Due le immagini:
la prima quella di un bacio appassionato omosex,
la seconda quella di due uomini sdraiati sul divano (gli stessi del bacio) dove stavolta uno stringe il "pacco" all'altro.
Sono i maxicartelloni pubblicitari e spot di Toscani che hanno immancabilmente diviso il pubblico e ostentato l'alternativa del sesso gay alla gente di strada.
"Rispettiamo gli orientamenti sessuali, ma è molto difficile spiegare l'omosessualità a bambini piccoli. Molti genitori non sanno che fare" dice Lucia Moreschi del movimento difesa del cittadino, che si è appellato al Gran giurì della pubblicità per un divieto.
Oliviero Toscani ribatte: "faccio le cose che mi piacciono, non mi interessa chi è d'accordo e chi non lo è, in questo mondo di sordi e di muti, senza fantasia. Quanto ai genitori, così avranno l'opportunità di raccontare ai loro figli cosa succede davvero al mondo, magari per scoprire che ne sanno già più di loro".
Faccio solo due brevi considerazioni:
1° Ma non erano i fascisti a dire "me ne frego"?
2° Cosa intende Toscani per "...i genitori, così avranno l'opportunità di scoprire che - i figli - ne sanno già più di loro"?
Vuol forse dire che i bambini all'età di 4 o 5 anni già si "inchiappettano"?
Ma quando finiranno queste buffonate?
Quando finiranno di sbatterci in faccia la loro, e ripeto la loro, scelta sessuale quasi dovessimo condividerla? Io posso comprenderla, rispettarla, ma sarebbe gravemente antidemocratico se mi trovassi costretto a condividerla.
Questo fascismo omosessuale fatto di fiori, di culi in aria e di esposti alle procure dove tutti sono costretti a fargli i complimenti e magari a "invidiarli" mi sembra veramente paradossale.![]()
Un saluto


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