d/1o4T...dpaoMulUB/view




    SANTA MESSA celebrata da Don Floriano Abrahamovicz alla "Domus Marcel Lefebvre" di Paese (TV) alle ore 10.30 il 25 APRILE 2018, FESTA di SAN MARCO EVANGELISTA:



    «San Marco - Litanie maggiori
    https://www.youtube.com/watch?v=4JSoUGHCkD4
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php »




    SANTE MESSE dei Sacerdoti dell’IMBC:


    Sante Messe - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    «Per supplire alla mancanza di messe “non una cum” nella zona di Verona e di Vicenza, il nostro Istituto celebrerà la Santa Messa in provincia di VR, per ora in maniera occasionale. (…) presso:
    La sala polivalente di Villanova
    Piazza S. Benedetto, 1,
    37047 S. Bonifacio VR
    (Vicino all’abbazia di Villanova)
    Il luogo si trova vicino al casello dell’Autostrada A4 (Soave san Bonifacio).»




    https://www.SaintAmedee.ch
    https://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    25 avril : Saint Marc Évangéliste, Évêque d'Alexandrie (? 75) :: Ligue Saint Amédée
    “25 avril : Saint Marc Évangéliste, Évêque d'Alexandrie († 75).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati..._saintmarc.jpg









    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf
    “25 aprile. Il Leone evangelico, che vigila avanti al trono di Dio, insieme all'Uomo, al Bue, e all'Aquila, viene oggi festeggiato dalla santa Chiesa. È il giorno che vide Marco salire dalla terra al cielo, con la fronte cinta dalla duplice aureola dell'Evangelista e del Martire.
    La missione apostolica cominciò per Marco dopo la stesura del suo Vangelo. Il momento era giunto in cui l'Egitto, fonte di tutti gli errori, doveva ricevere la verità; la superba Alessandria avrebbe visto sorgere, tra le sue mura, la seconda Chiesa della cristianità, la seconda cattedra di Pietro. Marco era stato destinato, dal suo maestro, a compiere questa grande opera. Per mezzo della sua predicazione, la dottrina salvifica germogliò, fiorì, producendo il buon seme in questa terra infedele; e da allora l'autorità di Pietro si delineò, anche se in gradi diversi, nelle tre grandi città dell'Impero: Roma, Alessandria e Antiochia. Tu sei, o Marco, il Leone misterioso attaccato, insieme con l'Uomo, col Bue e con l'Aquila, al carro sul quale il Re dei re avanza alla conquista del mondo. Fin dall'antica Alleanza, Ezechiele ti vide nel cielo, e Giovanni, il profeta della nuova Legge, ti riconobbe presso il trono di Dio. Quale gloria è la tua! Storico del Verbo fatto carne, narrasti a tutte le generazioni ciò che gli dà diritto all'amore e all'adorazione degli uomini; la Chiesa s'inchina di fronte ai tuoi scritti e li dichiara ispirati dallo Spirito Santo.
    (di Dom Prosper Guéranger)”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...8c&oe=5B597F91





    “25 aprile 1918. Poiché a nulla valgono le decisioni umane, se non sono assecondate dalla grazia di Dio Onnipotente, invochiamo da Lui, con vive preghiere, che con celesti doni di sapienza illumini e diriga le nostre menti.
    Da Benedetto XV, In maximis.”






    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    http://www.radiospada.org
    Edizioni Radio Spada - Home
    http://www.edizioniradiospada.com/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “25 APRILE 2018: SAN MARCO, EVANGELISTA (Patrono delle Venezie).”

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...4e&oe=5B645D59





    “Mattia Corvino re d’Ungheria
    https://www.radiospada.org/2018/04/v...-re-dungheria/
    Nota di Radio Spada; continua oggi, festa di san Marco Evangelista e Ottava di San Giuseppe, questa rubrica radiospadista che durerà sino al compimento dell’Ottava di Pentecoste, dedicata all’esercizio del cattolicesimo ilitare e ai grandi condottieri cattolici.”

    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=831&ssl=1





    “25 aprile 2018: Ottava di San Giuseppe, patrono della Chiesa universale.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...3b&oe=5B5088A3








    Mater Boni Consilii, ora pro nobis!!!
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  7. #7
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    Lightbulb Re: 25 Aprile - San Marco, Evangelista

    27 aprile 2018: San Liberale, patrono di Treviso e Castelfranco Veneto; SAN PIETRO CANISIO, teologo gesuita, confessore e Dottore della Chiesa…


    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm
    “San Pietro Canisio, confessore e dottore, 27 aprile.”




    SANTA MESSA celebrata da Don Floriano Abrahamovicz alla "Domus Marcel Lefebvre" di Paese (TV) il 25 APRILE 2018, FESTA di SAN MARCO EVANGELISTA, ed oggi 27 APRILE 2018, FESTA di SAN LIBERALE, patrono di Treviso e Castelfranco Veneto:


    «27 aprile, San Liberale, patrono di Treviso e Castelfranco Veneto
    https://www.youtube.com/watch?v=aQkc3TlFEHw
    San Marco - Litanie maggiori
    https://www.youtube.com/watch?v=4JSoUGHCkD4
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    »


    SANTA MESSA alle ore 10.30 sempre a Paese (TV) ogni DOMENICA…


    SANTE MESSE dei Sacerdoti dell’IMBC:



    "Sante Messe - Sodalitium"
    Sante Messe - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/
    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    https://oratoriosantambrogiomilano.wordpress.com/
    “Oratorio Sant'Ambrogio – Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)”
    "Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara”
    https://www.youtube.com/channel/UCQZ...G-HXEQsb7zruAw
    “Sodalitium IMBC”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium






    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    https://liguesaintamedee.ch/saint-du...ierre-canisius
    “27 Avril : Saint Pierre Canisius, Docteur de l'Église, Patron secondaire du Diocèse de Lausanne, Genève et Fribourg (1521-1597).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...e_canisius.jpg





    Saint Pierre Canisius, Docteur de l'Église
    http://sanctoral.com/fr/saints/image...e_canisius.jpg

















    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    27 aprile. Preghiera di San Pietro Canisio - Sacerdote della Compagnia di Gesù, Confessore e Dottore della Chiesa - per conservare la fede:
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...vera-fede.html
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...23&oe=5B565EF8
    “Preghiera di San Pietro Canisio per conservare la vera fede (27.4 e 21.12)”





    https://www.sursumcorda.cloud/images...Involution.jpg





    https://www.sursumcorda.cloud/images...Involution.jpg






    “O Maria, Voi vi chiamate la madre della perseveranza. Questo gran dono per Voi si dispensa: a Voi lo domando, e per Voi lo spero.”»







    https://www.sursumcorda.cloud/sostie...mo-detail.html
    Catechismo sul Modernismo - Centro Studi Giuseppe Federici




    https://www.facebook.com/romancatholicsnonunacum/
    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/




    https://forum.termometropolitico.it/...la-chiesa.html
    “Pietro Canisio, in olandese Pieter Kanijs, o Kanisius, o Kanijs, o Kanîs (Nimega, 8 maggio 1521 – Friburgo, 21 dicembre 1597), è stato il primo gesuita della provincia germanica. Nel 1925 è stato proclamato santo e dottore della Chiesa da papa Pio XI.”






    “Preghiera per conservare la vera Fede” di san Pietro Canisio S. J. (1521-1597), teologo gesuita olandese proclamato “Dottore della Chiesa” da Papa Pio XI nel 1925:



    NON POSSUMUS: San Pietro Canisio: "Ho in abominio Lutero, detesto Calvino, maledico tutti gli eretici"...

    https://www.corrispondenzaromana.it/...-la-vera-fede/

    «Professo davanti a Voi la mia fede. Padre e Signore del Cielo e della terra, mio Creatore e Redentore, mia forza e mia salvezza, che fin dai miei più teneri anni non avete cessato di nutrirmi col sacro pane della vostra Parola e di confortare il mio cuore. Affinché non vagassi errando con le pecore traviate che sono senza Pastore. Voi mi raccoglieste nel seno della vostra Chiesa; raccolto, mi educaste; educato, mi conservaste insegnandomi con la voce di quei Pastori nei quali volete essere ascoltato e ubbidito, come di persona, dai vostri fedeli.
    Confesso ad alta voce per la mia salvezza tutto quello che i cattolici hanno sempre a buon diritto creduto nel loro cuore. Ho in abominio Lutero, detesto Calvino, maledico tutti gli eretici; non voglio avere nulla in comune con loro, perché non parlano né sentono rettamente, e non posseggono la sola regola della vera Fede propostaci dall’unica, santa, cattolica, apostolica e romana Chiesa. Mi unisco invece nella comunione, abbraccio la fede, seguo la religione e approvo la dottrina di quelli che ascoltano e seguono Cristo, non soltanto quando insegna nelle Scritture ma anche quando giudica per bocca dei Concilii ecumenici e definisce per bocca della Cattedra di Pietro, testificandola con l’autorità dei Padri. Mi professo inoltre figlio di quella Chiesa romana che gli empii bestemmiatori disprezzano, perseguitano e abominano come se fosse anticristiana; non mi allontano in nessun punto dalla sua autorità, né rifiuto di dare la vita e versare il sangue in sua difesa, e credo che i meriti di Cristo possano procurare la mia o l’altrui salvezza solo nell’unità di questa stessa Chiesa.
    Professo con franchezza, con san Girolamo, di essere unito con chi è unito alla Cattedra di Pietro e protesto, con sant’Ambrogio, di seguire in ogni cosa quella Chiesa romana che riconosco rispettosamente, con san Cipriano, come radice e madre della Chiesa universale. Mi affido a questa Fede e dottrina che da fanciullo ho imparato, da giovane ho confermato, da adulto ho insegnato e che finora, col mio debole potere, ho difeso. A far questa professione non mi spinge altro motivo che la gloria e l’onore di Dio, la coscienza della verità, l’autorità delle Sacre Scritture canoniche, il sentimento e il consenso dei Padri della Chiesa, la testimonianza della Fede che debbo dare ai miei fratelli e infine l’eterna salvezza che aspetto in Cielo e la beatitudine promessa ai veri fedeli.
    Se accadrà che a causa di questa mia professione io venga disprezzato, maltrattato e perseguitato, lo considererò come una straordinaria grazia e favore, perché ciò significherà che Voi, mio Dio, mi date occasione di soffrire per la giustizia e perché non volete che mi siano benevoli quelle persone che, come aperti nemici della Chiesa e della verità cattolica, non possono essere vostri amici. Tuttavia perdonate loro, Signore, poiché, o perché istigati dal demonio e accecati dal luccichio di una falsa dottrina, non sanno quello che fanno, o non vogliono saperlo.
    Concedetemi comunque questa grazia, che in vita e in morte io renda sempre un’autorevole testimonianza della sincerità e fedeltà che debbo a Voi, alla Chiesa e alla verità, che non mi allontani mai dal vostro santo amore e che io sia in comunione con quelli che vi temono e che custodiscono i vostri precetti nella santa romana Chiesa, al cui giudizio con animo pronto e rispettoso sottometto me stesso e tutte le mie opere. Tutti i santi che, o trionfanti nel Cielo o militanti in terra, sono indissolubilmente uniti col vincolo della pace nella Chiesa cattolica, esaltino la vostra immensa bontà e preghino per me. Voi siete il principio e il fine di tutti i miei beni; a Voi sia in tutto e per tutto lode, onore e gloria sempiterna.»
    https://www.corrispondenzaromana.it/...-Canisio-1.jpg










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    «27 aprile 2018: San Pietro Canisio, confessore e dottore della Chiesa detto il "Martello del protestantesimo".
    Pietro Kanijs, latinizzato in Canisius e italianizzato in Pietro Canisio, nacque a Nimega, in Olanda, nel 1521
    , l'anno della ribellione del monaco agostiniano Martin Lutero. Suo padre era il borgomastro della città. Iniziò gli studi letterari per passare a quelli di diritto canonico e civile a Colonia, in un’atmosfera arroventata dalle lotte di religione scatenate da Lutero a causa della rottura con Roma, nella quale trascinò i paesi del Nord Europa. Canisio divenne un giovane e brillante avvocato, ma la sua chiamata era un’altra: proprio a Colonia, nel silenzio del monastero certosino gli era capitato tra le mani un opuscolo di Esercizi spirituali di sant´Ignazio di Lodola, che lo illuminarono e lo aiutarono a maturare la sua scelta, così lasciò la natale Nimega, per completare gli studi teologici a Magonza, una delle roccaforti del protestantesimo. Entrò quindi nella Compagnia di Gesù per difendere dai pulpiti il valore della tradizione cattolica. Nel 1549 insegna nella nuova università di Ingolstadt e nel 1556 diviene superiore della provincia religiosa dei gesuiti. Alla terza riapertura del concilio di Trento il cardinale Truchsess lo volle al suo seguito e il papa lo nominava suo consigliere. Nell´assise ecumenica Canisio si distinse per la profondità della sua cultura teologica, per la grande moderazione e per la capacità di mediare tra le varie correnti al fine di mantenere i dibattiti nella carità e nella conciliazione. Alla fine del concilio, Ignazio di Loyola lo chiamò in Italia, inviandolo prima a Messina per avviare un collegio di studi e quindi a Bologna dove conseguì il dottorato in teologia. Chiamato a ricoprire ruoli nella politica attiva della chiesa, si adoperò come legato papale all’accettazione e applicazione dei decreti emanati dal concilio tridentino da parte degli stati cattolici. In seguito alla sua dedizione alla Chiesa il papa san Pio V gli offrì la cattedra cardinalizia, che Pietro Canisio declinò preferendo ritirarsi in preghiera e penitenza nel convento di Friburgo, in Svizzera, dove il 21 dicembre 1597 morì. Fu canonizzato nel 1925 e nominato «dottore della chiesa», mentre la Chiesa di Germania già lo aveva affiancato come suo secondo apostolo accanto a san Bonifacio.
    Dagli "Scritti" di san Pietro Canisio, sacerdote
    …Tu conosci, Signore, in quanti modi e quante volte – in quello stesso giorno – mi hai affidato la Germania, per la quale in seguito avrei continuato ad essere sollecitato, per la quale avrei desiderato vivere e morire. Tu, alla fine, come se mi si aprisse il cuore del sacratissimo corpo, che mi sembrava di vedere davanti a me, mi hai comandato di bere a quella sorgente, invitandomi, per così dire, ad attingere le acque della mia salvezza dalle tue fonti, o mio Salvatore. Ed io desideravo ardentemente che fiumi di fede, di speranza e di carità di là si versassero in me. Avevo sete di povertà, di castità, di obbedienza e domandavo di essere da te tutto lavato, vestito e ornato. Quindi, dopo che avevo osato giungere al tuo cuore dolcissimo ed estinguere in esso la mia sete, tu mi promettevi una veste intessuta di tre parti, che potessero proteggere la nudità della mia anima e che fossero sommamente adatte a questa missione: erano la pace, l’amore e la perseveranza. Rivestito di questo indumento di salvezza, io avevo fiducia che niente mi sarebbe mancato, ma ogni cosa si sarebbe realizzata per la tua gloria.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...50&oe=5B6AAF43





    «[VITA EST MILITIA] Carlo III di Scozia
    https://www.radiospada.org/2018/04/v...iii-di-scozia/
    https://www.radiospada.org/2018/04/v...iii-di-scozia/
    Nota di Radio Spada; continua oggi, festa di san Pietro Canisio, questa rubrica radiospadista che durerà sino al compimento dell’Ottava di Pentecoste, dedicata all’esercizio del cattolicesimo ilitare e ai grandi condottieri cattolici.”
    https://i1.wp.com/www.radiospada.org...%2C1302&ssl=1»






    “IL 27 aprile 1605 muore Papa Leone XI de' Medici, eletto al Sommo pontificato il 5 aprile dello stesso anno.”
    “Il 27 aprile 1605, dopo brevissimo pontificato, muore Papa Leone XI de' Medici.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...9b&oe=5B4EC97D





    “Il 27 aprile 1672 Clemente X innalzava agli onori dei Beati Papa Pio V Ghislieri (1566-1572) difensore della Chiesa e della Cristianita dal pericolo interno degli eretici e dal pericolo esterno dei Maomettani.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...7c&oe=5B97C674





    "L’educazione dei fanciulli è del tutto trascurata o guastata da troppo effeminate cure" (Pio XI, Enc. Miserentissimus Redemptor, 8 maggio 1928)
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...2c&oe=5B662C4E





    «La fondamentale Enciclica sulla riparazione “Miserentissimus Redemptor” (a 90 anni dalla pubblicazione)
    https://www.radiospada.org/2018/04/l...pubblicazione/
    Si avvicina sempre più l’8 maggio 2018 in cui si compiono i novant’anni dell’Enciclica di Pio XI “MISERENTISSIMUS REDEMPTOR” sulla riparazione (necessaria a placare la giustizia divina per mezzo del Sacro Cuore di Gesù). Radio Spada in preparazione di questo importante anniversario ne propone il testo integrale [RS].
    LETTERA ENCICLICA “MISERENTISSIMUS REDEMPTOR” DEL SOMMO PONTEFICE PIO XI SULL’ATTO DI RIPARAZIONE AL SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ.»








    Il simbolo di Treviso e il suo patrono
    “Il simbolo di Treviso e il suo patrono
    San Liberale: il pagano convertito al cristianesimo, patrono di Treviso.
    Morto il 27 aprile del 437, i suoi resti si trovano tuttora nella cripta del Duomo di Treviso. Nato ad Altino, San Liberale è il santo protettore del capoluogo di Marca e di Castelfranco.
    Il simbolo di Treviso e il suo patrono.

    TREVISO Patrono del capoluogo di Marca e Castelfranco Veneto, San Liberale nacque ad Altino, nell'antica città romana posizionata tra Padova e Aquileia. Di ricca famiglia pagana, Liberale fin da giovane volle arruolarsi come soldato, convertitosi al cristianesimo con lo scopo di soccorrere i poveri e pregare, venne educato nella fede cristiana da Eliodoro, primo vescovo della città. Quando l'opposizione dei pagani e degli ariani, divenne insostenibile, Eliodoro decise di affidare la sua sede al vescovo Ambrogio, per ritirarsi poi nelle isole della laguna di Venezia. Dopo qualche tempo, preoccupato per l'incapacità di Ambrogio di fronteggiare pagani ed eretici, Liberale decise di intraprendere la ricerca di Eliodoro, chiedendo prima consiglio al Signore. Durante la preghiera nella cattedrale si addormentò e nel sonno gli apparve il suo angelo custode, che lo incoraggiò e gli preannunciò la vicina morte. Liberale decise così di recarsi a Castrazone, dove vi era una chiesa dedicata a S. Lorenzo, non trovando modo di raggiungere l'isola dove risiedeva Eliodoro, si fermò là conducendo vita eremitica. Colpito da grave malattia, dopo poco tempo, morí il 27 aprile del 437.
    Riconosciuto subito come santo, il suo corpo venne seppellito nella chiesa di S. Lorenzo entro un'arca marmorea, la leggenda afferma che in seguito alla sua morte, si verificarono episodi di miracoli. Il suo corpo, secondo fonti storiche, sarebbe stato portato a Treviso dagli abitanti di Altino nel 452 quando, sotto la minaccia degli Unni di Attila, si rifugiarono numerosi in quella città, nella cui diocesi restarono incorporati definitivamente anche Altino e il suo territorio. Intorno al VII sec. la sede vescovile passò a Torcello, dove vennero portati corpi di Liberale e degli altri martiri Teonisto, Tabra e Tabrata, per essere collocati in quella cattedrale. La presenza ed il culto di quei corpi santi a Treviso sono attestati, a cominciare dal 1082, da un crescendo di testimonianze monumentali ed archivistiche man mano che ci si avvicina alla fondazione, nel 1360 o nel 1365 della Confraternita di S. Liberale, da parte del beato Enrico di Treviso. I resti si trovano tuttora nella cripta del Duomo di San Pietro a Treviso.”
    http://1.citynews-trevisotoday.stgy....aleduomo-2.jpg








    http://santiebeati.it/immagini/Origi...450/30450B.JPG








    Luca, Sursum Corda!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

  8. #8
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    Lightbulb Re: 25 Aprile - San Marco, Evangelista

    25 aprile 2018: Festa di San Marco Evangelista che io ho festeggiato andando alla Santa Messa celebrata da Don Floriano Abrahamovicz alla "Domus Marcel Lefebvre" di Paese (TV) e poi recandomi con altri due fedeli a Gattatico in provincia di Reggio Emilia al convegno di "Radio Spada" ed infine a Brescello per visitare i luoghi storici dei film di Don Camillo e la bellissima Chiesa di Santa Maria Nascente...
    Altri fedeli sono andati, ancor più giustamente e forse con maggiore merito dato che era la Festa del Santo Evangelista, a Venezia alla Basilica di San Marco appunto...


    Basilica San Marco
    http://www.basilicasanmarco.it


    https://www.venezia-help.com/wp-cont...1024x569-1.jpg





    Il Movimento “Christus Rex-Traditio” (questo è il sito ufficiale: www.agerecontra.it, in particolare v. qui: CHRISTUS REX ? TRADITIO « www.agerecontra.it) di Verona in questo da poco trascorso 25 aprile 2018, festa di San Marco Evangelista, ha invece reso omaggio ai “vinti della storia” (domani 29 aprile farà lo stesso con Ramelli) e pregato per loro…



    Ma quale Liberazione? il 25 Aprile è la Festa di S. Marco Evangelista « www.agerecontra.it
    25/4 Christus Rex-Traditio: fiori ?per i vinti? al cimitero monumentale di Verona « www.agerecontra.it
    «25/4 Christus Rex-Traditio: fiori “per i vinti” al cimitero monumentale di Verona
    http://www.agerecontra.it/wp-content..._03_rich-1.jpg
    Oggi alle 11.30 il Movimento Cattolico tradizionalista Christus Rex-Traditio ha deposto un mazzo di fiori “per i vinti” della II guerra mondiale presso il monumento ai caduti militari e civili della RSI del cimitero monumentale di Verona (foto allegate).

    <<Oggi festeggiamo San Marco Evangelista e suffraghiamo le anime dei defunti che nessuno vuole ricordare. Come scritto sul monumento: “Soldati d’Italia che diedero la vita per insegnare ai superstiti la Via dell’ Onore”>> ha commentato Matteo Castagna, Responsabile Nazionale del gruppo.
    Sotto, l’articolo di Verona News - Cronaca di Verona e provincia con un’altra foto:
    http://www.veronanews.net/wp-content...6_rich-2-1.jpg
    Oggi, il Movimento Cattolico tradizionalista Christus Rex-Traditio, ha deposto un mazzo di fiori “per i vinti” della II guerra mondiale presso il monumento ai caduti militari e civili della RSI del cimitero monumentale di Verona
    “Festeggiamo San Marco Evangelista e suffraghiamo le anime dei defunti che nessuno vuole ricordare. Come scritto sul monumento: “Soldati d’Italia che diedero la vita per insegnare ai superstiti la Via dell’Onore” – il commento di Matteo Castagna, Responsabile Nazionale del gruppo.
    Fonte: http://www.veronanews.net/christus-r...o-monumentale/»




    Verona, 26/04 Fortezza Europa: SERGIO RAMELLI, LA VIA DA NON SCORDARE « www.agerecontra.it
    «Verona, 26/04 Fortezza Europa: SERGIO RAMELLI, LA VIA DA NON SCORDARE di Redazione
    Su iniziativa del Consigliere Comunale Avv. Andrea Bacciga e con il patrocinio del Comune di Verona (Presidenza del Consiglio), l’Associazione Culturale Fortezza Europa (di cui fa parte anche il nostro Matteo Castagna) organizza una serata per ricordare il sacrificio di Sergio Ramelli, giovanissimo militante del Fronte della Gioventù, trucidato con una chiave inglese da militanti di Avanguardia Operaia, ovvero dalla barbarie comunista, davanti a scuola, a Milano. Tra la zona stadio e la stazione, a Verona, da alcuni anni ci sono una via ed una targa a lui dedicate. Sergio morì, dopo un mese di agonia, il 29 Aprile 1975. Anche quest’anno a Milano, Domenica 29 Aprile migliaia di persone, tra cui una nostra delegazione, lo ricorderanno.»
    http://www.agerecontra.it/wp-content...ed_Picture.jpg

    29/04 San Pietro Martire da Verona e commemorazione Ramelli, Borsani Pedenovi a Milano « www.agerecontra.it
    "Domani, i cattolici tradizionalisti del Circolo Christus Rex dopo aver santificato la Festa domenicale (IV dopo Pasqua con memoria di San Pietro Martire, co-patrono della città, di cui pochi anni fa contribuirono in maniera determinante a liberarne la chiesa e casa natale dai luterani) saranno a Milano per partecipare alla commemorazione di tre Camerati
    , vittime dell’odio comunista, di cui tutt’oggi si teme il ricordo e si oltraggiano le lapidi perché la nostra storia e le nostre radici politiche sono ancora più che attuali."







    28 aprile 2018: Don Floriano Abrahamowicz oggi è stato a Cremona a benedire le tombe e pregare il rosario per le anime dei caduti e dei vinti della R.S.I. (v. sotto per gli articoli, le foto, il video con tutte le fonti citate e quanto ho scritto io medesimo per dettagli ulteriori); onore a lui e - piuttosto che sprecare energie col vittimismo frignone da sconfitti, con beceri propositi di vendetta fuori tempo massimo, con inutili rancori a scoppio ritardato, sfilate folcloristiche, proclami ideologici e così via - preghiamo anche noi per loro...

    Requiem aeternam
    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine,
    et lux perpétua lúceat eis.
    Requiéscant in pace.
    Amen.















    28 aprile 2018: San Paolo della Croce, confessore (Ovada, 3 gennaio 1694 – Roma, 18 ottobre 1775), San Vitale, martire a Ravenna (III o IV secolo, festeggiato assieme a santa Valeria) e San Luigi M. Grignion de Montfort, (Montfort-la-Cane, 31 gennaio 1673 – Saint-Laurent-sur-Sèvre, 28 aprile 1716), Sacerdote fondatore della Compagnia di Maria e delle Figlie della Sapienza proclamato Santo da Papa Pio XII nel 1947…



    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm#SANTI
    “San Paolo della Croce, confessore, 28 aprile.”
    “San Vitale, martire, lo stesso giorno.”
    “S. Luigi M. Grignion de Montfort, confes., lo stesso giorno.”



    San Paolo della Croce - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-paolo-della-croce/
    «28 aprile, San Paolo della Croce, Confessore (Ovada, 3 gennaio 1694 – Roma, 18 ottobre 1775), Fu il fondatore della Congregazione della Passione di Gesù Cristo (i Passionisti), venne canonizzato da Pio IX nel 1877.

    “San Pàolo della Croce, Prete e Confessore, che fu Fondatore della Congregazione detta della Croce e della Passione di nostro Signore Gesù Cristo, e si riposò nel Signore il diciotto Ottobre”.
    O glorioso san Paolo della Croce che, meditando la Passione di Gesù Cristo, sei salito a sì alto grado di santità in terra e di felicità in cielo, e predicandola hai offerto al mondo il rimedio più efficace per tutti i suoi mali, ottienici la grazia di tenerla sempre scolpita nel nostro cuore, perché possiamo raccogliere i medesimi frutti nel tempo e nell’eternità. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...ce-223x300.jpg







    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare san Vitale Martire, marito di santa Valéria e padre dei santi Gervàsio e Protàsio, il quale, avendo seppellito con il dovuto onore il corpo del beato Ursidno, che aveva portato via, fu preso dal Consolare Paolino, e, dopo i tormenti dell’eculeo, fu fatto gettare in una profonda fossa, e sotterrare con terra e sassi; con questo martirio passò a Cristo. Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questo santo Martire, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, san Vitale e santa Valeria sua sposa possano essere miei avvocati e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»

    "O Dio, che condannandoci alla morte ce ne avete occultato il momento e l’ora, fate che io, passando nella giustizia e nella santità tutti i giorni della mia vita, possa meritare di uscire da questo mondo nel Vostro Santo amore, pei meriti del nostro Signore Gesù Cristo, che vive e regna con Voi nell’unità dello Spirito Santo. Così sia."







    Addio al piccolo Alfie...
    È in Paradiso in quanto battezzato cattolico e morto innocente, piuttosto bisogna pregare Dio ed anche lui per primo lo farà da lassù per la conversione dei suoi carnefici che hanno commesso un crimine gravissimo che grida vendetta al Cielo, beato Alfie…




    "Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    #AlfieEvans #Alfie. Tra i peccati mortali sono più gravi e funesti i peccati contro lo Spirito Santo e quelli che gridano vendetta al cospetto di Dio. L'omicidio volontario è uno dei quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio. Particolarmente esecrabile è l'infanticidio. Mentre i peccati contro lo Spirito Santo sono più direttamente opposti al comandamento dell'amore di Dio; quelli che gridano vendetta al cospetto di Dio sono più diretti contro il comandamento dell'amore del prossimo, che danneggiano: - o togliendogli il bene supremo (la vita, con l'omicidio volontario); - o impedendo a questo bene di propagarsi (peccato impuro contro natura); - o rendendo difficile e insopportabile la vita (oppressione dei poveri e defraudare la giusta mercede a chi lavora). Questi peccati sono odiosissimi e provocano più degli altri i castighi di Dio, che prende le difese degli innocenti, dei deboli, degli oppressi e dei perseguitati. (cfr. P. Dragone, Catechismo di San Pio X). Si dice che questi peccati "gridano vendetta al cospetto di Dio" poiché le anime dei giusti chiedono vendetta direttamente presso il Trono del Padre della giustizia. Nelle società particolarmente ostili al messaggio cristiano, come in tutti quei luoghi dove la politica e le "chiese" rigettano la Regalità Sociale di Cristo, abitualmente i peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio vengono incentivati, se non addirittura imposti, dagli stessi governi: i cui rappresentanti impenitenti subiscono i castighi di Dio in questa vita, per la loro stessa superba e meschina esistenza, e dopo la vita, ricevendo l'eterna condanna alla Geenna. La vita è il maggior dono naturale che Dio ha dato all'uomo. Senza di essa non è possibile né ricevere né godere alcun altro dono. Privare il prossimo della vita con l’omicidio volontario, significa privarlo del massimo bene e fargli il massimo danno. Dio, che è l’unico padrone della vita e della morte, prende le difese delle vittime (ossia innocenti) e ne compie la vendetta. La Sacra Scrittura attesta che il sangue dell’innocente Abele ucciso da Caino invocava vendetta davanti a Dio contro l’omicida (Gn. IV, 10; Ibid.). La bestemmia, l'omicidio ed il suicidio sono atti che includono in sé tale malizia e tale ripugnanza alla legge di Dio e sono materia gravissima. Tuttavia la grazia perduta anche con l'omicidio si può riacquistare con una buona e vera confessione sacramentale. Il re Davide si rese colpevole di omicidio e di adulterio, ma quando ebbe confessato il suo peccato, pianto e fatto penitenza, ottenne il perdono da Dio (v. II Re XII, 1-13).
    Alfie Evans, che adesso siete in Paradiso perché avete ricevuto il Battesimo della Chiesa Cattolica, pregate per noi e per i vostri assassini."


    Il piccolo Alfie è morto: l?ospedale ha staccato il nutrimento fino al decesso « www.agerecontra.it
    http://www.agerecontra.it/2018/04/il...no-al-decesso/
    “di Matteo Castagna

    Ora qualcuno dovrà rispondere anche davanti alla giustizia terrena di questo orrore. Alfie era battezzato, che ha lottato per vivere fino alla fine. Sappiamo di avere un angelo in Cielo, che prega per questa umanità decadente e decaduta nella peggiore barbarie, tanto da far morire un bimbo di fame e di sete. Nel Vangelo di San Marco (9,42) Gesù dice: «Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare». In questo caso si è superato di gran lunga lo scandalo e non oso pensare alle conseguenze ed ai castighi, che ne potrebbero derivare. C’è chi gode dell’eutanasia?
    Sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani credendo di aver vinto. Ma i leoni rimangono leoni e i cani rimangono cani!
    Riposa in pace, piccolo Alfie. Signore, pietà!”
    https://www.newnotizie.it/wp-content...e-08.32.52.png




    Don Floriano Abrahamowicz oggi 28 aprile 2018 è stato a Cremona a benedire le tombe e pregare il rosario per le anime dei caduti e dei vinti della R.S.I. dei quali pochissimi si ricordano; ovviamente non per fare apologia del fascismo, ma come opera essenziale di misericordia spirituale…


    https://www.cremonaoggi.it/2018/04/2...si-nega-messa/
    «(…)“Perché vietare di pregare per un defunto? Ci sono dittatori che hanno fatto meglio della democrazia. Una volta si negava la messa alle manifestazioni comuniste, oggi le si nega alle manifestazioni cattoliche. Davanti ai morti ci si inchina”. (…)
    “Mi complimento”, ha poi detto don Floriano rivolgendosi ai presenti, “per questa iniziativa e per la fedeltà con la quale voi ottemperate al quarto comandamento, che fa parte di quei dieci comandamenti tanto odiati e calpestati da qualsiasi forma di Stato che si copre della parola laico. Lo Stato laico, infatti, è nemico di Gesù Cristo”. “Io”, ha proseguito don Abrahamowicz, “devo seguire le regole della Chiesa da cui è escluso chi non è battezzato, chi ha rinunciato pubblicamente alla propria fede o chi appartiene a sette. I caduti della Rsi non appartengono a nessuna di queste categorie. A me pare che sia uno Stato cattolico riconosciuto come tale”. (…)»
    https://www.cremonaoggi.it/wp-conten...id-770x370.jpg
    https://www.cremonaoggi.it/wp-conten...ussolini-5.jpg
    https://www.cremonaoggi.it/wp-conten...mussolini4.jpg

    "VIDEO La messa per il duce"
    VIDEO La messa per il duce - La Provincia
    Messa per il duce: saluti romani, canti e inni - La Provincia

    https://www.doveventi.it/cremona/com...tiri-fascisti/
    “Don Floriano Abrahamowicz seguace di Monsignor Lefebvre, molto probabilmente, sarà presente aCremona sabato 28 Aprile 2018, in occasione della Giornata della Nostra memoria, per benedire la tomba di Roberto Farinacci e quella dei nostri Camerati assassinati dai partigiani...”
    Lettere al Direttore del 15 Aprile - La Provincia
    “(…) Don Floriano Abrahamowicz, prete della tradizione, ha raccolto il nostro appello e benedirà e pregherà insieme a noi sulle tombe di Farinacci e su quella dei caduti fascisti. Gian Alberto D'Angelo (Cremona)”

    https://www.pressreader.com/italy/co...81509341776183
    “Don Floriano ha accolto volentieri l'invito di D'Angelo. «Il 28 aprile sarò a Cremona per officiare una funzione religiosa per Mussolini, Farinacci e i caduti della Rsi. Non perché sia un ammiratore del fascismo ma semplicemente perché mi sembra un atto doveroso. Un dovere che scaturisce dal quarto comandamento: onora il padre e la madre. Se mi chiamassero i comunisti per benedire il luogo dove giace Stalin, farei lo stesso. I morti sono morti».”


    Don Floriano insomma ha fatto il suo dovere di sacerdote e basta, come quando ha celebrato una Santa Messa di requiem in suffragio dell’anima di Erich Priebke, il quale si era convertito al Cattolicesimo ed è morto da cattolico.
    Padre Florian Abrahamowicz infatti ha ribadito anche in questa sua recente intervista a “Il Giornale” la sua posizione solo ed integralmente cattolica, anche dal punto di vista della politica:



    Padre Florian, il prete oscuro che dice messa per i "cattivi"
    «Il problema non è il Duce o il ras di Cremona, il punto è la salvezza. (...) Sappiamo dalla beata Anna Maria Taigi che Napoleone non è andato all'inferno, ma rimarrà in purgatorio fino alla fine dei tempi. Una pena pesantissima, ma non la dannazione eterna. E suor Elena Aiello, che stimo moltissimo, ci informa che pure Mussolini rimarrà in purgatorio fino alla fine del mondo. Come vede, non è solo Farinacci ad avere bisogno delle nostre preghiere. (...)
    Io non ho simpatie per il fascismo, io rimpiango lo Stato Pontificio, il potere temporale della Chiesa, l'epoca di Pio IX».


    Gian Alberto D’Angelo, portavoce del “Comitato onoranze caduti della Rsi”, è un signore simpatico ma purtroppo secondo me accecato dall'ideologia e dal temperamento focoso, ha esagerato coi proclami propagandisti e fatto un po’ il gioco dei nemici, definendo “banditi criminali” tutti i “partigiani” più o meno indistintamente; non è questione di “fantomatica ed unilaterale pacificazione”, ma di rendersi conto che ormai sono passati decenni e non è più tempo di rancore e vendetta (NSGC in croce perdonò e pregava per i suoi crocifissori!) né di nostalgismi folcloristici fuori luogo, soprattutto in un cimitero dove si andava ad omaggiare dei defunti…
    I morti NON sono "tutti uguali" - in primis da un punto di vista cattolico - ma anche se sono nemici personali bisogna pregare per l'anima loro...
    Benito Mussolini stesso perdonò i suoi nemici personali e politici a quanto pare, e cosa essenziale si è salvato l'anima...
    Gian Alberto D’Angelo l’ho conosciuto di persona perché insieme ad un suo ‘camerata’ qualche domenica fa è venuto a Paese (Treviso) da don Floriano Abrahamowicz per chiedergli di andare a Cremona il 28 aprile 2018 a benedire le tombe e pregare per i caduti della R.S.I. e lui ha accettato dato che altri si sono tirati indietro per vari motivi; c’ero anche io e posso garantire che Don Floriano ha precisato molto chiaramente anche a loro di non essere fascista dato che il fascismo per certi versi era ideologicamente in contrasto col Cattolicesimo (ad es. la “statolatria pagana”, influssi più o meno massonici, ecc.), nonché troppo socialisteggiante e “di sinistra”, mentre lui è più che altro un legittimista contro-rivoluzionario “di destra” (in senso non partitico, ma meta-politico) e si rifà esclusivamente al Magistero della Chiesa Cattolica…





    https://www.SaintAmedee.ch
    https://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    https://liguesaintamedee.ch/saint-du...ul-de-la-croix
    "28 Avril : Saint Paul de la Croix, fondateur des Passionnistes (1694-1775)."
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...e_la_croix.jpg








    San Paolo della Croce
    http://www.santiebeati.it/dettaglio/29750







    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    http://www.radiospada.org
    http://www.edizioniradiospada.com
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “28 aprile 2018: San Paolo della Croce, confessore.

    San Paolo della Croce, fondatore della Congregazione detta dei Chierici Scalzi della SS.ma Croce e Passione di N.S.G.C. (Passionisti). Nato ad Ovada (AL) il 3 gennaio 1694 e morto a Roma il 18 ottobre del 1775 fu iscritto nell’albo dei santi il 29 giugno del 1867. Il corpo, già sepolto nella prima cappella a sinistra della chiesa dei Ss. Giovanni e Paolo al Celio, fu esposto alla venerazione dei fedeli sotto l’altare del Santissimo. Dal 25 aprile del 1880 è nell’attuale urna. Questo santo accettò nel suo ordine S. Vincenzo Maria Strambi, che fu sepolto in questa chiesa, dall’otto gennaio 1824 al 12 novembre 1957, cioè fino alla sua traslazione nella chiesa di S. Filippo a Macerata.
    M.R.: 28 aprile - San Paolo della Croce, Prete e Confessore, che fu Fondatore della Congregazione detta della Croce e della Passione di nostro Signore Gesù Cristo, e si riposò nel Signore il 18 ottobre. Illustre per mirabile innocenza e penitenza e acceso di singolare amore verso Cristo crocifisso, dal Papa Pio nono fu ascritto nel catalogo dei Santi, e la celebrazione della sua festa venne fissata al 28 aprile.
    [ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...fb&oe=5B5E0F8A






    “[VITA EST MILITIA] Carlo Martello, Maggiordomo di palazzo
    https://www.radiospada.org/2018/04/v...mo-di-palazzo/
    https://www.radiospada.org/2018/04/v...mo-di-palazzo/
    Nota di Radio Spada; continua oggi, festa di san Paolo della Croce, questa rubrica radiospadista che durerà sino al compimento dell’Ottava di Pentecoste, dedicata all’esercizio del cattolicesimo militare e ai grandi condottieri cattolici.”
    https://i0.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=959&ssl=1





    “28 aprile 2018: San Vitale Martire.
    Martirologio Romano: A Ravenna, commemorazione di san Vitale: in questo giorno, come si tramanda, sotto il suo nome fu dedicata a Dio la celebre basilica in quella città. Egli insieme ai santi martiri Valeria, Gervasio, Protasio e Ursicino è da tempo immemorabile venerato per l’impavida fede tenacemente difesa.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...0a&oe=5B65B4D8
    “28 aprile 2018: un omaggio di Radio Spada. San Luigi Maria Grignion de Montfort, confessore.”





    «Totus tuus ego sum et omnia mea Tua sunt.[...] Accipio Te in mea omnia. Praebe mihi cor Tuum, Maria.»
    «Io sono tutto tuo e tutto ciò che è mio è tuo. [...] Ti accolgo come ogni mio bene. Offrimi il tuo cuore, o Maria.»
    (San Luigi Maria Grignion da Montfort, Dal Trattato della vera devozione alla Santa Vergine, 266).
    «Ai lettori del Trattato di gran cuore impartiamo l’Apostolica Benedizione» (S. Pio X).
    http://www.salpan.org/Immagini/Tvd_gr.jpg








    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm




    Luca, Sursum Corda!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

 

 

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