Sembra che ci siano punti di vista differenti sul Diritto Naturale.
Che in realtà il diritto di cui sopra tanto naturale poi non sia??


Sembra che ci siano punti di vista differenti sul Diritto Naturale.
Che in realtà il diritto di cui sopra tanto naturale poi non sia??


Esiste la verità e l'errore, come sempre.
Dipende da cosa si intende per "natura".


A me non sembra che le leggi attualmente in vigore siano in contrasto con la costituzione.Originally posted by Thomas Aquinas
Non importa, visto che le altre la contraddicono.
Una società in cui la vita umana non è rispettata non è civile.
Ritieni allora forse che la costituzione sia in contrasto con la "legge naturale"?
Torno a chiedere: solo il cattolicesimo è in accordo con la "legge naturale"?


Beh, non mi ripeto all'infinito. Non ho voglia. Napoléon ha espresso tutto in modo adeguato e coerente.


Originally posted by Napoléon I
Dimostrazione ne è che la legge naturale è lume dell'intelletto, la quale è una caratteristica personale, e quindi propria dell'uomo, e di tutti gli enti che con lui condividono l'essere persona, ossia angeli (e diavoli) e Dio. La legge naturale appartiene quindi alle persone in forza dell'intelletto, che hanno in quanto tali,e non in forza di contesti, cagate varie, mele che cadono, ecc.
Per tanto essa è umana, e non naturalistica.
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Quindi persone non religiose o di religione non cattolica o di epoche passate non possiedono o non possedevano il lume della ragione?
Come puoi leggere, ho detto l'esatto opposto.Originally posted by ragazzosemplice
Quindi persone non religiose o di religione non cattolica o di epoche passate non possiedono o non possedevano il lume della ragione?


Però atei, ebrei, cristiani non cattolici dissentono su molte cose che vengono definite giuste poichè conformi alla "legge naturale" ad esempio il divorzio.


Embè? Peggio per loro.


se dicevo il contrario di quanto hai scritto sul finale di questa tua requisitoria, riportamelo e farò le mie scuse........Originally posted by Napoléon I
A me non sfugge alcun punto di congiunzione.
A te sfugge del tutto da un lato il pensiero tomista, dall'altro il concetto di legge morale naturale. La definizione che ho dato non implica alcuna credenza religiosa ne alcun dogmatismo.
Affermi il falso se dici che diciamo la stessa cosa. Io non dico affatto quello che tu dici.
Tu parli di esperienza, di istinti razionalizzati, di insieme di norme, e poi cambi discorso, confondi, mischi, parli d'altro, ti auto-dai ragione, e dici che la penso come te.
Io non la penso in nulla come te.
L'esperienza non c'entra nulla con la legge morale naturale, nè c'entra nulla la fede in Dio.
Essa esiste come discernimento intellettuale tra giusto e sbagliato (cosa che tu hai negato poc'anzi, per poi dire che io la pensavo come te). L'intelletto umano si sa, è suscettibile di condizionamento in base a fatti empirici e malafede. La legge naturale no.
Pertanto il maya che si mangiava il bambino, aveva sì la legge naturale come tutti, senza conivolgimento della fede, e senza coinvolgimento dell'esperienza, come tutti. Tuttavia l'intelletto che tale luce tentava di illuminare, come la volontà che lo condizionava, erano presi da altre faccende, e dunque il risultato era nullo. Ciò non significa (ATTENZIONE), nè che la legge naturale si fa condizionare, nè che essa muta a seconda delle culture, ne che ha una qualsivoglia dipendenza con la fede. Un ateo, un satanista, un tradizionalista cattolico, ecc. hanno la medesima legge morale naturale di Padre Pio o di Gesù Cristo. Non hanno ne il medesimo intelletto, tuttavia ne la medesima volontà. Ecco perchè a parità di legge morale naturale, si verificano diversità di applicazioni pratiche.
Mi duole oltremodo che non riesca a fare capire la banale ovvietà di quello che ho già scritto. Ebbene, mi sì è accusato di fare del dogmatismo, e di tirare in ballo la fede in Dio (tu poi hai parlato di dimostrazione dell'esistenza, che non c'entra niente) e di sbagliare metodo, perchè chi non conosce Dio non vuole sentire ragione.
Io parlavo anzitutto a Simplicio, che in Dio mi pare ci creda già. Secondariamente ho solo detto che la legge è infusa da Dio nella creazione, non per dire che sia necessario crederci per averla, ma per sottolineare che tale luce, non deriva dalla fede cristiana o da un sacramento, come la grazia santificante, ma unicamente è data a chi viene al mondo.
A me poi se uno ci crede o meno a Dio, non me ne frega una bella mazzaccia.
Per dimostrare l'esistenza della legge morale naturale, basta dire anche al peggiore degli atei se secondo lui è giusto stuprare un bambino. Se risponde di no, allora gli si dice, che quel suo ragionamento lo ha compiuto in base ad una intuizione intellettuale, che si chiama......
Di Dio non c'è bisogno, come ben si può notare. Ad un ateo posso dimostrare anche l'esistenza di un sasso, ad esempio tirandoglielo in fronte. Gli importa sapere se il sasso lo ha fatto Dio per credere che esiste? o dici che perchè è ateo, magari non gli fa nemmeno male?![]()
Fraternamente Caterina
Laica Domenicana


se leggi Matteo 19 comprenderai perchè gli Ebrei in materia di divorzio la pensano diversamenteOriginally posted by ragazzosemplice
Però atei, ebrei, cristiani non cattolici dissentono su molte cose che vengono definite giuste poichè conformi alla "legge naturale" ad esempio il divorzio.
gli atei (ma non tutti) agiscono facendosi dio di sè stessi ergo non hanno "una legge naturale" seguono l'istinto SENZA DIO, o peggio, quando uasno la ragione senza la fede, agiscono al posto di Dio.....
per questo è importante capire che il Diritto Naturale non proviene DAL NULLA.....
Fraternamente Caterina
Laica Domenicana