Il ministro Pisanu ha detto:
«L’azione dello Stato da sola non basta, se non riusciamo a convincere i calabresi onesti a far leva sulla loro coscienza per cambiare le cose nell’amministrazione, nella vita politica, nell’economia, nella vita sociale»
Caro Piasnu,
da una persona intelligente e rigorosa come te mi sarei aspettato che il discorso sulla "coscienza", sulla "onestà" e sul "cambiamento" l'avessi rivolto in primis nei confronti della classe politica e burocratica regionale che tu, in qualche modo, rappresenti come ministro dell'interno.
E solo in secondo ordine nei confronti dei cittadini calabresi.
I quali cittadini onesti calabresi non sono soltanto vittime della ndrangheta ma sono anche vittime di una delle più corrotte, spregiudicate e colluse classi politiche e burocratiche esistenti in Europa.
L'appello più giusto da rivolgere ai calabresi è invece il seguente:
"cari giovani calabresi delle nuove generazioni fate leva sulla vostra coscienza ed onestà per lottare contro l'oppressione della ndrangheta e contro la corruzione dell'attuale classe politica e burocratica calabrese!"




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